Sainz? È sensazionale!

Sainz al volante della Toro Rosso nel GP Usa: alle sue spalle si scorge la sagoma della McLaren di Alonso (© Getty Images)

 

A cura di Ermanno Frassoni

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AUSTIN – «In onda. Senza saperlo». La tag-line del film «The Truman Show», storia di un uomo ripreso a sua insaputa dalle telecamere, nello specifico Jim Carrey nei panni di Truman Burbank, potrebbe far pensare a una sorta di Grande Fratello in Formula 1, invece è un po’ la sintesi dei volti schierati al Circuit of the Americas, sede del Gran Premio degli Usa, dalla star della Nascar Jeff Gordon a fior di attori e sportivi quali Gerard Butler, Venus Williams e Robby Naish. Hollywood chiama e il Circus risponde, dunque, come se la bella pista del Texas famosa per i suoi saliscendi volesse sconfinare a Los Angeles dalle parti del Dolby Theatre. «Buongiorno… e casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!»: la frase di Truman spiega il dominio di Hamilton ad Austin, dalla pole position alla vittoria, in festa sul podio insieme a Rosberg e Ricciardo. Brodino Ferrari grazie a Vettel, quarto, mentre Raikkonen si deve arrendere a un dado ruota spanato. Verstappen, poco prima, pasticcia in pit-lane e abbandona per kappaò tecnico. A divertire il pubblico ci pensa la Grande y Felicísima Armada composta da Sainz e Alonso: il madrileno resiste finché può in quinta piazza, poi cede all’asturiano e termina ottimo sesto con power unit 2015. Lezione di umiltà da girare al perfettibile Max? Forse, di certo però il sedile Toro Rosso incomincia a stargli stretto…

Twitter @Fra55oni