Rock and Stroll

Una bandiera del Canada sventolata da un tifoso sugli spalti di Montréal incita Stroll: per lui primi punti mondiali (© Getty Images)

 

A cura di Ermanno Frassoni

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MONTRÉAL – Cinquanta anni di Formula 1 in Canada. L’edizione 2017, disputata come da copione sull’esigente circuito semicittadino di Montréal, nel Parc Jean-Drapeau incastonato sull’isola di Notre-Dame, celebra una fondamentale ricorrenza per il Gran Premio inserito per la prima volta nel calendario del Mondiale nel 1967 complice la gara di scena a Mosport vinta da Jim Clark. Sì, proprio l’asso scozzese che amava involarsi dalla pole position salvo poi dominare la corsa infliggendo pesanti distacchi agli avversari. Impresa riuscita magnificamente a Hamilton nel weekend del Circuit Gilles Villeneuve, con l’inglese al sesto centro personale in Canada impreziosito dal quarto Grand Chelem della carriera. Piazza d’onore per l’altra Mercedes di Bottas, pedina determinante nella doppietta d’argento, e terzo gradino del podio andato a Ricciardo. Intoppi fin dal via per Vettel, quarto, e Raikkonen, settimo, mentre i riflettori si accendevano sull’idolo locale Stroll dopo avere applaudito l’esibizione rock di un Lewis in stato di grazia. Il canadese della Williams sorprende infatti nei duelli corpo a corpo e arpiona un meritato nono posto che gli vale due punti in classifica; rookie nell’occhio del ciclone, Lance ancora non convince l’ex campione Jacques Villeneuve ma si guadagna il rispetto del suo pubblico. A diciotto anni d’età non bisogna per forza essere Max Verstappen.

Twitter @Fra55oni