Push F1, verso Spa e Monza – Il debriefing dell’ingegnere: «Ocon è un talento assoluto. Pronti a sfruttare ogni opportunità»

Saverio Carillo (© Manor Racing)

Guardare al mondo della Formula 1 con gli occhi di chi nella massima categoria per monoposto ci vive e ci lavora tutti i giorni: è questo l’obiettivo di Push F1, sorta di nuova filiazione della rubrica madre Push to Rants, che in un certo senso intende condurre il lettore in pole position, là dove si svolge la vera azione, ovverosia nei paddock e sui circuiti troppo spesso “off limits” della Formula 1.

Annotazioni e curiosità sulla vita quotidiana dei box sviscerate da Saverio Carillo, ingegnere italiano del team Manor Racing in rampa di lancio nell’esclusivo parterre dei Gran Premi.

 

 

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La prima immagine di Esteban Ocon nell’abitacolo della Manor: il francese esordirà nel GP Belgio (© Manor Racing)

 

A cura di Ermanno Frassoni

[divider]«C’è da dire che in Ungheria e Germania siamo riusciti a portare entrambe le vetture al traguardo. Questa è la nota positiva; per quanto riguarda invece la performance complessiva a Budapest e Hockenheim, dove si è corso rispettivamente il 24 e il 31 luglio scorsi, abbiamo registrato alti e bassi». Per Saverio Carillo, Systems Engineer del team Manor Racing con un passato importante nelle formule addestrative vissuto nei ranghi del team Torino e di Carlin Motorsport, i fattori positivi e i connotati meno esaltanti degli ultimi due weekend di gara della Formula 1 prima della pausa estiva necessitano di essere soppesati con oculatezza nel quartier generale di Banbury, cittadina inglese dell’Oxfordshire, soprattutto in vista della ripresa delle ostilità in Belgio, sulla storica pista di Spa-Francorchamps, dove l’eco delle monoposto della massima categoria tornerà a risuonare per il tradizionale Gran Premio in calendario domenica 28 agosto.

Nel frattempo, però, complice un clima persino disteso che profuma ancora di vacanze estive ma è preludio all’imminente discesa in campo, il “nostro” ingegnere può riavvolgere pazientemente il nastro per commentare gli episodi salienti che hanno caratterizzato le domeniche di Budapest e Hockenheim mettendo come sempre alla prova gli uomini del box Manor. «L’incidente di Haryanto nelle fasi finali del primo segmento di qualifica all’Hungaroring è imputabile a un errore del pilota. Peccato che l’uscita di scena di Rio abbia poi danneggiato il giro lanciato di Wehrlein, che in quel momento stava ottenendo un crono di tutto rispetto che gli avrebbe permesso un facile accesso in Q2. Per Pascal c’era sicuramente un po’ di pressione in più da sostenere nel weekend di Hockenheim a causa del suo passaporto tedesco. Bisogna tuttavia evidenziare che, anche se stiamo parlando di un rookie di soli 21 anni d’età alla prima stagione nel Mondiale, il pilota nativo di Sigmaringen riesce ad affrontare ogni gara con molta professionalità e una buona dose di concentrazione spiccatamente teutonica».

Formula 1 culla di talenti. Ocon rileva Haryanto

Questi i riscontri, ai fini delle statistiche, ottenuti rispettivamente da Wehrlein e Haryanto in Ungheria e Germania: diciannovesimo e diciassettesimo il tedesco di origini mauriziane, ventunesimo e ventesimo il 23enne indonesiano, che dopo Hockenheim resterà nel team come pilota di riserva al di là dall’arrivo di Esteban Ocon quale titolare nelle rimanenti tappe del Mondiale 2016. La trasferta dell’Hungaroring è stata anche teatro di un piccolo contatto tra le Manor di Pascal e Rio, capaci tuttavia di proseguire la corsa senza ulteriori intoppi fino allo sventolare della bandiera a scacchi. «Il contatto avvenuto a Budapest tra Pascal e Rio nei frangenti iniziali del Gran Premio è stato giudicato dai commissari alla stregua di un normale episodio di gara – racconta Carillo – sebbene l’errore di valutazione sia stato commesso dal driver originario di Surakarta nel corso del sesto giro. Il danneggiamento dell’ala anteriore di Rio, nella parte sinistra, non ha fortunatamente pregiudicato l’efficienza del profilo aerodinamico in termini di downforce. A fine gara non c’è nemmeno stata la necessità di un chiarimento tra i due piloti».

Haryanto, qui impegnato a Hockenheim, ha concluso più che dignitosamente la sua stagione da titolare in F1 (© Getty Images)
Ocon al volante della Renault nelle prime prove libere del GP Germania (© Getty Images)

 

Francese di Évreux, nella verde Normandia, classe 1996, il neoacquisto Ocon ha soltanto 19 anni, rappresenta insieme a Wehrlein una preziosa pedina nella filiera giovani della Mercedes disegnata da Toto Wolff e ha già reso noto di avere scelto il numero 31 per il suo debutto nel Circus iridato al volante della MRT05 spinta dal propulsore di Stoccarda. «Il dopo Haryanto è stato deciso e l’ufficializzazione dell’accordo con Ocon, che a partire da Spa-Francorchamps affiancherà appunto Wehrlein sulla seconda vettura schierata dal team Manor, è arrivato con un certo anticipo rispetto alla partenza per il Belgio – spiega il “nostro” ingegnere, che non fa mistero di stimare il campione in carica della GP3 Series impegnato in questo scorcio di 2016 in DTM con la Mercedes del top team ART Grand Prix e in alcune prove libere del venerdì sulla Renault di Kevin Magnussen e Jolyon Palmer – Esteban si può definire un talento assoluto ed è a mio avviso importante trovargli da subito una collocazione stabile in Formula 1. I piloti paganti, spesso provvisti di un ottimo sostegno economico ma non del talento necessario per raggiungere grandi risultati, non regalano spettacolo e non fanno sognare gli appassionati. La Formula 1, quale massima espressione dell’automobilismo mondiale, ha bisogno di talenti. È il pubblico che mantiene in vita questo sport: se non regaliamo spettacolo e non generiamo interesse intorno alla categoria diventa poi molto difficile proseguire con successo nel business».

Il fenomeno Verstappen

«La vertiginosa evoluzione della carriera di Max Verstappen ha dato prova che i piloti talentuosi, sebbene giovanissimi, possono dire la loro, impressionando anche nella massima serie. Di sovente è anche una questione di opportunità, concesse o meno, presenti oppure no in base alle circostanze di volta in volta diverse. Verstappen si è trovato ad essere l’uomo giusto al momento giusto. Gli è stata data un’opportunità importantissima, quella di esordire alla Toro Rosso da minorenne nel 2015 e di salire sulla Red Bull a poco più di 18 primavere, e lui non ha deluso, dimostrandosi caratterialmente prima che velocisticamente preparatissimo al compito cui è stato chiamato. La storia motoristica è anche stracolma di talenti sprecati, che per motivi molto spesso non legati alle sole qualità velocistiche non sono arrivati dove avrebbero potuto».

L’abbraccio tra Verstappen e Ricciardo al termine del GP Germania concluso sul podio da entrambe le Red Bull (© Getty Images)

 

Nell’afosa estate della Formula 1, forse meno torrida del solito almeno per quanto attiene al perlopiù sonnacchioso mercato piloti, con il Circus costretto ad osservare un periodo di inattività forzata all’indomani del Gran Premio di Germania, su giornali e televisioni c’è stato spazio per l’accordo Ocon-Manor, prontamente ripreso dai media internazionali, e per gli abituali rumors irradiati a cadenza regolare nelle quasi quattro settimane spese a debita distanza dalle piste del Mondiale. «La pausa estiva, meglio nota nel paddock come “summer shutdown”, è una interruzione obbligatoria di tutte le attività legate alla preparazione delle vetture – chiarisce il “nostro” ingegnere – questa norma è stata introdotta per ridurre i costi della Formula 1 e concedere un po’ di respiro agli addetti ai lavori dei Gran Premi, che normalmente, in giro per il mondo, sono sottoposti a orari di lavoro estenuanti in settimana e parimenti nei weekend. È interessante notare che, secondo la normativa imposta, non è permesso lo scambio di email, di documentazione, né l’interazione con i fornitori e altri enti esterni alla squadra. Tali accorgimenti vengono presi per assicurare un reale stop delle attività senza timori di scappatoie da parte delle squadre. La preparazione per il Gran Premio del Belgio in programma a Spa-Francorchamps è quindi avvenuta nella settimana successiva a quella della gara svoltasi all’Hungaroring».

Arrivano due piste veloci. Cosa fare per le gare bagnate?

«I Gran Premi di Spa-Francorchamps e Monza, su due circuiti molto veloci, potrebbero rappresentare agli occhi della Manor una ghiotta occasione per cercare di ripetere quanto fatto in Austria con Pascal, autore di una performance maiuscola premiata dal decimo posto finale. Si tratta infatti di due piste con lunghi rettilinei, che sulla carta rappresentano un vantaggio per le compagini munite di power-unit Mercedes. Sarà come al solito difficile prevedere il risultato della domenica, anche perché proprio in Belgio, nelle fila della Manor, assisteremo all’esordio assoluto nel Circus del promettente Ocon. Lavoreremo sodo come in qualsiasi altro weekend di gara, in modo da raccogliere al volo ogni chance possibile qualora se ne presentassero all’orizzonte. A Monza, poi, si correrà il 4 settembre, quindi il ritmo diventerà subito serrato».

L’atmosfera, per così dire balneare, della categoria top dell’automobilismo ha un po’ sopito le polemiche alimentate da alcuni piloti, in particolare i ferraristi Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, sulla presunta inadeguatezza delle coperture “wet” sfoderate quest’anno dalla Pirelli e viste in azione nelle tribolate qualifiche del Gran Premio d’Ungheria. «Mi preme sottolineare che uno pneumatico Pirelli da bagnato estremo è progettato per drenare fino a sessantacinque litri di acqua al secondo – precisa con calma olimpica Carillo – la quantità totale di aderenza che una gomma garantisce in quelle condizioni è invece un parametro differente, derivante da molti fattori esterni come la rugosità superficiale dell’asfalto, la pressione e la temperatura delle gomme nonché l’assetto della monoposto. È pertanto difficile indicare quali di queste condizioni siano state giudicate in termini sfavorevoli da alcuni dei piloti che hanno lamentato problemi con questa particolare tipologia di mescola».

La Manor di Wehrlein alle prese con l’asfalto bagnato nelle qualifiche dell’Hungaroring (© Getty Images)
Charlie Whiting, a sinistra, si intrattiene con Toto Wolff, top manager Mercedes (© XPB Images)

 

A proposito di Gran Premi bagnati, ha destato non poca perplessità la proposta avanzata dal discusso Charlie Whiting, personaggio di riferimento della Federazione Internazionale sul fronte della sicurezza, che in caso di pioggia in prossimità del pronti-via vorrebbe istituire la partenza obbligatoria dietro safety car salvo poi optare per un restart da fermi non appena le condizioni meteo saranno ritenute accettabili. «Non sono sicuro che l’idea di Whiting avrebbe unanime appoggio da parte di tutte le squadre presenti in Formula 1 – ammette candidamente il “nostro” ingegnere – per certi versi, a mio parere si tratta di un’idea assai bizzarra. Da un lato si vuole salvaguardare la sicurezza, dall’altro si cerca di dispensare un po’ dello spettacolo giocoforza perduto a causa della partenza in regime di safety car. Si genererebbe dunque una strategia nella strategia, in cui le vetture, nel momento dell’approssimarsi delle condizioni da asciutto, potrebbero decidere di salvaguardare gli pneumatici nell’eventualità di un restart da fermi. Non penso che questo faccia molto piacere a chi auspica semplicemente una competizione vera e propria tra piloti e vetture. Probabilmente rivedere il “congelamento” degli assetti dopo le prove ufficiali annullando l’attuale regola del parco chiuso potrebbe mettere le monoposto in condizioni di maggiore sicurezza eliminando parte della complicazione».

Mayer nuovo CEO della Manor. Più show in pista dal 2017

Il fine settimana del Gran Premio d’Ungheria ha visto andare a posto un importante tassello nell’organigramma del team Manor. La squadra con sede a Banbury ha infatti annunciato Thomas Mayer, già Chief Operating Officer di Lotus F1 e Renault F1, nelle vesti di nuovo amministratore delegato a partire dal mese di agosto. «Quella di Thomas Mayer era una figura che il team Manor Racing ricercava da tempo – annota Carillo – Stephen Fitzpatrick, l’imprenditore britannico proprietario della squadra, voleva una persona con esperienza in Formula 1 per andare ad occupare la poltrona di amministratore delegato, un ruolo in precedenza ricoperto da lui stesso. In questo modo Stephen avrà l’opportunità di concentrare i propri sforzi sul suo business principale, ovverosia la gestione della compagnia Ovo Energy, leader nella fornitura di gas ed elettricità, mentre la Manor potrà essere diretta da una persona di fiducia dell’esperienza di Mayer».

Thomas Mayer ritratto nei panni di Chief Operating Officer di Lotus F1 (© unknown)

 

Nuovi ingressi a parte, dal manager di primo piano al giovane pilota impaziente di costruirsi una solida reputazione nel Circus, per Carillo e lo staff di ingegneri alle dipendenze della Manor è già tempo di pensare al progetto della monoposto 2017, una sfida profondamente diversa rispetto a quella attuale complice la filosofia “big size” che accompagnerà la Formula 1 del futuro prossimo partendo dagli pneumatici più larghi fino ad arrivare alle forme ampliate degli alettoni, delle pance e del fondo vettura. «Le modifiche al regolamento sono molteplici e toccano, in modo anche ampio, diverse aree della nuova monoposto – conferma il “nostro” ingegnere – non si tratterà dunque di sviluppare la macchina oggi in uso per il 2017, ma di ridisegnarne una completamente differente. L’aerodinamica cambierà profondamente, così come i pesi e le dimensioni. Interpretare nel modo migliore il nuovo regolamento e lavorare sullo stesso il prima possibile costituirà la chiave di volta per ogni squadra, determinando le posizioni in griglia delle varie formazioni nel Mondiale 2017. I nuovi regolamenti solitamente rompono gerarchie cristallizzate, regalando spettacolo e novità. Sì, sono convinto che l’idea di base di rendere le monoposto più performanti e difficili da portare al limite farà emergere l’ingrediente che è stato un po’ troppo deficitario in Formula 1 negli ultimi anni, cioè lo show in pista».

Twitter @Fra55oni