K.o. tecnico

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap]L[/dropcap]e bordate devastanti non si incassano facilmente. Il riferimento pugilistico non abbraccia soltanto temi scottanti quali la probabile cancellazione del Rally Targa Florio 2013, dilaniato dal blocco dei finanziamenti pubblici e dal commissariamento dell’AC Palermo, lo sfiancante «up & down» del Rally d’Italia, a rischio in vista della stesura definitiva del calendario del Mondiale 2014, e il «bye bye» annunciato a Wroom, la kermesse invernale della Philip Morris chiamata a shakerare per qualche giorno la storia e i personaggi di Ferrari e Ducati alla vigilia di una nuova stagione di corse in Formula 1 e MotoGP. Qui si medita sul ruolo, ridondante e spesso sorprendente, di tecnici-pesi massimi a libro paga delle squadre del Circus. A Cesare quello che è (era?) di Cesare: Brawn, storico dt a Maranello, è team principal Mercedes, che nelle sue fila annovera tra gli altri Lowe, ex dt McLaren in predicato di sostituire Ross (ma di Ron Dennis 2.0 non se ne trovano proprio?). La Ferrari ha Allison, ex Lotus, ora direttore tecnico autotelaio (sic!). Fry rimane, come direttore Engineering, e poi c’è Sam Michael, ex dt Williams, oggi riconvertito ds McLaren. La Formula 1 sta diventando un ring per palati tecno-burocrati?