Golpe bianco

Rosberg sembra osservare la sua Mercedes: dopo Budapest è Hamilton il nuovo leader del Mondiale (© Getty Images)

 

A cura di Ermanno Frassoni

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 BUDAPEST – Dall’Ungheria con Lowe, per dirla parafrasando il titolo di un film di 007, al secolo James Bond, come se a suggellare l’ennesima doppietta della Mercedes potesse intervenire anche da sotto il podio nientemeno che il direttore tecnico della Stella, apparsa in terra magiara persino più appuntita e giudiziosa del solito. Hamilton, dunque, supera Rosberg due volte, alla partenza e al termine dei 70 giri previsti, quando esulta dal palco d’onore issandosi davanti al compagno pure in classifica complice un vantaggio di sei lunghezze. Poco o tanto che sia, in vista della gara di casa per Nico e la Mercedes, il divario può dire molto su un confronto interno al giro di boa della stagione; infatti, almeno per adesso, il 2016 di Rosberg ha il sapore di un golpe bianco, cioè una sfuriata incruenta, con Lewis lesto nel recuperare terreno con cinque vittorie negli ultimi sei Gran Premi. Sogno o son desto? Il diplomatico e agente segreto Edgardo, autore del presunto colpo di Stato nell’Italia degli anni Settanta, non c’entra, ma resta il fatto che per la Ferrari, quarta con Vettel e sesta con Raikkonen, è dura perdere la sfida con le Red Bull di Ricciardo e Verstappen. Al di là del ruolo dell’ex campione del mondo Alan Jones, qui nel collegio dei commissari FIA, che non sanziona le manovre difensive di Max su Kimi. Avanti così e pazienza per la stizza dei tifosi ferraristi.

Twitter @Fra55oni