Premiata ditta Ecclestone & Gribkowsky

A cura di Ermanno Frassoni

[divider]

[dropcap]A[/dropcap]vvio di 2013 nero per molti pezzi grossi dell’establishment di casa nostra. Dalla politica all’industria, incrociando gli istituti bancari, sembra che dalla tendenza a camminare sul filo dell’illecito non si salvi più nessuno. Mentre Orsi, «dimissionato» presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, resta in carcere con l’accusa di corruzione e frode fiscale per le presunte tangenti pagate all’India, l’ex reuccio dell’editoria Rizzoli è stato travolto dalla bancarotta e Mussari, banchiere del Monte dei Paschi di Siena, da indagato per falso in prospetto e manipolazione del mercato non se la passa meglio. Per tacere di Formigoni, chiacchierato predecessore di Maroni in Lombardia e iscritto nel registro degli indagati per associazione a delinquere, e di Fitto, ex ministro condannato a quattro anni per corruzione. Il mesto campionario funge da amaro divertissement per formulare la perniciosa domanda: qualcuno ha novità sulla premiata ditta Ecclestone & Gribkowsky?