Motor Show 2016, la festa prima delle feste

Rino Drogo, Direttore Operations del Motor Show 2016, posa con la madrina Eleonora Pedron (© BolognaFiere)

 

A cura di Ermanno Frassoni

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Bim bum bam! Trentacinque anni fa, era il 1981, vedeva la luce il programma televisivo per ragazzi che lanciò nel firmamento il conduttore in erba Paolo Bonolis. Nel 1976, un lustro e qualche spicciolo prima, l’imprenditore Mario Zodiaco, già noto per avere commercializzato le dune buggies in Italia, mise in piedi il Motor Show di Bologna con il supporto di Giacomo Agostini, asso del motociclismo, e Sandro Munari, icona del comparto rally. Un’idea visionaria giunta fino al 2016, pur con qualche tentennamento, tanto da celebrare il quarantesimo compleanno nei padiglioni dell’area fieristica bolognese all’insegna dello slogan «Passione a 360 gradi». Incontri, test drive, belle automobili, una spruzzata di show grazie alle evoluzioni alla Motul Arena e una nuova concezione di Salone diffuso hanno caratterizzato la kermesse di scena dal 3 all’11 dicembre con il piatto forte della gradita esibizione di monoposto storiche di Formula 1 e il gran finale del Memorial Bettega. La verità è che la residenza ufficiale di Babbo Natale non potrebbe essere in nessun altro posto se non in Finlandia, assunto principe valido anche per il Motor Show che trova nella città delle Due Torri la sua ideale collocazione. Solo chi cade può risorgere, insegnava Bogart nell’omonimo film, e le fattezze del Motor Show sono quelle di un figlio a volte un po’ discolo cui non si può non volere bene.

Twitter @Fra55oni