Prince Lewis Hamilton

Hamilton balza sulla sua Mercedes al termine del GP Monaco: l’inglese è al primo centro stagionale (© Getty Images)

 

A cura di Ermanno Frassoni

[divider]

MONTECARLO – Non basta un weekend per contenerle tutte: 500 Miglia di Indianapolis, Coca-Cola 600 al Charlotte Motor Speedway per i fans della Nascar, Mondiale Turismo sulla Nordschleife, 24 Ore del Nürburgring e Gran Premio di Monaco. Sono alcuni degli appuntamenti di un maggio intensissimo per il motorsport racchiusi alla stregua di una maratona cinematografica. Eppure la Formula 1 ha infiammato Montecarlo, non Cannes, patria del Festival, confezionando un film avvincente nel suo sviluppo complice il meteo ballerino: Hamilton sul gradino più alto al volante della Mercedes con buona pace di Ricciardo, poleman e attore principale fino al pasticcio di gomme nel box Red Bull che l’ha relegato al secondo posto privandolo come d’incanto del proverbiale sorriso. Terza piazza che equivale a sbancare il casinò per Perez e la Force India, mentre la Ferrari ha visto Vettel quarto e Raikkonen kappaò nei pressi dell’ex Loews. E se c’è chi saluta i reali bagnato come un pulcino, vedi Verstappen fuori a Massenet e le due Sauber in vena di dispetti, a sprizzare gioia e champagne ci pensa il «principe» Lewis, in bilico tra le intuizioni rock alla Prince Rogers Nelson e le sregolatezze dell’ex pugile Naseem Hamed. Il riscatto dopo Monaco 2015 e la prima vittoria 2016 non ammettono repliche. In Canada si vedrà.

Twitter @Fra55oni