I Grandi Emiliani

A cura di Ermanno Frassoni

[divider]

[dropcap]I[/dropcap]l vessillo del Cavallino è tornato a sventolare davanti alla fabbrica di Maranello, a ridosso del quartier generale della Ferrari, all’indomani del trionfo di Alonso in Cina. Quale momento migliore, quindi, per associarvi l’eccellente contributo di Pietro Barilla, industriale parmense rimasto a capo dell’omonima multinazionale per più di mezzo secolo? Nato il 16 aprile del 1913, nipote del fondatore, il Cavalier Barilla ha saputo incarnare un modello di imprenditoria votato al nuovo e alle dirompenti potenzialità del mezzo televisivo, complice tra gli altri lo slogan «con pasta Barilla è sempre domenica». Va da sé che il guizzo di Shanghai della F138 riporti alla memoria l’amicizia tra due Grandi Emiliani, niente da spartire con i Grandi Elettori così ricercati in tempi di corsa al Quirinale, ovverosia il già citato «re della pasta», padre di quel Paolo visto in Formula 1 su Minardi nel 1989-90, e il Commendatore Enzo Ferrari. Uno di Parma e l’altro di Modena, entrambi emiliani nell’anima e apripista vincenti nello sport e nell’alimentare. «Tutto è fatto per il futuro, andate avanti con coraggio», profetizzava il Barilla-pensiero. Un «modus vivendi» di attualità.