Vettelik, Lewis Kant e il diamante rosa

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap]F[/dropcap]lebili le differenze tra gli uomini in calzamaglia e quelli in tuta ignifuga a sentire le frasi pronunciate a caldo da Webber all’indirizzo di Vettel, vincitore del Gran Premio della Malesia 2013: «Sebastian ha deciso per sé, state certi che la squadra gli assicurerà protezione. Niente di nuovo». Colpa della Red Bull, indecisa sul da farsi, o di un Vettel strafottente al punto da mettere a repentaglio la serenità degli uomini di Milton Keynes? Qualunque sia la verità, e probabilmente nemmeno Horner sa che pesci pigliare, il tre volte campione del mondo di Formula 1 si è fatto dare del «ladro» di vittorie dal più maturo team-mate. Di classe, però, visto che Mark ha poi perso la calma in pista e fuori, mentre Vettelik (ringraziamo per lo spunto le sorelle Giussani) ha pensato bene di squagliarsela con il bottino sulla Red Bull/Jaguar E salutando l’ispettore Ginko d’Australia. Terzo gradino per Lewis Kant, meno ammaliante di Eva ma complice dell’inafferrabile per beffare, con il via libera di Brawn, l’incredulo compagno Rosberg. Così è andata la rincorsa di Seb e Lewis al diamante rosa di Eva e Diabolik. Questo, almeno, porterà fortuna?