Un colpo al cerchio e uno da Bottas

Bottas, vincitore del GP Russia, a sandwich tra le Ferrari di Vettel e Raikkonen in parco chiuso (© Getty Images)

 

A cura di Ermanno Frassoni

[divider]

SOCHI – Tutti felici e contenti al termine di un Gran Premio di Russia dall’esito sorprendente che incorona Bottas, sul gradino più alto del podio dopo ottantuno gare disputate in Formula 1, davanti alle Ferrari di Vettel e Raikkonen sopravanzate dalla Mercedes numero 77 allo spegnersi del semaforo rosso? Non esattamente, se si rammenta che Sebastian e Kimi scattavano dalla prima fila dello schieramento di Sochi, centro di villeggiatura affacciato sul Mar Nero perennemente in bilico tra il turismo balneare e quello sciistico, tanto da essere riusciti nell’impresa di regalare alla Rossa una “front row” che mancava da Magny-Cours 2008. Eppure, a dispetto delle premesse e nonostante un errore di guida alla curva 13, Valtteri ha saputo battere il colpo decisivo puntellando il suo valore di mercato senza però scontentare troppo i ferraristi almeno sotto il profilo della classifica. Quarto Hamilton, irriconoscibile, mentre dal quinto posto in giù (Verstappen) si è di fatto corso un altro Gran Premio distante anni luce dalle sfumature rosso-argento. Nota stonata il dito medio agitato da Vettel all’indirizzo di Massa, reo a suo dire di averlo ostacolato in una delicata fase di doppiaggio nella volata finale con il leader Bottas. Una precisazione a margine: nel Rally iridato d’Argentina vinto da Neuville su Evans per sette decimi c’è stata altrettanta suspense ma un pizzico di stile in più.

Twitter @Fra55oni