Red Bullet

Verstappen davanti a Raikkonen nel GP Spagna: per l’olandese prima vittoria in F1 (© Reuters)

 

A cura di Ermanno Frassoni

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BARCELLONA – Sulla pista con meno segreti del Mondiale, dove i piloti di Formula 1 svernano da anni macinando chilometri unitamente a svariati set di pneumatici, a sorpresa escono subito di scena le Mercedes complice l’harakiri di Hamilton e Rosberg mentre là davanti si consuma un aspro confronto a quattro che vede le due Red Bull affrontare a muso duro le Ferrari. «Vado al massimo, vado a gonfie vele», intonava qualche decennio fa un Vasco Rossi anticonformista le cui strofe oggi riecheggiano nella domenica da leone vissuta da Verstappen, splendido trionfatore del Gran Premio di Spagna all’età di 18 anni e 7 mesi nonostante i ripetuti assalti di Raikkonen, buon secondo al traguardo, con Vettel relegato sul gradino basso del podio e Ricciardo quarto seppure azzoppato dal cedimento della gomma posteriore sinistra. È così che la Red Bullet, pardon Red Bull, di Max, alla prima gara sulla monoposto scippata a Kvyat, avanza come un proiettile verso un successo insperato in grado di travolgere le ambizioni delle Rosse di Maranello, di fatto incapaci di segnare un goal a porta (quasi) vuota. E con il falloso Daniil spedito alla Toro Rosso in un batter d’ali Red Bull, adesso ci si domanda dove verrà dirottato Lewis dopo lo strafalcione con successiva tamponata a Nico. Perché forse un weekend in Force India potrebbe pure schiarirgli le idee.

Twitter @Fra55oni