Tribuna Formula 1

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap]F[/dropcap]inalmente un governo. Lo presiede Letta, che a 46 anni viene definito dai media un «enfant prodige» della politica italiana (sarà per quello che ha sposato una giornalista?). Persino il paddock dei Gran Premi potrebbe ambire, con le sue figure, a formare un governo. Presidente del Consiglio per acclamazione è Ecclestone, sottosegretario alla presidenza Todt, che tanto va alle gare quando gli pare. Il delegato tecnico Bauer vicepremier e ministro dell’Interno. L’ex Montoya agli Esteri, Button alla Difesa, Raikkonen alla Giustizia perché rispetta le gomme, Alonso all’Economia e allo Sviluppo (chi amministra meglio di lui i punti accumulati?), Massa al Lavoro (se ne prospetta parecchio), Bianchi ai Trasporti (se saluterà la Marussia a fine stagione), il manager Boullier ai Beni (Lotus) e Attività Culturali, Maldonado all’Istruzione (autogestita), Vettel alla Salute (propria), Webber all’Ambiente (basta che non sia Red Bull) e Hamilton alle Politiche Agricole (ne ha da seminare, con la Mercedes). Gli Affari Europei vanno a Rosberg, Coesione Territoriale a Perez (insomma…), Integrazione a Gutierrez (ma quando?), Sport e (im)pari Opportunità a Grosjean. Alt, gli altri provate a trovarli voi.