Fioritura dei ciliegi

Rosberg tiene a bada, in lontananza, la Red Bull di Verstappen: il vincitore del GP Giappone è in fuga nel Mondiale (© Getty Images)

 

A cura di Ermanno Frassoni

[divider]

SUZUKA – «Ferrari, svegliati è primavera […]». L’incipit del brano del cantautore romano Antonello Venditti, qui opportunamente modificato, ha effetto fino a un certo punto sulle ambizioni di rinascita di Vettel e Raikkonen, con il tedesco arretrato di tre posizioni al via per il patatrac di Sepang e il finnico penalizzato di cinque piazze dopo la sostituzione del cambio al di là dei buoni riscontri delle qualifiche. Risultato: Sebastian quarto e Kimi quinto nel Gran Premio del Giappone, che sui gradini un po’ meno visibili del podio ha premiato Verstappen, secondo, e ben poco Hamilton, terzo nonostante una partenza disastrosa e un tardivo assalto alla Red Bull dell’olandese. Hanami, ovvero l’arte di ammirare i fiori: i nipponici, forse il popolo di tifosi più estroso ed appassionato al seguito della Formula 1, ne sono gli indiscussi maestri, visto che lo spettacolo della fioritura primaverile dei ciliegi è diventato tradizione nel Sol Levante da oltre un millennio. A sbocciare in quel di Suzuka, etereo ma inesorabile, offrendo idealmente un sakura, vedi alla voce fiore di ciliegio, esperienza ancor più rigenerante in virtù delle temperature autunnali, è Rosberg, trionfatore al volante di una Mercedes neocampione del mondo Costruttori con trentatré lunghezze di margine da amministrare su Lewis. Primo titolo in saccoccia per Nico? Le «presidenziali» tra Usa e Messico chiariranno molte cose.

Twitter @Fra55oni