Gran Premio del Canada, con Brembo alla scoperta di Montréal

  Dati principali del weekend Formula 1 al Circuit Gilles Villeneuve Lunghezza 4.361 metri Giri 70 Numero di frenate 7 Tempo speso in frenata 19% Decelerazione media 4,3 g Energia dissipata in frenata durante il GP 147 kWh Carico sul pedale totale durante il GP 65.590 Kg TOP 3 GP Canada 2014: 1. Daniel Ricciardo …

Read moreGran Premio del Canada, con Brembo alla scoperta di Montréal

BacktotheFuture, Cina 2006: L’ultima vittoria di Schumacher

Con la nostra rubrica Back to the Future oggi vogliamo riportarvi indietro al primo ottobre 2006: si corre il Gp di Cina, sedicesima (e terz’ultima) gara della stagione. A Monza Schumacher ha annunciato il ritiro a fine stagione, ma la vittoria in Italia e il contemporaneo ritiro di Alonso, leader del mondiale, hanno rilanciato le …

Read moreBacktotheFuture, Cina 2006: L’ultima vittoria di Schumacher

Shanghai millionaires

A cura di Ermanno Frassoni [divider] [dropcap]L[/dropcap]a Ferrari è (anche) «cinese» e i milionari di stanza nel Paese del Dragone si identificano con il brand del Cavallino Rampante. Niente di nuovo sul fronte orientale, come forse Erich Maria Remarque amerebbe evidenziare. Perché ieri la Rossa di Maranello ha colto il quarto successo in Cina su …

Read moreShanghai millionaires

Indianapolis chiama Napoli, Naples Indy 200 in arrivo?

La notizia è di quelle da sobbalzare sulla sedia. La IndyCar, la serie americana per monoposto che, sotto altra denominazione, ha reso celebre Alex Zanardi e che ha nella mitica 500 miglia di Indianapolis il suo evento principale, starebbe trattando con il comune di Napoli per organizzare una gara sul lungomare liberato!

Read moreIndianapolis chiama Napoli, Naples Indy 200 in arrivo?

F1: ON BOARD SUL VERO HOCKENHEIM RING! LO SCEMPIO ATTUALE NON E’ IL VERO RING!

Parliamo di cose serie. Hockenheim di oggi è un lontanto parente di quello che era sino a qualche anno fa. Non meriterebbe nemmeno più di chiamarsi così. Con la mancanza dei rettilinei che si perdevano nel bosco l’anima del tracciato tedesco si è persa per sempre.

Read moreF1: ON BOARD SUL VERO HOCKENHEIM RING! LO SCEMPIO ATTUALE NON E’ IL VERO RING!

Indy 500: La cronaca e le statistiche.

Fa’ molto caldo ad Indianapolis, la temperatura si alza ben oltre i 30 gradi.
Pre-gara come al solito coinvolgente con la presentazione dei piloti, l’inno, il ricordo dei militari caduti (siamo nel Memorial Day). Quest’anno non c’è Jim Nabors ad interpretare dal vivo “Back Home again in Indiana”:il cantante è malato e viene diffusa una registrazione.
Brian Herta guida la monoposto di Dan Wheldon per un giro d’onore come tributo per lo sfortunato pilota inglese.
Allineamento quasi perfetto delle 11 file da tre: bandiera verde e il poleman Briscoe prende la testa della corsa.

Read moreIndy 500: La cronaca e le statistiche.

Indy 500, La terza corona di Franchitti.

Dario Franchitti si impone per la terza volta nella 500 miglia di Indianapolis.
Il pilota scozzese, campione Indycar in carica, ha vinto dopo una grande rimonta: in occasione della prima tornata di pit stop era stato tamponato in corsia box da Viso ed era precipitato in fondo al gruppo.
Ma con pazienza, classe e grande velocità Franchitti ha recuperato il gruppo di testa, riproponendosi in lotta per la vittoria.

Read moreIndy 500, La terza corona di Franchitti.

Indy 500: La pole è di Briscoe.

Ryan Briscoe, 30 anni, australiano, scrive il suo nome nella storia di Indianapolis, aggiudicandosi la pole position dell’edizione numero 96 della 500 miglia.
Il pilota di Roger Penske, alla sua settima partecipazione alla classicissima dell’Indiana, era già partito in prima fila due volte (secondo nel 2009, terzo nel 2008).
Le prove di qualificazione hanno attribuito le posizioni delle prime 8 file, cioe i primi 24 posti in griglia: le restanti 9 caselle se le giocheranno nel bump day i piloti che non sono riusciti a garantirsi oggi la qualificazione.
Tra questi Alesi e la De Silvestro, che, consci della scarsa competitività del motore Lotus, hanno preferito non scendere in pista oggi (ben difficilmente avrebbe ottenuto un posto utile nei 24, quindi hanno preferito concentrarsi direttamente sul bump day).
Anche Clauson, Carpenter e Servia, coinvolti in incidenti senza conseguenze, dovranno ricorrere al bump day per ottenere la qualificazione.

Read moreIndy 500: La pole è di Briscoe.

Marco Andretti il più veloce nel Fast Friday.

Marco Andretti mette la sua firma in calce al Fast Friday, l’ultima sessione di libere della Indy 500 prima delle prove ufficiali in programma oggi.
A dare forte indicatività ai risultati del Fast Friday è il fatto che in questa occasione le vetture giravano in configurazione da qualifica, in particolare tutti i motoristi utilizzavano l’incremento di boost permesso dal regolamento proprio per le qualifiche e che determina un guadagno stimato di circa 50 cavalli.
E proprio grazie a questo incremento di potenza i tempi sono scesi: Andretti ha migliorato il proprio crono di 7 decimi, girando in 39.5535 secondi alla media di 227.540 miglia orarie (cioè 366.190 Km/h).

Read moreMarco Andretti il più veloce nel Fast Friday.

Indy 500,Tutti i tempi e le news delle libere.

Si avvia alla conclusione il programma di prove libere in vista della novantaseiesima edizione della 500 miglia di Indianapolis.
Nei sei turni finora disputati (manca il Fast Friday che si svolge proprio oggi) si è visto un buon equilibrio tra Honda e Chevrolet, che si sono equamente spartite la top ten della classifica combinata.
Ha sin qui ben impressionato il rookie Josef Newgarden. Il campione Indy Lights 2011, schierato dal team di Sarah Fisher, è risultato il più rapido in tre turni su sei, rimanendo nella top three in 5 occasioni. Il più veloce in assoluto, però, finora è Marco Andretti, che nel quarto turno ha fermato il cronometro in 40.2367 secondi, girando alla media di 223.676 miglia orarie (cioè 359.972 Km/h).

Read moreIndy 500,Tutti i tempi e le news delle libere.

IndyCar, Le news in vista di Indianapolis.

L’affaire motori. Tempi duri per la Lotus. Dopo essere stata abbondonata dai team Herta Autosport e Dreyer & Reinbold (passati, rispettivamente, a Honda e Chevrolet), la Lotus ha perso anche il team Dragon di Jay Penske (in procinto di accordarsi con Chevrolet). Il figlio di Roger ha citato la Lotus per gravi inadempimenti contrattuali chiedendo un risarcimento di 4.6 milioni di dollari.
A questo punto Lotus schiererà ad Indianapolis solo Simona De Silvestro e Jean Alesi (di cui parliamo più diffusamente a parte), anche perchè il team Shank (che aveva già tutto- telaio,pilota,sponsor,tecnici,meccanici- tranne il motore) ha rinuciato a partecipare non essendo riuscito ad accordarsi con Honda o Chevrolet.
“Se devo ricorrere ai motori Lotus non ho possibilità di vincere, quindi preferisco non schierare la squadra” : questo in estrema sintesi il ragionamento di Shank fondato sul fatto che (almeno finora) i propulsori Lotus si sono dimostrati i meno potenti del lotto, manifestando perdippiù anche diversi problemi di affidabilità.
Continua poi la telenovela-Honda. Riassunto delle puntate precedenti: la Honda (unico motorista che non ha scelto il twin-turbo) aveva portato a Long Beach un turbocompressore aggiornato, che era stato inizialmente approvato dai commissari.
La Chevrolet aveva presentato richiamo costringendo la Honda a non utilizzare l’update fino al pronunciamento di un panel di esperti, che ha dato ragione ai giapponesi.
La novità di questi giorni è che la Chevrolet ha presentato appello, sul quale si pronuncerà l’ex giudice della Corte Suprema Theodore Boehm.

Read moreIndyCar, Le news in vista di Indianapolis.

IndyCar, San Paolo: Triplete di Power.

Will Power completa a San Paolo il suo personalissimo triplete: vince per il terzo anno consecutivo in Brasile,si aggiudica l’hat trick del punteggio (pole,vittoria e maggior numero di giri in testa) e porta a casa il terzo successo di fila di questo 2012 che gli permette di consolidare la leadership in campionato (+45 sul team mate Castroneves) e di prolungare la striscia vincente di Penske e Chevrolet (4 vittorie su 4 in questa stagione).

Read moreIndyCar, San Paolo: Triplete di Power.

IndyCar, San Paolo qualifica: Pole di Power.

Will Power ha conquistato la pole della São Paulo Indy 300, quarto appuntamento stagionale del campionato IndyCar. Continua dunque il dominio del team Penske e dei motori Chevrolet, che finora hanno conquistato 4 pole su 4 e 3 vittorie su 3.
Vedremo se qualcuno sarà in grado di spezzare questo monopolio, a partire magari dal duo del team Ganassi Franchitti-Dixon, che si sono piazzati alle spalle di Power (Dario,in particolare, è sembrato rivitalizzato chiudendo a soli 4 centesimi dal poleman). Completano la fast six Hinchcliffe (sempre presente tra i primi sei in qualifica quest’anno), Hunter-Reay e Justin Wilson.

Read moreIndyCar, San Paolo qualifica: Pole di Power.

IndyCar, Long Beach gara: Power di un soffio!

Per un pelo! Will Power trionfa a Long Beach portando a casa la seconda vittoria consecutiva, che lo proietta in testa al campionato.
Un successo maturato in un finale thrilling nel quale l’australiano, costretto a risparmiare carburante per arrivare fino in fondo senza effettuare ulteriori soste, è riuscito a precedere di un soffio un Simon Pagenaud in fortissima rimonta.
Il francese, autore di una diversa strategia, viaggiando con gomme nuove e soprattutto potendo spingere a tutta non avendo problemi di consumo, negli ultimi giri aveva recuperato un distacco superiore ai 14 secondi ed era giunto ormai in scia al leader della gara. Un solo giro in più e lo avrebbe sicuramente superato, sia perchè la differenza di passo era notevole, sia perchè ormai Power era veramente al limite con il carburante.
Non si tratta però di una questione (solo) di buona sorte: Power ha guidato benissimo, rimontando dalla dodicesima posizione in griglia (dovuta alla penalizzazione che ha riguardato tutti i motorizzati Chevrolet),ha compiuto ottimi sorpassi e ha tenuto un ritmo importante anche nelle fasi in cui era in modalità “save fuel”, riuscendo a gestire il carburante meglio di piloti che avevano rifornito dopo di lui.
In questo và dato merito anche al motore Chevrolet, che in gara si è presa una bella rivincita dopo il brutto colpo dei problemi di affidabilità che avevano comportato la sostituzione di tutti i propulsori con conseguente arretramento in griglia.
Chevrolet in tre gare ha ottenuto tre pole, tre vittorie e tre giri più veloci : in questa statistica a farla da padrone è il team Penske, che finora ha monopolizzato le pole e le vittorie.
Smacco per la Honda: non è riuscita a vincere neanche qui. Eppure i suoi piloti occupavano le prime 9 posizioni in griglia per effetto delle penalizzazioni.

Read moreIndyCar, Long Beach gara: Power di un soffio!

IndyCar, Long Beach qualifica: Le penalizzazioni spingono Franchitti in pole.

E’ una griglia di partenza sconvolta dalla penalizzazione di ben 14 piloti, quella della trentottesima edizione del Grand Prix di Long Beach.
Si è resa necessaria, infatti, la prematura sostituzione di tutti i motori Chevrolet (11) e dei Lotus di Bourdais, Legge e Servia: è scattato di conseguenza l’arretramento di 10 posizioni per tutti loro.
Il miglior tempo in pista è stato ottenuto da Briscoe, che scatterà dunque dalla piazza undici: l’australiano, però, ha ottenuto in ogni caso il punto aggiuntivo e il premio in denaro che spetta all’autore della pole (che gli viene dunque attribuita nelle statistiche).

Read moreIndyCar, Long Beach qualifica: Le penalizzazioni spingono Franchitti in pole.

IndyCar, Long Beach libere 1 e 2: Andretti l’uomo della pioggia.

Venerdi’ di prove libere disturbato dalla pioggia a Long Beach: nella seconda sessione le condizioni erano cosi’ proibitive che solo Franchitti e Dixon sono scesi in pista. Peraltro lo scozzese si è limitato a svolgere solo un installation lap, mentre il suo compagno di squadra non è riuscito a completare neppure quello essendo finito a muro a causa di un aquaplaning (Dixon ha dichiarato che in quel momento era appena in terza marcia, a conferma delle condizioni veramente precarie del circuito).
Migliore, invece, la situazione nella prima sessione con pista prima bagnata e poi in via di miglioramento: il più veloce è stato Marco Andretti, il primo a montare le slick. I tempi sono risultati comunque molto lontani dai riferimenti ideali con pista completamente asciutta.

Read moreIndyCar, Long Beach libere 1 e 2: Andretti l’uomo della pioggia.

IndyCar, Long Beach: Tutti i motori Chevrolet dovranno essere sostituiti!

Brutta tegola in casa Chevrolet: tutti i propulsori del motorista americano dovranno essere sostituiti a Long Beach a causa di un non meglio precisato problema tecnico.
Il difetto era stato individuato durante il controllo del motore di Hinchcliffe, che, come abbiamo anticipato ieri, avrebbe dovuto cambiare propulsore: Chevrolet a quel punto ha deciso di verificare tutti gli altri motori e ha scoperto che tutti presentavano lo stesso problema, di qui la decisione di rimpiazzare tutte le unità (11 in totale).
In base al combinato disposto degli articoli 15.3.1 e 15.6.1.1 del regolamento IndyCar, se un motore viene sostituito prima di aver raggiunto il chilometraggio minimo (cioè 2976.65 Km, pari a 1850 miglia) scatta una penalizzazione, che consiste nell’arretramento di 10 posizioni in griglia di partenza:ne consegue che tutti i piloti Chevrolet saranno penalizzati a Long Beach.
Si tratta di:

Read moreIndyCar, Long Beach: Tutti i motori Chevrolet dovranno essere sostituiti!

IndyCar, Barber: La rinvincita di Power.

Power si riscatta. A St. Petersburg aveva ottenuto la pole e dominato la prima parte della gara, poi un piccolo errore e una strategia non particolarmente azzeccata lo avevano relegato al settimo posto finale.
In Alabama aveva iniziato forte il week end dominando la prima sessione di libere (l’unica sull’asciutto), poi gli era stato cancellato il miglior tempo nel secondo segmento delle qualifiche (perchè ottenuto in regime di bandiere gialle) col risultato di essere costretto a partire nono.
Insomma non proprio un inizio fortunato di stagione. E invece Power ha reagito alla grande in gara, cogliendo il suo secondo successo consecutivo a Barber con un mix di strategia (legata all’uso delle gomme), di velocità e di opportunismo (leggi capacità di approfittare dei problemi altrui nei rispettivi pit stop).

Read moreIndyCar, Barber: La rinvincita di Power.

IndyCar, Barber qualifiche: Pole di Castroneves.

Continua il magic moment di Helio Castroneves: dopo la vittoria di St. Petersburg il brasiliano conquista la pole position a Barber. Prima fila anche per il sempre più convincente James Hinchcliffe, migliore della pattuglia del team Andretti, mentre Dixon, Conway, Hildebrand e Kanaan completano una Fast six che ha dato vita ad una lotta serratissima per la pole (i primi tre sono racchiusi in 52 millesimi).

Read moreIndyCar, Barber qualifiche: Pole di Castroneves.