Ho visto un re

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap]«M[/dropcap]oney to Bernie!», esclama il quotidiano britannico The Sun per introdurre l’articolo che di recente ha posto Ecclestone sul trono, quanto a risorse economiche possedute, della Formula 1. Viene in mente un passo della canzone “Ho visto un re” di Jannacci, splendida voce degli umili: «E sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam!». Chissà se l’82enne Mister E, stando alle stime d’Oltremanica leader nella classifica dei Paperoni del Circus con un patrimonio superiore ai 7 miliardi di euro davanti a Mateschitz (5,5 miliardi), boss Red Bull, e a DeJoria (3,2 miliardi), co-owner del Circuit of the Americas di Austin, assume regolarmente il supermirtillo «maqui» che cresce in una sperduta isola della Patagonia e «favorisce il rallentamento del processo di invecchiamento» (così sostengono gli esperti). Di certo King Bernie, vicenda Gribkowsky a parte, non piange, diversamente dal monarca di cui sopra. “Tutto il resto è noia”, taglierebbe corto il Califfo di Roma, e pure fuffa, aggiungiamo senza indugio. Più regale di così…