Cucchiaio d’argento

Hamilton e Bottas in parata dopo la bandiera a scacchi: la doppietta Mercedes ha segnato il GP Italia (© Formula1.com)

 

A cura di Ermanno Frassoni

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MONZA – Grazie Italia. Lo scandisce Ocon ai microfoni della televisione italiana, complici delle qualifiche da mago della pioggia e un sesto posto in gara da veterano, lo mormora Hamilton, dominatore del weekend in Brianza davanti alla Mercedes gemella ma un po’ meno ficcante di Bottas e alla Ferrari versione «nemo propheta in patria» del pur generoso Vettel. Percorrono appaiati il giro d’onore, Lewis e Valtteri, come a voler rimarcare la supremazia della W08 prima di conquistare il podio sospeso di Monza sulla falsariga di un Mondiale dall’esito imprevedibile. «Hammer Time» vola in testa alla classifica con tre punti di vantaggio su Vettel, poi tutti gli altri: l’esercito di Seb, leggi alla voce tifosi, è una gioia per gli occhi nonostante qualche fischio di troppo, eppure stavolta la differenza tra le forze in campo resta imbarazzante. Parola di Marchionne. Non un goal a porta vuota, vedi la partita di calcio Spagna-Italia, ma un cucchiaio d’argento ben riuscito a mo’ di rigore che lascia in ginocchio il portiere battuto. Notizie del giorno: nessun contatto tra le Force India e Verstappen al traguardo. Fuochi d’artificio per lo strepitoso Ricciardo, quarto e autore di un sorpasso vorace su Raikkonen, incolore quinto, con il rookie Stroll buon settimo. Il tempio di Monza è però più dolce dello stadio Santiago Bernabéu: in quel di Singapore le Rosse non andranno alla Ventura…

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