«Budaprest»

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap]«B[/dropcap]udaprest» e non Budapest: per Hamilton, che sulla Mercedes esclusa dai test di Silverstone eppure imbattibile in territorio magiaro, ha sistemato in cassaforte il primo centro stagionale, dopo quattro pole position, sorbendosi tutte d’un fiato le 70 tornate previste. Per Raikkonen e Grosjean, gli aspiranti «hungarokings» (vedi le fiancate della Lotus), usciti così così da una domenica arroventata. «Budaprest» e non Budapest: per Alonso e Domenicali, con quest’ultimo che alla vigilia citava le bistecche e un podio alla portata. Per Massa, che approfitterà del break estivo per una vacanza nel suo Brasile (ma le malelingue sperano che non gli consegnino il visto per Spa Francorchamps). Per Vettel, comprensibilmente contento del «brodino» ungherese, e Webber, il quasi ex che al sabato manda al diavolo il team a causa dei problemi riscontrati salvo poi viaggiare su ritmi incredibili in un Gran Premio in cui il tri-campione del mondo pareva essere lui. «Budaprest» e non Budapest: perché, a sandwich tra chi vuole voltare pagina (i ferraristi) e chi gradirebbe proseguire così (Lewis), ci sono i tecnici delle squadre alle prese con un agosto bollente almeno quanto l’Ungheria.