Il grande e potente Oz Grand Prix: un breviario Mondiale

A cura di Ermanno Frassoni

[divider]

[dropcap]P[/dropcap]oche ore di attesa e si ricomincia con le qualifiche. A ognuno il suo. Vettel: ho scritto t’amo sulla sabbia (a Helmut Marko). Webber: l’ammutinato del Bounty (se continua così). Alonso: io vi spiezzo in due (Dasha è siberiana!). Massa: viale del tramonto (rosso). Button: il paziente inglese (avevate dubbi?). Perez: O’ Cangaçeiro (il brigante). Raikkonen: zitti e mosca. Grosjean: fuga da Alcatraz (se lo mettono dentro). Rosberg: volare (forse). Hamilton: il corsaro d’argento. Hulkenberg: i vestiti nuovi dell’imperatore (la Sauber). Gutierrez: il tempo delle mele (se maturano in fretta). Di Resta: l’attimo (s)fuggente. Sutil: quasi amici (con Hamilton). Maldonado: Rambo (non ha amici tra i civili). Bottas: una botta di vita (così sperano alla Williams). Vergne: Franz Tost s’arrabbia (e Lawrence d’Arabia non c’entra). Ricciardo: bello, onesto, emigrato Australia guiderebbe Toro Rosso competitiva. Pic: chissà perché capitano tutte a me (vedi il cambio Marussia-Caterham). Van der Garde: GP2 ciao (era ora). Bianchi: indovina chi viene a Melbourne? (garantisce Todt Jr). Chilton: non ho l’età (ma c’è papà).