Botti di Natale

L’esultanza di Alex Zanardi dopo l’ennesimo record in handbike nell’Ironman di Barcellona 2017 (© Getty Images)

 

A cura di Ermanno Frassoni

Che noia, questa Formula 1 fuori stagione. La Williams rinvia al nuovo anno l’annuncio del pilota che affiancherà il confermatissimo Lance Stroll nel 2018: prima Kubica dato per sicuro, poi Sirotkin pronto allo sgambetto grazie ai buoni uffizi dell’ex ferrarista Mika Salo, dell’agenzia di management SMP Racing gestita dal banchiere Boris Rotenberg e, udite udite, del presidente Putin medesimo. Fantascienza? Chissà che non la spunti davvero Kvyat o in alternativa Wehrlein. Per Nico Rosberg, manager di Robert, forse era meno stressante sedere nell’abitacolo di una Mercedes a fianco di Hamilton. Sì, Lewis, che ospite in Italia di “Che tempo che fa” gigioneggia da Fazio lasciando poi lo studio televisivo di una Rai affatto certa di voler proseguire il rapporto con la Formula 1 oltre il 2017 su una Prinz numero 44. I botti di Natale, però, sono altri: l’immenso ultracinquantenne Zanardi disputerà la 24 Ore di Daytona del 2019 al volante di una Bmw M8 mentre il diciottenne Billy Monger, anch’egli bi-amputato agli arti inferiori dopo un terribile crash a Donington in un drammatico weekend di Formula 4 britannica, medita un ritorno in monoposto già in chiave 2018. Vicende che scaldano il cuore, con tutto il rispetto per la partnership tra Alfa Romeo e Sauber non sufficiente a promuovere Giovinazzi titolare. Dal coraggio di avere paura di Lauda al Fuji ’76 si passa alla paura di avere coraggio del 2018: l’Halo o la coscia? Meglio riderci sopra in stile Louis de Funès. Buone Feste, cari lettori.

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