Sprint Cup Preview – Si fa tappa ad Atlanta per la penultima gara di regular season

Todd Warshaw/Getty Images

Il circuito

L’Atlanta Motor Speedway è situato ad Hampton, una trentina di chilometri a sud di Atlanta, capitale della Georgia, il nono stato più popoloso degli Stati Uniti, l’ultimo degli stati confederati ad essere annesso all’Unione nel 1870.

Presente nel calendario della Sprint Cup fin dal 1960, quando a imporsi nella gara inaugurale fu Fireball Roberts, il quadri-ovale di Atlanta ha ospitato due eventi a stagione fino al 2010. Da questa stagione, in ragione di un netto calo degli spettatori, vi si disputa un solo appuntamento, il penultimo prima della Chase for The Cup, in occasione della festività del Labor Day.

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NASCAR – Il rinnovo di Dale Jr., la situazione di Clint Bowyer e le altre news

Credit: Phoenix International Raceway

Sprint Cup News

Il Kentucky Speedway si muove per risolvere i problemi di traffico – Dopo la figuraccia rimediata in occasione della Quaker State 400, quando migliaia di fans sono rimasti imbottigliati nel traffico nell’area attorno al circuito, senza poter assistere alla gara, i responsabili del Kentucky Speedway si sono mossi per non ripetere l’errore. L’autodromo ha acquistato un terreno da quasi 58 ettari che servirà ad aumentare la capienza dei parcheggi del 35% ed ha assunto degli specialisti per migliorare i flussi e la gestione del traffico in occasione della gara, realizzando tra l’altro anche delle migliorie alle arterie stradali che portano allo Speedway, in collaborazione con l’amministrazione locale.

Kevin Harvick mostra il suo apprezzamento per Kyle Busch – Intervistato dalla stazione radio Q100 di Atlanta, Kevin Harvick non ha avuto parole tenere per l’arci-rivale Kyle Busch, che non ha esitato a definire un idiota. Secondo il 35enne californiano la rivalità risalirebbe addirittura alla gara di Dover del 2005, quando Busch avrebbe tagliato la strada ad Harvick, che per tutta risposta lo avrebbe mandato a muro. Harvick ha aggiunto che normalmente questo genere di screzi si risolvono in fretta perché i piloti si incrociano troppe volte per far durare a lungo certe cose, ma ha escluso di poter appianare i contrasti con il pilota di Las Vegas, che “potrebbe solo ritirarsi” per essere rivalutato ai suoi occhi.

Ancora in alto mare la situazione di Clint Bowyer – Il pilota della Chevrolet #33 non ha ancora chiarito la sua situazione per il prossimo anno, anche se ha dichiarato di essere al lavoro per una riconferma al Richard Childress Racing. A quanto pare il problema risiederebbe nel rifiuto da parte di Bowyer di accettare una riduzione del proprio ingaggio. Voci insistenti lo vorrebbero sponsorizzato dalla bibita energetica 5-hour Energy ma è ancora incerto su quale vettura siederà il 32enne di Emporia, Kansas. Di sicuro alcuni teams si sono fatti avanti, primo fra tutti il Richard Petty Motorsports, che, nonostante l’impegno per rinnovare i contratti di AJ Allmendinger e Best Buy, non disdegnerebbe di poter schierare una terza Ford Fusion per Bowyer.

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Sprint Cup – Bristol non è più quella di una volta, Stewart nemmeno?

Photo by Chris Graythen/Getty Images

Cosa abbiamo visto a Bristol

Groove esterno – La gran parte dei piloti lo ha utilizzato per quasi tutta la gara, sfruttando l’interno solo nei tentativi di sorpasso, per lo più con scarso successo. Abbiamo addirittura intravisto un terzo groove, a metà tra i due, utilizzato principalmente da Jeff Gordon. Una vera e propria rivoluzione rispetto all’epoca in cui a Bristol c’era una traiettoria obbligata e per passare bisognava praticare il bump&run, levando fisicamente di mezzo chi precedeva. L’unico dei primi a sfruttare molto bene la traiettoria più bassa è sembrato Jamie McMurray, mentre Brad Keselowski l’ha utilizzata per scavalcare Truex in restart. Jeff Gordon è rimasto addirittura bloccato dietro a Kenseth e Johnson, mentre il cinque volte campione non riusciva a sopravanzare all’interno la Ford #17. Ad un certo punto del suo assalto alla seconda posizione di Treux, di nuovo Gordon ha dovuto alzare il piede e accodarsi per qualche giro, in modo da raffreddare la propria posteriore destra. Dovremo farci l’abitudine, Bristol è cambiata.

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Sprint Cup – Keselowski sempre più convincente, che batosta per le Ford

Todd Warshaw/Getty Images

Cosa non abbiamo visto al Michigan International Speedway

Kyle Busch – Certo che Rowdy è un tipo che si fa notare! O lo si ama o lo si odia, ma rimanere indifferenti è molto difficile. Reduce da un 2010 così così, Busch quest’anno ha ritrovato il passo e ha cavato dalla sua Toyota prestazioni eccellenti anche quando le cose sembravano mettersi molto male. Con la vittoria nella Pure Michigan 400, il 26enne di Las Vegas è rimasto solo in vetta alla classifica e sarà molto difficile levarlo da lì, specie se si considera che è l’unico pilota ad aver vinto 4 gare in una stagione dove l’equilibrio regna sovrano. La prova del nove potrebbe essere proprio l’appuntamento di Bristo, dove Busch parte favoritissimo, ma deve evitare di portarsi in Cup le conseguenze degli alterchi avuti in Truck Series. Buttare via un’occasione d’oro come questa, magari per una sportellata di troppo con Kevin Harvick, sarebbe un peccato colossale anche per un ragazzo che ha davanti molti anni ai vertici di questo sport.

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Sprint Cup – Kyle Busch cala il poker nella Pure Michigan 400

Credit: Jared C. Tilton/Getty Images for NASCAR

Quarto sigillo stagionale per Kyle Busch, che ha vinto d’autorità la Pure Michigan 400, 23esima prova della Sprint Cup, resistendo brillantemente all’assalto di Jimmie Johnson in un finale in regime di green-white-checkered e aumentando così il proprio vantaggio in classifica generale.

Busch è il primo pilota a raggiungere quota 4 successi nel 2011 e questa per lui è la 23esima vittoria in carriera, con cui raggiunge il fratello Kurt e Ricky Rudd nella classifica dei pluri-vincitori di tutti i tempi. Kyle è anche il primo ad assiurarsi matematicamente un posto nella Chase for The Cup, che raggiungerà comunque, fosse anche con una Wild Card.

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Sprint Cup – Ambrose conquista il palcoscenico, Biffle e Said al centro della cronaca pugilistica

Credit: Jeff Zelevansky/Getty Images for NASCAR

Cosa abbiamo visto al Glen

Marcos Ambrose – Una vittoria di prepotenza, basata su un passo superiore e ottenuta grazie anche ad un pizzico di fortuna, il lungo di Kyle Busch in restart, che non guasta mai. Il 34enne australiano, uno dei migliori piloti del nuovissimo continente, ha portato a compimento un percorso cominciato nel 2006, quando ha lasciato la V8 Supercars per ricominciare da capo in quella che oggi è la Camping World Truck Series. Marcos è il quinto pilota a debuttare in victory lane in questa pazza stagione e con una vittoria su ovale potrebbe anche trasformare il suo attuale 22esimo posto in una Wild Card. Resta però da trovare la consistenza, una dote irrinunciabile nella NASCAR. Ambrose è il quarto “non-americano” a vincere una gara nella massima serie per stock cars americane, dopo Mario Andretti, nato in Italia e vincitore della Daytona 500 del 1967, Earl Ross, canadese, e Juan Pablo Montoya, colombiano.

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Sprint Cup – Marcos Ambrose, finalmente!

Credit: Chris Graythen/Getty Images

Gli era andata male parecchie volte, sui circuiti stradali della Sprint Cup, ma alla fine è arrivato anche il suo giorno: Marcos Ambrose ha finalmente raggiunto la victory lane imponendosi nella Heluva Good! Sour Cream Dips! at The Glen ai supplementari, grazie ad una prestazione gagliarda e a sorpassi di forza nelle ultime, concitatissime, fasi di gara.

Ambrose è il quinto pilota quest’anno a vincere la sua prima gara in Sprint Cup. Per lui si tratta del primo successo su 105 presenze nella massima serie, un successo che riporta in vetta anche il Richard Petty Motorsport, dopo lunghe vicissitudini.

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Sprint Cup Watkins Glen preview – ancora un duello tra Ambrose e Montoya?

Todd Warshaw/Getty Images

La Sprint Cup fa tappa nello stato di New York e gira anche a destra per la 22esima prova di campionato, la seconda e ultima su circuito stradale di questo 2011, un appuntamento che difficilmente potrà stabilire chi accederà ai playoffs, ma che potrebbe decidere chi NON prenderà parte alla fase finale.

Il circuito

Indianapolis a parte, il circuito di Watkins Glen é familiare al pubblico europeo, e agli appassionati di formula 1 in particolare, perché é stato sede del Gran Premio degli Stati Uniti per vent’anni dal 1961 al 1981.

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Sprint Cup – Grande prova di maturità per Keselowski, ultima spiaggia per Montoya?

Credit: Jared C. Tilton/Getty Images

La Chase si avvicina e la Good Sam RV Insurance 500 ci ha mostrato alcune sorprese positive, ma ha anche visto le ambizioni di alcuni piloti subire una decisa frenata.

Cosa abbiamo visto a Pocono

Brad Keselowski – Avviso ai naviganti: il ragazzotto del Michigan non sa solo risparmiare carburante, riesce anche a reggere la pressione di uno come Kyle Busch e a conquistare due vittorie in una stagione in cui elementi del calibro di Jimmie Johnson hanno vinto una volta sola. Se ci aggiungiamo che il buon Brad ha corso con una frattura da avulsione alla caviglia e che con il trionfo della Pennsylvania abbiamo concrete possibilità di avere anche la Charger #2 nella Chase, possiamo farci un quadro più chiaro dell’ottimo momento che il pilota del team Penske sta attraversando.

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Sprint Cup – Il dolore alla caviglia non ferma Keselowki, che si impone a Pocono

Credit: Jared C. Tilton/Getty Images

La frattura da avulsione alla caviglia sinistra, patita in settimana nei test di Road Atlanta, non ha fermato Brad Keselowski che, grazie ad una ottima scelta strategica e ad un finale impeccabile è andato a conquistare la Good Sam RV Insurance 500, 21esima prova della Sprint Cup, disputatasi domenica a Pocono, Pennsylvania.

Per Keselowski si tratta della seconda vittoria del 2011, la terza in carriera su 74 partenze, la prima sul “Tricky Triangle”.

La gara è stata interrotta al giro 125 con una bandiera rossa, a causa di un forte acquazzone abbattutosi sulla zona del tracciato, per riprendere dopo un ora e 40 minuti. Prima e dopo l’interruzione abbiamo assistito ad una supremazia netta del Joe Gibbs Racing, prima con Joey Logano, che scattava dalla pole position, poi con Denny Hamlin, al comando complessivamente per 65 tornate. Kyle Busch, dal canto suo, è sempre rimasto nelle primissime posizioni, dando la sensazione di poter mettere a segno la zampata nel finale. La bandiera rossa ha congelato le posizioni mentre Joey Logano gestiva abilmente un arrembante Jimmie Johnson, intenzionato a portarsi al comando nell’eventualità che la gara venisse dichiarata conclusa.

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Carl Edwards resta al Roush Fenway Racing, Keselowski salta la Nationwide ma corre la Cup e le altre news dalla NASCAR

Todd Warshaw/Getty Images for NASCAR

Prossimi appuntamenti

Sprint Cup – Good Sam RV Insurance 500 @ Pocono Raceway, domenica 7 agosto dalle 19:00 ora italiana

Nationwide Series – U.S. Cellular 250 @ Iowa Speedway, Domenica 7 agosto dalla 1:30 ora italiana

Camping World Truck Series – Good Sam RV Emergency Road Service 125 @ Pocono Raceway, sabato 6 agosto dalle 19:00 ora italiana

Sprint Cup news

Carl Edwards rinnova con il Roush Fenway Racing – alla fine Carl Edwards ha scelto, e ha scelto di restare al Roush Fenway Racing, siglando un accordo pluriennale che comincerà nel 2012. Ancora non si conoscono i dettagli precisi dell’accordo, ma Carl avrà probabilmente ottenuto un ingaggio milionario, consono ai risultati ottenuti e all’attuale situazione di classifica. Si parla non ufficialmente di qualcosa come 40 milioni di dollari in tre anni. Di sicuro Ford ha messo sul piatto un aiuto “pesante”, consistente, secondo quanto riporta Sirius-Speedway.com, in un programma di incentivi e in pacchetti di azioni Ford da attribuire alla scadenza del contratto. L’essere riusciti a trattenere il pilota di punta del team dovrebbe facilitare anche le altre operazioni che attendono Jack Roush, il quale deve ancora trovare accordi e sponsor per le vetture di Matt Kenseth e Dadi Ragan. Allo stesso tempo, accasato il pezzo da novanta del mercato, le attenzioni dei media si sposteranno principalmente su Clint Bowyer, Juan Pablo Montoya e Mark Martin, oltre che, naturalmente, su Dale Earnhardt Jr., della cui situazioni potrete leggere più in basso. “Apprezzo sinceramente la grande opportunità che Jack Roush mi ha dato in questo sport e sono onorato di correre per lui,” ha detto Carl Edwards. “Come organizzazione, il Roush Fenway Racing mi fornisce le risorse di cui necessito per vincere, e come pilota, questa è la cosa più importante. Stiamo avendo una stagione divertente in pista visto che siamo in testa alla classifica e siamo in ottima posizione per la Chase. Questo è il risultato di un sacco di duro lavoro degli uomini e delle donne del Roush Fenway, di Ford Motor Company e di Roush Yates Engines. Mi diverto molto a lavorare con queste persone e mi aspetto di continuare questa relazione in futuro.”

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Sprint Cup – Keselowski illeso dopo un brutto crash in un test a Road Atlanta

foto presa dall'account twitter di Jimmie Johnson

Brad Keselowski è stato portato in ospedale per effettuare delle radiografie alla caviglia e ulteriori accertamenti, in seguito ad un brutto incidente occorsogli nella notte italiana, durante un test sul circuito di Road Atlanta, Georgia.

Il 27enne del Michigan avrebbe impattato frontalmente le barriere all’esterno di curva 1 con la sua Dodge #2, ad una velocità di oltre 100 miglia orarie, riducendo molto male la vettura e procurandosi sicuramente una brutta botta alla caviglia. La causa del crash potrebbe essere il cedimento dell’impianto frenante.

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Nationwide Series – Keselowski beffa tutti ai supplementari

Burnout con la bandiera americana per Brad Keselowski, Credit: Jared C. Tilton/Getty Images for NASCAR

Un finale coi fiocchi ha segnato l’arrivederci della Nationwide Series al Lucas Oil Raceway. A uscirne vincitore è stato il campione in carica della categoria, Brad Keselowski, al volante della Dodge Challenger #22 del Penske Racing, che ha beffato tutti in situazione di green-white-checkered, quattro giri oltre la distanza prevista per la gara.

Per il 27enne di Rochester Hills, Michigan, si tratta della seconda vittoria della stagione nella categoria, la prima a Indianapolis, la 14esima in carriera.

Dopo 175 giri su 200 insolitamente tranquilli, segnati da soltanto due bandiere gialle per detriti in pista e da un dominio assoluto di Ricky Stenhouse Jr., in testa per la bellezza di 189 tornate, un contatto tra Tim Andrews e Michael Annett, successivamente colpiti violentemente da Steve Wallace, ha causato un’interruzione con bandiera rossa di una dozzina di minuti. Dal successivo restart si è scatenata la bagarre, con contatti e soprassi a ripetizione.

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Sprint Cup – David Ragan davanti a tutti per la Brickyard 400

David Ragan partirà dalla pole position questa sera per la Brickyard 400, sul mitico catino di Indianapolis. Il 25enne di Unadilla, Georgia, è sceso in pista per 44esimo, in virtù della quinta posizione nelle prove libere, ed è riuscito a battere il tempo, fino a quel momento inarrivabile, di Jimmie Johnson, che aveva preso il via per 17esimo. Il tempo di 49.182 secondi, pari a 182.994 miglia orarie, vale per Ragan la partenza al palo e sarà affiancato in prima fila da Kasey Kahne. Alle loro spalle scatteranno Jimmie Johnson e Kurt Busch.

Per David Ragan si tratta della seconda pole, dopo quella siglata in Texas ad aprile, su 166 gare disputate nella massima serie. Il pilota del Roush Fenway Racing porterà in pista una Ford decorata con una livrea retrò, dedicata al leggendario Ned Jarrett, che ha festeggiato con lui la pole position.

Tra i piloti, fuori dai primi 35 posti della classifica owners, che hanno tentato la qualificazione per l’evento di Indianapolis, dovranno lasciare l’autodromo David Stremme, Travis Kvapil, Erik Darnell, J.J. Yeley e Scott Wimmer.

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Sprint Cup – Stewart Haas sugli scudi, Kyle Busch delude e perde subito al leadership

Cosa abbiamo visto a Loudon Stewart Haas – Il giovane team di Tony Stewart ritrova il bandolo della matassa con l’arrivo della stagione estiva e porta a casa una fantastica doppietta, la prima dalla fondazione della squadra, che è un vero toccasana per le ambizioni di Ryan Newman. Il duo dello Stewart-Haas Racing ha fatto …

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Sprint Cup – Cosa abbiamo visto e cosa non abbiamo visto in Kentucky

Cosa abbiamo visto in Kentucky Kyle Busch – 99 vittorie a 26 anni sono davvero tante. Il fatto che la gran parte di esse sia stata conseguita nelle “serie minori” del calendario NASCAR sicuramente le sminuisce un po’, specie se confrontate con le 200, tutte nella top-class, di Richard Petty o le 105, una sola …

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Nationwide Series – Keselowski ancora una volta consuma poco e rende molto

Se due indizi non fanno una prova, nel caso di Keselowski però vanno molto vicini a indicarlo come uno dei migliori piloti della NASCAR in termini di gestione del carburante. Il ventisettenne del Michigan si è aggiudicato la Feed the Children 300, diciottesima gara del calendario della Nationwide Series, svoltasi nella notte sul Kentucky Speedway, …

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Sprint Cup – A Daytona arriva il riscatto di David Ragan

Lo spettro della Daytona 500 è svanito nella notte tra sabato e domenica per David Ragan, vincitore in Florida della Coke Zero 400. A febbraio aveva avuto la grandissima occasione di imporsi nella Great American Race, ma l’aveva buttata al vento cambiando in occasione dell’ultimo restart, quando, mentre era al comando, ha cambiato fila prima …

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Hall of fame 2012, Busch vs. RCS e le altre notizie dalle tre serie NASCAR

Sprint Cup – Heluva Good! Sour Cream Dips 400 Domenica dalle 19 italiane

Kyle Busch in lotta con Coulter sul Kansas Speedway, Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Hall of Fame, annunciata la classe del 2012 – la NASCAR ha annunciato le prossime leggende delle gare per stock-car che verranno introdotte nella hall of fame il prossimo 20 gennaio 2012, con una cerimonia che si terrà a Charlotte, North Carolina. I cinque nomi sono: Cale Yarborough, Darrel Waltrip, Dale Inman, Richie Evans e Glen Wood. L’annuncio è stato dato dal CEO Brian France, dopo la riunione finale dei 55 membri della commissione giudicante. Yarborough ha raccolto l’85% di voti positivi, Waltrip l’82%, Inman il 78%, Evans il 50% e Wood il 44%. Cale Yarborough è stato il primo pilota a vincere 3 titoli consecutivi, tra il 1976 e il 1978, totalizzando 83 vittorie in 31 anni di carriera. Darrel Waltrip è stato tre volte campione di quella che oggi è la Sprint Cup (1981,82,85), tutti e tre guidando per Junior Johnson, totalizzando 84 vittorie in carriera, 59 pole-positions e vincendo la Daytona 500 del 1989. Dale Inman è stato lo storico crew-chief di Richard Petty e del Petty Enterprise e, nell’arco di 30 anni, ha vinto 193 gare e 8 campionati, di cui 7 con Petty e 1 con Terry Labonte. Richie Evans è stato il pilota di maggior successo nella categoria Modified, con 9 titoli in 13 anni, di cui 8 di fila tra il 1978 e il 1985. Glen Wood ha contribuito a fondare il team Wood Brothers con i fratelli Leonard e Delano, guidando le vetture della squadra che ad oggi ha conquistato 98 vittorie, compresa la 500 miglia di Daytona del 2011

Kyle Busch in lotta con Coulter sul Kansas Speedway, Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Kyle Busch penalizzato di 6 punti – Come anticipato, la Toyota #18 del Joe Gibbs Racing, guidata da Kyle Busch fino al terzo gradino del podio di Pocono, era risultata troppo bassa all’anteriore sinistro, per circa 1/16 di pollice oltre la tolleranza già indicata dalla NASCAR. Gli organizzatori sono solitamente molto fiscali in materia di verifiche post-gara ed hanno comminato una sanzione di 25000$ al crew-chief Dave Rogers, nonché una penalizzazione di 6 punti sia a Kyle Busch nella classifica Piloti che a Joe Gibbs nella classifica Owners. Il team ha detto di aver individuato il problema che ha condotto all’infrazione e di accettare la sanzione imposta.

Brian Keselowski trova uno sponso per la gara in Michigan – Brian Keselowski, il fratello più grande di Brad Keselowski, classe 1981, sarà alla guida della Chevrolet #92 del K-Automotive Motorsports al Michigan International Speedway, grazie principalmente al ritorno tra gli sponsor della Melling Engine Parts, che si è detta, per bocca del CEO dell’azienda, entusiasta di aiutare un team con radici nel Michigan. La famiglia Keselowski risiede a Rochester Hills, proprio nel Michigan, ed il contratto di sponsorizzazione con Melling sarà valido per una sola gara.

Biffle e la Croce Rossa – Livrea particolare per Greg Biffle in Michigan. La Ford #16 del Roush Fenway Racing sarà sponsorizzata dalla Croce Rossa Americana, in onore del decimo anniversario dello Spirit of America Blood Drive, evento che si tiene ogni anno presso il Michigan International Speedway e che ha raccolto, nell’ultimo decennio, oltre 7500 unità di sangue, potenzialmente in grado di salvare la vita di oltre 22000 persone.

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La strategia la fa da padrona, la spunta Keselowski

Keselowski festeggia con la bandiera americana, Credit: John Harrelson/Getty Images for NASCAR

Anche al Kansas Speedway la vittoria ha arriso al pilota che ha saputo gestire al meglio la propria strategia di gara e il consumo di carburante. Brad Keselowski si é imposto nella STP 400 subentrando al comando della corsa al suo compagno di squadra Kurt Busch al giro 259 di 267, transitando sotto la bandiera a scacchi con poco più di un paio di secondi di vantaggio su Dale Earnhardt Jr., seguito da Denny Hamlin, Jeff Gordon, Carl Edwards, Jimmie Johnson.

La gara é stata dominata per lunghi tratti da un redivivo Penske Racing, con la #22 di Kurt Busch, perfettamente a suo agio sugli avvallamenti e l’asfalto scivoloso dell’ovale del Kansas, che ha condotto le danze per la bellezza di 152 giri ma si è dovuto fermare per fare rifornimento quando mancavano 9 giri alla fine.

“Non ho saputo di essere al comando fino a 2 giri dalla fine. Ho un po’ allungato il collo e ho intravisto la torre che segnale le posizioni in pista e ho visto che ero in testa. Sulle prime mi sono arrabbiato con il team per non avermelo detto, ma mi è passata non appena ho attraversato la linea d’arrivo.

Abbiamo fatto tutto il possibile per conservare carburante. Non mi ha influenzato il fatto di sapere o meno se ero al comando. Probabilmente è stato molto intelligente da parte della squadra non avvisarmi, perché probabilmente avrei guidato in modo troppo deciso. Alla fine tutto ha funzionato al meglio e siamo arrivati in victory lane e questo è tutto quello che conta” ha detto Keselowski nella conferenza stampa post-gara.

Il momento che ha deciso le sorti della tredicesima prova della Sprint Cup è stata la quarta bandiera gialla sventolata dal direttore di gara, in seguito ad un testacoda di Dale Earnhardt Jr., al giro 154. A quel punto Hamlin, lo stesso Earnhardt, Edwards ed altri sono rientrati ai box, sfalsando le strategie e mettendosi in condizione di effettuare un solo rifornimento prima della conclusione. Tutti gli altri piloti, tranne Keselowski, hanno dovuto rifornire negli ultimi 20 giri, quando è apparso piuttosto chiaro che non ci sarebbe stata una gialla nel finale. Brad invece, ha corso col piede vellutato, arrivando a percorrere lunghi tratti addirittura in folle, rifornendo 5 giri dopo il compagno di squadra Busch e resistendo nelle ultimissime battute al ritorno di Dale Earnhardt Jr..

Il pilota del Team Hendrick Motorsport, dal canto suo, è andato ancora a tanto così da un’affermazione che a questo punto meriterebbe. All’uscita dall’ultimo rifornimento, quando l’unico avversario allineato a lui in quanto a strategie era Hamlin, si è fiondato all’inseguimento della Toyota #11, sorpassandola in modo perentorio. A quel punto si è messo in caccia anche della Blue Deuce, ma non ha potuto spingere fino all’ultima tornata perché ha ricevuto indicazione di risparmiare carburante da parte di Steve Letarte, forse preoccupato, ma questa è una supposizione, per un possibile rifornimento di carburante incompleto.

Per Denny Hamlin, invece, la gara è andata persa quando si è visto sfilare da Dale Jr., ma il podio di domenica rilancia ulteriormente il pilota della Virginia, che solo un mese fa pareva tagliato fuori da qualsiasi gioco.

risultato deludente in kansas per il team RPM, Credit: Jame Squire/Getty Images for NASCAR

In classifica Edwards sale a 40 punti di vantaggio su Johnson, che riguadagna la seconda piazza, con 1 punto su Dale Earnhardt Jr e 3 su Kevin Harvick. Appena fuori dalla top-10, all’undicesimo posto, si porta Denny Hamlin: appena un punto lo separa dal decimo posto di Ryan Newman. Jeff Gordon guadagna 3 posizioni e si porta tredicesimo posto, mentre perdono un po’ di terreno i due del team RPM, AJ Allmendinger e Marcos Ambrose, rispettivamente sedicesimo e diciannovesimo. Keselowski, grazie ai punti conquistati con la vittoria sul Kansas Speedway, si porta al ventiduesimo posto in classifica, giusto a ridosso della posizione utile per puntare ad una Wild Card.

Cosa abbiamo visto in Kansas

Pit-stop per Kurth Busch, autore di oltre 150 giri al comando, Credit: Jared C. Tilton/Getty Images for NASCAR

Tattica – anche questa settimana è venuto fuori uno degli aspetti che più rende affascinanti le gare su ovale: la strategia. Si può lottare al vertice per tutta la corsa e finire beffati per un bicchiere di benzina, sommando il fattore tattico all’estrema competitività di tutta la categoria. Probabilmente anche l’introduzione della Wild Card ha una certa influenza sulla varietà di soluzioni che i teams provano nel corso delle gare, perché azzardare al massimo e cogliere anche solo una vittoria o due potrebbe garantire un posto tra i dodici che si contenderanno la Sprint Cup. Mica male!

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Keselowski in Pole, Carl Edwards e le Ford favoriti

Keselowski alla sua seconda pole in carriera in Sprint Cup, Streeter Lecka/Getty Images

Brad Keselowski, al volante della Dodge #2 del Team Penske ha ottenuto la pole-position per la Coca Cola 600, il n° appuntamento del calendario 2011 della NASCAR Sprint Cup, che si terrà sull’ovale di Charlotte, North Carolina, nella notte tra domenica e lunedì. Il giovane pilota del Michigan, che inizia ora a vedere qualche miglioramento nelle prestazioni in questo 2011, ha percorso l’ovale da 1,5 miglia di Charlotte alla media di 192.089mph, unico a infrangere la barriera delle 192 miglia, scendendo in pista per trentesimo e resistendo agli assalti dei cinque piloti più rapidi delle prove libere.
Al suo fianco in prima fila troveremo AJ Allmendinger, ottimo al volante della Ford #43 del Richard Petty Motorsport, mentre in seconda fila si schiereranno Carl Edwards e Denny Hamlin. Da segnalare l’ottima prestazione del debuttante Ricky Stenhause Jr., salito di categoria dalla Nationwide Series per sostituire Trevor Bayne sulla Ford #21 dei Wood Brothers. Stenhause si è detto sicuro della velocità della macchina, ma incerto sulla propria capacità di mantenere un buon ritmo in gara con così poca esperienza.

Ecco lo schieramento di partenza definitivo:

1 2 Brad Keselowski Miller Lite Dodge 28.112 192.089
2 43 A J Allmendinger U.S. Air Force Ford 28.170 191.693
3 99 Carl Edwards Scotts EZ Seed Ford 28.171 191.686
4 11 Denny Hamlin FedEx Express Toyota 28.218 191.367
5 31 Jeff Burton Caterpillar Chevrolet 28.236 191.245
6 48 Jimmie Johnson Lowe’s Summer Salute Chevrolet 28.262 191.069
7 00 David Reutimann Aaron’s Armed Forces Foundation Toyota 28.284 190.921
8 6 David Ragan UPS Ford 28.302 190.799
9 21 Ricky Stenhouse Jr.(i) Motorcraft / Quick Lane Tire & Auto Ford 28.309 190.752
10 33 Clint Bowyer Cheerios / Hamburger Helper Chevrolet 28.316 190.705
11 24 Jeff Gordon Drive to End Hunger / AARP Chevrolet 28.331 190.604
12 39 Ryan Newman U.S. Army Chevrolet 28.337 190.564
13 5 Mark Martin CARQUEST / GoDaddy.com Chevrolet 28.360 190.409
14 56 Martin Truex Jr. NAPA Auto Parts Toyota 28.391 190.201
15 16 Greg Biffle 3M Ford 28.397 190.161
16 27 Paul Menard Moen / Menards Chevrolet 28.411 190.067
17 4 Kasey Kahne Red Bull Toyota 28.437 189.893
18 83 Brian Vickers Red Bull Toyota 28.441 189.867
19 17 Matt Kenseth Jeremiah Weed Ford 28.442 189.860
20 78 Regan Smith Furniture Row Chevrolet 28.456 189.767
21 18 Kyle Busch M&M’s Toyota 28.505 189.440
22 14 Tony Stewart Office Depot / Mobil 1 Chevrolet 28.509 189.414
23 20 Joey Logano The Home Depot Toyota 28.523 189.321
24 9 Marcos Ambrose DeWalt Ford 28.528 189.288
25 88 Dale Earnhardt Jr. National Guard / AMP Energy Chevrolet 28.581 188.937
26 22 Kurt Busch Shell / Pennzoil Dodge 28.595 188.844
27 47 Bobby Labonte Kingsford / Bush’s Best Baked Beans Toyota 28.624 188.653
28 29 Kevin Harvick Budweiser / Armed Forces Chevrolet 28.660 188.416
29 42 Juan Pablo Montoya Target Chevrolet 28.699 188.160
30 34 David Gilliland Taco Bell Ford 28.716 188.048
31 38 Travis Kvapil(i) Long John Silver’s Ford 28.725 187.990

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