L’ebbrezza di Montréal

La Ferrari di Vettel al sorpasso di due gabbiani nel GP Canada: la mossa non è riuscita con Hamilton… (© Getty Images)

 

A cura di Ermanno Frassoni

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MONTRÉAL – Una Ferrari davanti a una Mercedes. È successo nella fredda domenica canadese di scena al Circuit Gilles Villeneuve complici la partenza al fulmicotone di Vettel, scattato dalla terza piazza, e l’avvio in slow motion di Hamilton e Rosberg. A mettersi di traverso tra la prima vittoria dell’anno della Ferrari e la sconfitta in campo delle Stelle ci ha pensato la strategia a due soste di Seb e Raikkonen, una scelta perdente vista la consistenza degli pneumatici soft utilizzati da Lewis, trionfatore davanti a Vettel e al redivivo Bottas. Si è dunque spenta l’ebbrezza di Montréal, ovvero la chance di rivedere una Rossa sul gradino più alto grazie al prodigioso start di Margherita, sprezzante persino nel sorpasso dei gabbiani dell’isola di Notre-Dame. Forse Kimi, solo sesto, la sua SF16-H l’ha chiamata Orchidea perché pare non volerne sapere di sbocciare. «Vola come una farfalla e pungi come un’ape»: Hamilton, al secondo centro di fila, ha omaggiato via radio Muhammad Ali, il grande campione di boxe scomparso a 74 anni. Il «labbro» di Stevenage, quel Lewis che in Formula 1 è il pilota più fuori dal coro del lotto, ha insomma rialzato la testa senza attendere la fine del conteggio arbitrale: Rosberg 116, Hamilton 107 in classifica generale. Alla faccia di chi già pronosticava per Nico il primo, scontato, titolo mondiale.

Twitter @Fra55oni