MoVimento M5S F1 Team

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap]B[/dropcap]onino, Fo, Gabanelli, Grillo, Prodi, Rodotà, Strada, Zagrebelsky, Caselli e Imposimato. Era questa la rosa di papabili sviscerata nelle «quirinarie» del MoVimento 5 Stelle, non un partito politico ma qualcosa di più a sentire i sermoni del «papa ligure» e del machiavellico Casaleggio, capace poi di identificare nella conduttrice del programma d’inchiesta Report la prima scelta teorica, davanti a Strada e Rodotà, per il rush finale verso la presidenza della repubblica. A chi «mastica» di automobili, Gran Premi e corse in generale, balza agli occhi l’immagine del Beppe nazionale intento a sgattaiolare via da qualche riunione top secret a bordo di una vettura di grossa cilindrata provvista degli immancabili vetri oscurati. È fatto così, il «totem» dei grillini, prendere o lasciare. Ma è possibile che né lui né Gianroberto abbiano pensato di crearsi un proprio team di Formula 1? Mediaticamente, la scelta non lascerebbe indifferenti. Il nome della monoposto è roba da bambini: MoVimento M5S, of course, cui aggiungere un suffisso numerico sullo stile delle McLaren MP4. Dopo il recente pesce d’aprile di Julia Wurz, moglie del pilota Alex, che si è inventata la Dupont F1, c’è da stare attenti…