Grand Cru(gnola) nel Tricolore Junior

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap type=”circle” color=”#ffffff” background=”#ce2121″]E[/dropcap]pensare che il pilota varesino, al Tricolore Junior 2013 del Campionato Italiano Rally, nemmeno doveva partecipare. Invece è successo che Crugnola, 24enne dal piede pesante, è riuscito nell’impresa di reperire il budget necessario, complice anche la simpatica iniziativa «io metto il piede… tu ci metti la faccia?» di cui qui abbiamo già riferito in marzo e in giugno, schierandosi al via con Ferrara su una Renault Twingo R2 e arpionando quel titolo inseguito fino all’ultimo round di Sanremo. «Su questo ragazzo si potrebbero scommettere dei soldi», il pensiero espresso giorni fa su Raisport da Andrea Nicoli, giornalista di motori nonché navigatore di lungo corso (nel 1991 vinse al fianco di Manfrinato l’Italiano Gruppo N). Crugnola, ultimamente provvisto di una inedita barba frutto di una scommessa (vi ricordate di John Watson?), è senza ombra di dubbio uno dei giovani più interessanti del nostro panorama rally insieme, tra gli altri, a Scandola e Campedelli. Ora, in chiave 2014, l’obiettivo consiste in un programma internazionale. Come un Grand Cru(gnola), appellativo riservato ai vini pregiati, Andrea sta «invecchiando» bene e sembra dunque intenzionato a deliziare ancora il palato dei suoi tifosi.   

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