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Push to Rants

La preghiera punk di Vitaly Petrov

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap]G[/dropcap]uai a dimenticare gli anniversari. Risale al 21 febbraio 2012 l’esibizione polemica delle Pussy Riot, attiviste per la difesa dei diritti civili nella Russia di Putin, all’interno della cattedrale moscovita di Cristo Salvatore. La ricorrenza del 2013, successiva alla condanna al carcere delle giovanissime Alyokhina e Tolokonnikova, non è passata inosservata tra le militanti del collettivo punk rock favorendo proteste e sit-in ai piedi del dorato Cremlino. Nel più caldo Brasile, intanto, si è scoperto che il presidente Dilma Rousseff ha predisposto per il trasferimento di cinque batterie antiaeree russe e della tecnologia di Mosca al servizio delle Olimpiadi di Rio 2016. Vitaly Petrov ha disputato nel Paese del samba l’ultimo Gran Premio di Formula 1 prima di vedersi preferire Charles Pic e Giedo van der Garde. A Interlagos, il prossimo novembre, buttate un occhio sulle tribune perché se per Vitaly la preghiera punk in stile Pussy Riot non avrà funzionato, l’ultima carta per tornare nel Circus potrebbe essere il ricorso all’arsenale sovietico…

Di Ermanno Frassoni

Dal 2005 al 2010 ERMANNO FRASSONI dirige la rubrica online di Arte, Attualità, Media, Narrativa, Sport e Tendenza "L’Angolo del Webmaster". In seguito vira nettamente in direzione motorsport collaborando tra il 2008 e il 2010 con eRaceMotorBlog, RacingWorld e Stop&Go. Dal gennaio 2011 al gennaio 2013 è caporedattore del network MotorInside. Dal febbraio 2013, sulle pagine di Motorsport Rants, tiene la rubrica "Push to Rants". Tra i suoi interessi, oltre alle corse, anche il marketing e gli eventi. Twitter @Fra55oni