La discesa di Kubica

A cura di Ermanno Frassoni

[divider]

[dropcap]V[/dropcap]incere senza gareggiare. Capita di rado, ma capita. Basta puntare il radar su Lenzerheide, nevi della Svizzera, dove alcuni giorni fa, complice la nebbia, l’americana Lindsey Vonn ha vinto a tavolino la coppa del mondo di sci nella specialità discesa libera. I punteggi delle due rivali, Vonn e Maze, parlavano chiaro: prova annullata e sesto titolo consecutivo per Lindsey, a riposo negli Usa dallo scorso febbraio a causa di un infortunio patito nel Super-G di Schladming, Austria. Il rovinoso crash di Kubica al Rally Ronde di Andora del 2011 è roba (quasi) vecchia anche se i segni restano profondi; per il pilota polacco, assente dal paddock dei Gran Premi da quasi tre stagioni, c’è adesso l’opportunità di competere nei rally (WRC2 ed Europeo) su una Citroën DS3 RRC sponsorizzata dalla compagnia di raffinazione petrolifera Lotos. «Farei qualsiasi cosa per tornare in Formula 1», la confessione di Robert alla vigilia dell’impegno con la vettura di Satory. La speranza è lì, al fresco come una bottiglia di champagne, anche se Kubica dal suo antico territorio d’elezione non se n’è mai andato.