God save our tyres

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap]I[/dropcap]nquadrature profetiche a Silverstone, teatro del Gran Premio di Gran Bretagna, con le telecamere che in vista dello start della gara vanno a cercare il particolare della intimidatoria scritta riportata sulla carrozzeria delle Lotus E21 di Raikkonen e Grosjean. «God save our tyres», cioè «Dio salvi i nostri pneumatici», e pazienza se a farne le spese saranno le posteriori sinistre di Hamilton, Massa, Vergne, Perez e Gutierrez (anteriore) nonché il tam-tam mediatico relativo al «royal baby» dei duchi di Cambridge William e Kate, genitori annunciati entro una decina di giorni. «È stato un fatto negativo perché ha dato a intendere una cosa che poteva finire in vacca», avrà meditato sotto i baffi (cresciuti nel tragitto Montréal-Silverstone) il ferrarista Alonso, terzo all’arrivo e forse mai così felice di fantasticare su una battuta pronunciata dal nostro presidente del Consiglio Letta in un summit dell’Unione Europea a Bruxelles. Là davanti Rosberg (vincitore), Webber («ritirando») e Vettel (ritirato) hanno sorbito il famoso aperitivo che «fa impazzire il mondo» rischiando però i nervi a causa delle Pirelli-flambé (per colpa di chi chi chi chi chichichirichi…). Poco zucchero e molto fernet…