L’imbucato vip

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap]«I[/dropcap]nsistere è testardaggine, perseverare è determinazione». Farina del sacco di Jacinto Benavente, drammaturgo spagnolo vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1922, che si sposa divinamente alla vicenda di Jules Bianchi, storica pedina del Ferrari Driver Academy e pilota titolare del team Marussia F1 nel Mondiale 2013 ai nastri di partenza in Australia. Un plauso a Nicolas Todt, figlio del presidente FIA Jean e manager di Jules, che ha ancorato il suo pupillo all’ultimo sedile rimasto disponibile nello scacchiere del mercato. Perché di imbucati nemmeno troppo illustri è pieno il mondo, vedi la sortita del «vescovo vagante» Napierski alla vigilia del Conclave, ma non tutti sanno sorprendere come Michaele Salahi e consorte, ospiti non invitati alla Casa Bianca, o Micaela Schaefer, ex del GF tedesco apparsa in abitino sexy sul red carpet della «prima» di Men in Black 3. Ma Bianchi, si sa, ha le stimmate dell’imbucato vip per il suo pedigree agonistico. E chissà se il 2013 sarà per il francese quello che Russell Crowe avrebbe salutato alla stregua di «Un’ottima annata». Occhio Jules, il Circus non è solo cinema…