Lada makes road safe

A cura di Ermanno Frassoni

[divider]

[dropcap]F[/dropcap]uori Dudukalo, dentro Kozlovskiy. È una resa dei conti da insalata russa (perdonate l’entrata a gamba tesa) quella che ha tenuto banco nel quartier generale della Lada a Togliatti, sul fiume Volga, da dove all’indomani della “season opener” Wtcc hanno fatto sapere di avere stracciato il contratto di Alexey ingaggiando d’emblée il più giovane Mikhail. Il passaporto non cambia perché Dudukalo è di Mosca e il suo sostituto di San Pietroburgo. A insaporire la minestra (vabbè, tanto ormai è un proliferare di riferimenti culinari…) hanno contribuito le ragioni del licenziamento, avvenuto dopo una sola gara. A Monza, nelle qualifiche, il russo ha come noto travolto il compagno di colori Thompson rendendo così inservibili entrambe le Granta sponsorizzate dal gruppo petrolifero Lukoil. I vertici della Lada, dunque, hanno forse voluto prendere alla lettera la campagna “make road safe” promossa dalla FIA di Jean Todt nel nome della sicurezza stradale. E il patatrac innescato in Brianza è stato per il povero Alexey un imprevisto autogol…