Push F1, verso Austin e Mexico City – Il debriefing dell’ingegnere: «Manor a spada tratta nella sfida con la Sauber. Troppe le gare in calendario»

Guardare al mondo della Formula 1 con gli occhi di chi nella massima categoria per monoposto ci vive e ci lavora tutti i giorni: è questo l’obiettivo di Push F1, sorta di nuova filiazione della rubrica madre Push to Rants, che in un certo senso intende condurre il lettore in pole position, là dove si svolge …

Read morePush F1, verso Austin e Mexico City – Il debriefing dell’ingegnere: «Manor a spada tratta nella sfida con la Sauber. Troppe le gare in calendario»

Push F1, verso Spielberg e Silverstone – Il debriefing dell’ingegnere: «Per la Manor obiettivo Sauber. E il GP Italia deve restare a Monza!»

Guardare al mondo della Formula 1 con gli occhi di chi nella massima categoria per monoposto ci vive e ci lavora tutti i giorni: è questo l’obiettivo di Push F1, sorta di nuova filiazione della rubrica madre Push to Rants, che in un certo senso intende condurre il lettore in pole position, là dove si svolge …

Read morePush F1, verso Spielberg e Silverstone – Il debriefing dell’ingegnere: «Per la Manor obiettivo Sauber. E il GP Italia deve restare a Monza!»

Prince Lewis Hamilton

  A cura di Ermanno Frassoni [divider] MONTECARLO – Non basta un weekend per contenerle tutte: 500 Miglia di Indianapolis, Coca-Cola 600 al Charlotte Motor Speedway per i fans della Nascar, Mondiale Turismo sulla Nordschleife, 24 Ore del Nürburgring e Gran Premio di Monaco. Sono alcuni degli appuntamenti di un maggio intensissimo per il motorsport …

Read morePrince Lewis Hamilton

Indy500, Pole Day – Hinchicliffe è sulla cresta dell’Honda

  Il destino è beffardo, gioca brutti scherzi prima e regala immense gioie poi e James Hinchcliffe ne è la vera e propria prova… vivente!. Giusto un anno fa era piantonato all’ospedale di Indianapolis in lotta tra la vita e la morte dopo il terribile incidente nelle prove libere e ieri, poco prima della mezzanotte italiana, …

Read moreIndy500, Pole Day – Hinchicliffe è sulla cresta dell’Honda

Back to the Future: “Kenny Bräck, a swedish man in America”

Lo sguardo vispo, due occhi mai troppo attenti, spesso freddi, ma sempre fissi sull’obiettivo, la capigliatura bionda, corta, il sorriso largo e forte di chi ha deciso che rischiare vuol dire vivere. Una descrizione simile non può che inquadrare un pilota. Più che un semplice pilota, uno di quelli a cui il sangue non si …

Read moreBack to the Future: “Kenny Bräck, a swedish man in America”

La IndyCar sulle orme della F1, arriva il doppio punteggio

Aveva fatto (e fa) discutere molto la decisione della F1 di premiare con punteggio doppio l’ultima gara di Abu Dhabi e farà sicuramente discutere anche la decisione della IndyCar di raddoppiare la dose di punti in occasione delle 3 500 milers in programma per il 2014, quindi Indianapolis, Pocono e Fontana. Questa la distribuzione normale …

Read moreLa IndyCar sulle orme della F1, arriva il doppio punteggio

Report: Dopo la pioggia arriva Dale Jr, sua la Daytona 500 numero 56

Ci sono volute ore di attesa (6 ore, 21 minuti e 40 secondi) e due allerta tornado, perché la pioggia a Daytona si placasse e le vetture potessero riprendere la pista per completare la cinquantaseiesima edizione della Great American Race, ma alla fine, dopo tre big ones e più di 40 avvicendamenti al vertice, Dale …

Read moreReport: Dopo la pioggia arriva Dale Jr, sua la Daytona 500 numero 56

Daytona 500 – le pagelle della Great American Race

Trarre dei giudizi sull’operato dei piloti da quanto si è visto in pista in queste Speedweeks è un’operazione decisamente difficile, perché mai come quest’anno è impossibile svincolare la prestazione del singolo da quella di chi lo circonda: il suo team, il suo spotter e dal 2011 il partner di double drafting. Se poi aggiungiamo che …

Read moreDaytona 500 – le pagelle della Great American Race

Daytona 500 – Bayne riporta i Wood Brothers in victory lane dopo 35 anni

Trevor Bayne "fuma" a Daytona, fonte nascarmedia.com
stesso numero, stessa livrea, David Pearson al volante

Sulla roulette di Daytona è uscito il 21 di Trevor Bayne, ventenne (più un giorno) del Tennessee, alla seconda esperienza in Sprint Cup e nemmeno iscritto per prendere punti in campionato, visto che ha un programma limitato a 17 gare e privilegerà la Nationwide, in cui correrà col Roush Fenway Racing. E meno male che ha vinto Bayne, perché il resto della corsa è stato costellato da una lunga fila di incidenti, 17 le le gialle in totale (record), che hanno tolto di mezzo un bel numero dei favoriti della vigilia. Bayne è stata la cosa migliore che potesse capitare a questa 53a edizione della Great American Race, rovinata dalla congiunzione astrale tra il nuovo asfalto e i nuovi paraurti, che hanno obbligato i 43 piloti a viaggiare in 21 coppie praticamente da subito, con tutti i rischi e i possibili problemi connessi.

Read moreDaytona 500 – Bayne riporta i Wood Brothers in victory lane dopo 35 anni

1 giorno all’alba – dopo lungo ragionamento devo dire che no, non mi piace

Due prove non faranno un indizio, per carità, e qualche pennacchio di vapore dai cofani ieri si è visto, ma lasciatemi dire che questo nuovo modo di correre a Daytona non mi entusiasma per niente. Il bello di Daytona è sempre stata la tensione, il gruppone disposto su due o tre file, le auto che …

Read more1 giorno all’alba – dopo lungo ragionamento devo dire che no, non mi piace

-25 all’alba – Ci aspetta una Daytona diversa

per vincere a Daytona nel 2011 bisognerà conciare i paraurti così. Fonte: nascarmedia.com

Il week-end del Preseason Thunder  è andato in archivio e dalla tre giorni in Florida sono emersi alcuni particolari sulla dayona che ci aspetta da qui a meno di un mese per la 500 miglia.

L’elenco dei tempi, o forse sarebbe meglio parlare di velocità medie, parametro più caro agli americani, è dominato da piloti che hanno stabilito i loro giri migliori in tandem, letteralmente incollati ad altri piloti, in questo frangente di collaudi soprattutto compagni di squadra.

i tandem Red Bull e Hendrick Motorsport in azione, fonte nascarmedia.com

Dopo essersi concentrati sulla ricerca della velocità senza scie e sulla verifica della quantità di grip disponibile, i migliori del lotto sono stati Keselowsky e il maggiore dei fratelli Bush. Il duo Penske ha fatto segnare una media intorno alle 198.6 miglia orarie, ma per il momento pare che non ci sia, da parte della NASCAR, di ridurre ulteriormente la dimensione dei restrictor plates. Giustamente, aggiungerei, perché se da un lato è vero che vedremmo calare le velocità, dall’altro i piloti sarebbero costretti ancora di più ad utilizzare le scie per i sorpassi.

Read more-25 all’alba – Ci aspetta una Daytona diversa

71 giorni all’alba – la banda del buco

il buco che tanto penare ha causato nel 2010, fonte www.news-journalonline.com

E’ partito il conto alla rovescia per la prossima 500 miglia di Daytona, letteralmente, lo trovate qui. L’edizione 2011 sarà la numero 53 della Great American Race e come avevamo anticipato, si svolgerà su una pista riasfaltata dopo i numerosi problemi, leggasi buchi, verificatisi nell’edizione 2010.

E’ incredibile come gli americani riescano a trasformare più o meno qualsiasi cosa in un evento, perfino la stesura di un manto d’asfalto, mentre da noi si lascia marcire l’Anello Alta Velocità di Monza col sorriso sulle labbra. C’è addirittura una sezione del sito ufficiale dello speedway dedicata, con una webcam perennemente puntata sugli operai al lavoro dalle parti di curva 1, eccola. Si parla di 50000 tonnellate d’asfalto per 13 ettari e rotti.

Sentiremo parlare parecchio di questa ripavimentazione, specie con l’approssimarsi della data fatidica della 500 miglia, perché l’asfalto e i suoi avvallamenti sono stati una caratteristica peculiare del superspeedway della florida negli ultimi anni.

Read more71 giorni all’alba – la banda del buco