Bologna, the world of motorsport is yours

Il tettuccio della Bmw 325 cabrio in livrea Scarface esposta nel padiglione 31 del Motor Show (© Quotidiano.net)

 

A cura di Ermanno Frassoni

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Il Motor Show non è più quello di una volta? Certamente no perché i tempi cambiano e le proposte vanno adeguate al contesto storico-sociale di riferimento, eppure fa un certo effetto ascoltare, macinando passi tra i padiglioni di BolognaFiere, talune sentenze non troppo lusinghiere nei confronti di un Salone che è stato e mai più sarà, almeno non nell’accezione intesa da chi vede il passato come un dolce miraggio e il futuro alla stregua di un problema. Dopo l’edizione 2016, quella del rilancio voluto dall’energico direttore operations Rino Drogo, gli occhi degli appassionati restano spalancati dinanzi alle meraviglie automobilistiche di Passione Classica Racing, crogiolo di veicoli d’epoca, e dell’area paddock denominata The World of Motorsport, pit-lane tributo a stupende signore delle corse quali le monoposto di Formula 1, su tutte l’ammiratissima Ferrari SF70H di Vettel e Raikkonen, senza nulla togliere a Toro Rosso STR11, Red Bull RB12, ex GP2 ora Formula 2, Formula E, «mostri» dei rally, Prototipi, Gran Turismo e compagnia rombante. «The world of motorsport is yours», si potrebbe sussurrare all’orecchio di un Motor Show orgoglioso e vivace, eternando il motto di Tony Montana alias Scarface, ovvero Al Pacino nell’omonimo film, qui omaggiato da un espositore del comparto tuning. La chiave di volta è lo show, dinamico e finanche statico: da visitare, perdendosi tra i padiglioni e la pista esterna teatro dell’atteso Memorial Bettega, fino al 10 dicembre.

Twitter @Fra55oni