Shanghai millionaires

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap]L[/dropcap]a Ferrari è (anche) «cinese» e i milionari di stanza nel Paese del Dragone si identificano con il brand del Cavallino Rampante. Niente di nuovo sul fronte orientale, come forse Erich Maria Remarque amerebbe evidenziare. Perché ieri la Rossa di Maranello ha colto il quarto successo in Cina su dieci presenze, un bilancio affatto male se si considera che il primo a metterci la firma fu Barrichello nel Gran Premio del 2004. Adesso si scopre che la Ferrari va fortissimo e non soltanto in pista. Ne conosceremo gli effetti all’imminente Salone dell’automobile di Shanghai che annovererà tra i pezzi pregiati la nuova «hypercar» battezzata LaFerrari. A margine della coltre di smog in grado di sovrastare il paddock del circuito-pagoda si segnalano l’imberbe Kevin Magnussen, entrato in orbita McLaren, e il locale Ma Qing Hua, tester Caterham, per non parlare della solita Jessica Michibata con occhiali animalier e di una Dasha Kapustina, girlfriend di Fernando, radiosa quanto spaventosamente magra. A colorare il paesaggio contribuiscono poi un nugolo di sobrie hostess cinesi e la notizia del debutto da vice team principal di Claire Williams, figlia di Frank. I panni sporchi si laveranno in Bahrain?