Toto diabolicus

Hamilton davanti a Rosberg nel GP Gran Bretagna: la doppietta Mercedes è sfumata a tavolino (© Getty Images)

 

A cura di Ermanno Frassoni

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 SILVERSTONE – Una passerella trionfale iniziata tra le polemiche dietro la safety car a causa della pista bagnata e conclusa con un bagno di folla lontano anni luce dallo stile «british oriented» della Formula 1. È successo a Silverstone, complice un circuito cult per i fans più duri e puri del motorsport mondiale, dove l’idolo locale Hamilton ha saputo capitalizzare la partenza dalla pole position addormentando di fatto la gara con buona pace di Rosberg, il cui vantaggio su Lewis in classifica si è ora ridotto a un punticino, e Verstappen, strepitoso terzo poi promosso secondo dai commissari. Domenica da spettatori in casa Ferrari: Raikkonen, fresco di rinnovo, ha chiuso quinto, mentre Vettel ha incassato l’ennesima penalità salvo poi terminare in nona piazza. Allo sventolare della bandiera a scacchi non si parla più degli ordini di scuderia che Wolff e Lauda si vedrebbero costretti a imporre ai loro pupilli dopo i noti fatti di Spielberg. Alimenta piuttosto la discussione l’aiutino via radio dato a Nico afflitto da noie al cambio: Wolff veste dunque i panni di Toto diabolicus, personaggio defilato eppure onnipresente, capace di fare buon viso a cattivo gioco dinanzi al reclamo Red Bull. «Noi non avremmo fatto tanto baccano per ottenere il secondo posto» è il mantra pacato del signor Wolff. Almeno fino al prossimo cartellino giallo all’indirizzo di una coppia non meno diabolica.

Twitter @Fra55oni