LaFerrari a propulsione ibrida incanta Ginevra: sì, ma il nome?

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap]«P[/dropcap]apà, papà, dimmi qualcosa su quella fiammante macchina rossa che al telegiornale hanno chiamato Ferrari!». La scena potrebbe svolgersi in un qualunque salotto della nostra penisola all’incirca verso l’ora di pranzo. Un figlio cerca di attirare l’attenzione del genitore e fino a qui niente di strano. «Vedi, ragazzo, quella che hai appena visto è LaFerrari, presentata al Salone dell’automobile di Ginevra quale erede della Enzo, prodotta e venduta quando tu eri appena nato». «LaFerrari con il La davanti?», rilancia il bambino. «Proprio lei», risponde fiero il papà. «Sì, ma come si fa a distinguerla dalle altre?», l’ennesima domanda del figlio. «Dunque, devi sapere che ne sono stati realizzati 499 esemplari, che monta un propulsore V12 e ricorre alla tecnologia ibrida grazie al sistema HY-KERS, complici le risultanze ottenute dalla monoposto di Formula 1». Il figlio resta sbigottito: «Sì, ma il nome?». «Ho capito, tanto vale vuotare il sacco: diciamo che dopo lo sforzo creativo della F138, dove 13 sta per 2013 e 8 è un omaggio al motore V8, per quest’anno quelli del Cavallino non sapevano più che numeri dare».