Piloti con le ali

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap]C[/dropcap]orreva l’anno 1977 quando in Italia uscì nei cinema il cult movie giovanilistico-licenzioso «Porci con le ali» di Paolo Pietrangeli con Cristiana Mancinelli protagonista femminile. Il film, tratto dal romanzo del duo Lombardo Radice-Ravera, suscitò scandalo già nel titolo mettendo l’accento sul senso di libertà e indipendenza ricercato da due liceali romani alle prese con sesso e politica. Molto tempo dopo, nel 2013, la GP2 affronta il week-end di Sakhir, in Bahrain, proponendo in Gara 2 la «volata» ciclistica tra il suddito di Sua Maestà «Angry» Bird (uccello in lingua inglese) e il brasiliano Nasr, un sussulto di lotta e sfida che vede i due piloti divisi da 80 millesimi allo sventolare della bandiera a scacchi. Nel medesimo fine settimana, sempre in Medio Oriente, la Red Bull che ti mette le ali vince il Gran Premio con Vettel mentre il ferrarista Alonso corre azzoppato con il flap dell’ala mobile posteriore (rieccoci) fuori uso. Il duello Bird-Nasr fa molto «Uccelli di rovo», la RB9 imprendibile ricorda «Gli uccelli» di Hitchcock e il mezzo kappaò di Fernando è da «Uccellacci e uccellini» con Totò. Qualcuno vuole ritagliarsi uno spazio nella voliera?