Dio esiste e vive a Interlagos

Verstappen “naviga” sicuro sotto la pioggia battente del GP Brasile: l’olandese ha regalato spettacolo (© Getty Images)

 

A cura di Ermanno Frassoni

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INTERLAGOS – Piove nel Gran Premio del Brasile e il personale in giacca a vento del team Mercedes, alla terza doppietta consecutiva grazie alla formidabile coppia Hamilton-Rosberg, giunta nell’ordine al traguardo, in prossimità del podio stappa una bottiglia di quelle buone per brindare allo strapotere dei suoi due alfieri che si giocheranno le rispettive chances iridate nel “finalone” di Abu Dhabi. Non sembra piovere, invece, sulla Red Bull di Verstappen, che nel diluvio torrenziale di Interlagos è terza all’arrivo complice il figlio di Jos impegnato in sorpassi più o meno impossibili ai danni di Raikkonen, Rosberg, Sainz, Vettel, Perez e via elencando, come se il meteo avverso del Brasile fosse ben poca cosa dinanzi alla classe dell’impermeabile olandese cresciuto a pane e competizioni. Per gli avversari, un vero e proprio bagno di umiltà, che ridicolizza i tentativi di fermare, a suon di carte bollate, un talento e una personalità capace di traiettorie inimmaginabili sul bagnato. Così, tra incidenti, safety car e bandiere rosse tardive, si consuma anche il commosso addio di Massa al suo pubblico, che dopo il crash sulla salita dell’Arquibancadas gli tributa una lunga e meritata ovazione. Dio esiste e vive a Interlagos: tante le emozioni in una domenica bestiale che nemmeno i solerti commissari, giustamente fischiati dai fans brasiliani, sono riusciti ad affossare.

Twitter @Fra55oni