Sprint Cup -E’ finita l’avventura in NASCAR del team Red Bull Racing

Mike Ehrmann/Getty Images for NASCAR

Gli ultimi dei 150 dipendenti del Red Bull Racing verranno licenziati il 9 dicembre, ponendo fine ad un’avventura durata 5 anni e costellata da 2 vittorie ed una Chase For The Cup, raggiunta da Brian Vickers nel 2009.

A nulla sono valsi gli sforzi di Jay Frye, volti a trovare finanziatori che consentissero di disputare almeno una stagione di transizione, né tantomeno si sono presentati acquirenti disposti a rilevare il team dalle mani di Dietrich Mateschitz, nonostante le ottime prestazioni sfoderate nell’ultimo terzo di campionato da Kasey Kahne e dalla crew della Toyota Camry #4.

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Nationwide Series – Trevor Bayne sorprende Carl Edwards in restart e torna a vincere 9 mesi dopo Daytona

Credit: Jonathan Ferrey/Getty Images

A quasi nove mesi di distanza dalla vittoria nella Daytona 500, dopo essere stato un mese lontano dai circuiti per aver contratto la malattia di Lyme, dopo essere ritornato alle corse con risultati altalenanti, Trevor Bayne ha messo la ciliegina sulla torta di un autunno molto positivo, andando a cogliere la vittoria nella O’Reilly Auto Parts Challenge, 32esima prova della Nationwide Series.

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Sprint Cup – Clint Bowyer acciuffa la vittoria sul rettilineo finale, Carl Edwards allunga in classifica

Credit: Kevin C. Cox/Getty Images for NASCAR

La Good Sam 500, sesta prova della Chase For The Cup, è andata a Clint Bowyer, autore di un sorpasso all’ultimo giro, ai danni del suo partner di draft e di team Jeff Burton, sul rettilineo principale del Talladega Superspeedway.

Per Bowyer, in partenza il prossimo anno per il Michael Waltrip Racing, quella conquistata in Alabama è la prima vittoria della stagione, la quinta in carriera, dopo quella conquistata, sempre a Talladega, un anno fa. Il 32enne di Emporia, Kansas, ha anche regalato al Richard Childress Racing la 100esima vittoria, 28 anni dopo quella ottenuta da Ricky Rudd il 5 giugno 1983 a Riverside.

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Nationwide Series – Carl Edwards vince davanti a Kyle Busch dopo la foratura di Brad Keselowski

Credit: Streeter Lecka/Getty Images

La Dollar General 300, 31esima prova del calendario della Nationwide Series, é andata a Crl Edwards, che ha preceduto in una volata di 5 giri Kyle Busch, dopo la foratura di Brad Keselowski, che aveva dominato la gara.

Edwards, che ha recuperato benissimo dopo un contatto con le barriere esterne avuto al giro 32, ha cosí ottenuto l’ottavo vittoria stagionale, la 37esima in carriera su 241 presenze nella categoria, in una gara interrotta da 7 bandiere gialle e caratterizzata da 11 cambi di leadership tra 7 piloti.

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Nationwide Series – Brad Keselowski domina la Kansas Lottery 300

Credit: Tom Pennington/Getty Images

Brad Keselowski è stato semplicemente imbattibile al Kansas Speedway, aggiudicandosi la 30esima prova della Nationwide Series davanti a Carl Edwards ed Elliott Sadler, che recupera due punti su Ricky Stenhouse Jr., portandosi a 20 lunghezze di distacco.

Per Brad Keselowski quella ottenuta a Kansas City è la quarta vittoria stagionale, la 16esima su 164 presenze nella serie, e fa seguito ad un secondo posto a Dover ed un’altra vittoria a Chicago. 

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NASCAR – Bowyer passa ufficialmente alla corte di Waltrip, Burton completa il quadro degli sponsor per il 2012 e le altre notizie

fonte immagine: profilo facebook Michael Waltrip Racing

Sprint Cup Series News

Annunciata il passaggio di Clint Bowyer al Michael Waltrip Racing – E’ stata presentata al Kansas Speedway la Toyota Camry #15 sponsorizzata da 5-Hour Energy, con cui Clint Bowyer prenderà parte alla prossima stagione della Sprint Cup per il Michael Waltrip Racing. L’annuncio ha posto fine ai dubbi che circondavano il futuro del nativo di Emporia, Kansas, divenuto uno dei pezzi pregiati del mercato dopo che Carl Edwards ha deciso di rinnovare con il Roush Fenway Racing. La Toyota #15 scenderà in pista per la prima volta in occasione della 500 miglia di Daytona del 2012. Per il team di Waltrip si tratta di un passo importante ed ambizioso, che oltretutto allarga il parco macchine da schierare, mentre per Bowyer le possibilità cominciavano a scarseggiare e c’è da sperare che il sodalizio con la nuova squadra non segni un passo indietro nella sua carriera.

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Sprint Cup – Clint Bowyer resta a secco a due giri dal termine, Tony Stewart vince per la seconda volta

Credit: Justin Edmonds/Getty Images for NASCAR

In un finale che ha ricordato moltissimo quello del 2010, ma a parti invertite, Tony Stewart si è aggiudicato la Sylvania 300 a Loudon, New  Hampshire, scavalcando a due giri dalla fine Clint Bowyer, rimasto senza benzina come diversi altri piloti e balzando in vetta alla classifica Generale.

Stewart ha vinto la seconda gara consecutiva nella Chase For The Cup, la seconda anche nel 2011, la 41esima in carriera su 456 presenze in Sprint Cup e la terza a New Hampshire. Era dal 2008, quando ci riuscì Greg Biffle, che un pilota non vinceva le due prove iniziali della Chase.

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NASCAR – Cambia il marchio sulla Chevy di Earnhardt, Eddie Sharp acquista il materiale del KHI e le altre news

Credit: Justin Edmonds/Getty Images for NASCAR

 

NASCAR Sprint Cup Series News

Alcune opinioni sul cambio regolamentare di Talladega – Rodney Childers, crew chief della Toyota #00 del Michael Waltrip Racing, e Chad Johnston, crew chief della Toyota #56, sempre del MWR, hanno espresso la propria opinione sulle recenti modifiche regolamentari in vista della gara di Talladega, prospettando, se non la scomparsa, quanto meno la riduzione del tandem drafting. “Cambiando i restrictor plates andrà meglio” ha detto Childers. “Dovrebbe rendere il tutto più competitivo, consentendo di sorpassare, Se vogliono che i piloti non riescano a restare incollati così a lungo, dovrebbero ottenerlo. Probabilmente dopo un giro o mezzo giro dovranno staccarsi”. Johnston ha invece detto di aspettarsi comunque i tandem, ma con scambi più frequenti tra i due piloti, cosa che potrebbe risultare pericolosa, visto il numero delle vetture in pista. Per quanto riguarda i piloti, sia Ryan Newman che Jeff Gordon si sono detti convinti che le modifiche non metteranno fine al controverso stile di gara. Gordon in particolare ha detto di essere preoccupato per le implicazioni che il maggior numero di scambi potrebbe avere sulla sicurezza, pur sostenendo che potrebbe essere sufficiente, per il pilota che segue, sporgere maggiormente il muso rispetto alle fiancate di chi precede.

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Sprint Cup – Rocket Man dopo la pioggia

Ryan Newman in qualifica a Loudon per la Sylvania 300
Credit: Geoff Burke/Getty Images for NASCAR

Ryan Newman partirà nuovamente davanti a tutti nella Sylvania 300, dopo qualifica che il pilota di south Bend, Indiana ha letteralmente dominato, scendendo in pista per ultimo e stabilendo il miglior crono in 28.213 secondi, pari a 135.002 miglia orarie di media.

Unico del gruppo a oltrepassare la barriera della 135 miglia, Newman ha preceduto Kasey Kahne per 5 centesimi, aggiudicandosi la terza pole stagionale, la sesta sul tracciato del New Hampshire, la 49esima un carriera su 360 presenze, un dato che lo colloca al nono posto di sempre, a pari merito con Bobby Isaac.

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Sprint Cup – Harvick ed Edwards danno segni di risveglio, Vickers e Ambrose finiscono dietro la lavagna

Credit: Jeff Zelevansky/Getty Images

Cosa abbiamo visto a Richmond

Kevin Harvick & Carl Edwards – I due pretendenti al titolo, che si erano un po’ nascosti nelle scorse settimane, soprattutto i sono tornati alla ribalta nell’ultima gara della regular season e hanno collezionato rispettivamente un primo e un secondo posto. Quale miglior viatico per la Chase For The Cup? Al Richmond International Raceway entrambi sono sempre stati tra i primi, con Edwards che addirittura non è mai uscito dalla top-15. Per Harvick si tratta di una vera e propria uscita dal tunnel di scarse prestazioni in cui tutto il team si era infilato da diverse settimane. “Beh, penso che l’hanno scorso, come ha detto Richard (Childress, ndr) siamo partiti un po’ indietro nel conto delle vittorie” ha detto il pilota della Chevrolet Impala #29. “Quindi essere primi alla pari per quanto riguarda i punti bonus e il totale delle vittorie è un buon risultato per noi. Penso che anche l’inerzia sia importante. Ovviamente, come ha detto Gil (Martin, il suo crew chief, ndr), il meeting del team di domenica mattina non è stato bello. Gran parte delle riunioni non sono state belle nell’ultimo mese o giù di lì, ma ci siamo guardati indietro e abbiamo trovato tutta usa serie di cose che abbiamo fatto in modo leggermente diverso. Ci siamo guardati in dietro e abbiamo analizzato le gare in cui siamo stati i più veloci all’inizio dell’anno e abbiamo usato quelle cose ad Atlanta e siamo stati nella top-5 tutto il giorno e siamo venuti qui e abbiamo fatto le cose che facciamo di solito e abbiamo avuto un ottimo weekend fin da quando abbiamo scaricato la macchina dal camion. L’ultimo mese è stato stressante, ma penso che, come avete visto, nelle ultime due settimane ha pagato”. Edwards si è espresso così riguardo ai prossimi appuntamenti: “Sono decisamente fiducioso in merito alle prossime gare. Questo è stata la nostra miglior prestazione su short track da un sacco di tempo, quindi anche per la gara di cui di solito dovrei preoccuparmi di più, Martinsville, sono eccitato. Non mi aspettavo di andare così bene stasera, quindi penso al mio team, stavamo andando leggermente più piano ultimamente, e lo scorso weekend siamo andati molto bene ad Atlanta e questa settimana abbiamo avuto la macchina migliore per tutta la sera, una macchina davvero veloce”.

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Sprint Cup – Kasey Kahne supera le 186 miglia sul giro ed è in pole per la Advocare 500

John Harrelson/Getty Images for NASCAR

Kasey Kahne si è aggiudicato la pole position per la Advocare 500, 25esimo appuntamento della Sprint Cup Series, che si svolgerà sul circuito di Atlanta, grazie ad un tempo di 29.775 secondi, pari ad una media di 186.196 miglia orarie.

Per Kahne si tratta della 22esima pole in carriera su 277 presenza, la seconda stagionale dopo quella ottenuta a Darlington nel mese di maggio, la seconda all’Atlanta Motor Speedway.

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Sprint Cup – finalmente Kurt Busch mette tutti in riga

Visto lo stato di forma, per Kurt Busch era solo una questione di tempo. La prima vittoria per lui nel 2011, la numero 23 in carriera, è arrivata domenica all’Infineon Raceway di Sonoma, California, nel modo migliore, con un dominio totale: 76 giri in testa su 110, una strategia vincente e un passo a gomme …

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La strategia la fa da padrona, la spunta Keselowski

Keselowski festeggia con la bandiera americana, Credit: John Harrelson/Getty Images for NASCAR

Anche al Kansas Speedway la vittoria ha arriso al pilota che ha saputo gestire al meglio la propria strategia di gara e il consumo di carburante. Brad Keselowski si é imposto nella STP 400 subentrando al comando della corsa al suo compagno di squadra Kurt Busch al giro 259 di 267, transitando sotto la bandiera a scacchi con poco più di un paio di secondi di vantaggio su Dale Earnhardt Jr., seguito da Denny Hamlin, Jeff Gordon, Carl Edwards, Jimmie Johnson.

La gara é stata dominata per lunghi tratti da un redivivo Penske Racing, con la #22 di Kurt Busch, perfettamente a suo agio sugli avvallamenti e l’asfalto scivoloso dell’ovale del Kansas, che ha condotto le danze per la bellezza di 152 giri ma si è dovuto fermare per fare rifornimento quando mancavano 9 giri alla fine.

“Non ho saputo di essere al comando fino a 2 giri dalla fine. Ho un po’ allungato il collo e ho intravisto la torre che segnale le posizioni in pista e ho visto che ero in testa. Sulle prime mi sono arrabbiato con il team per non avermelo detto, ma mi è passata non appena ho attraversato la linea d’arrivo.

Abbiamo fatto tutto il possibile per conservare carburante. Non mi ha influenzato il fatto di sapere o meno se ero al comando. Probabilmente è stato molto intelligente da parte della squadra non avvisarmi, perché probabilmente avrei guidato in modo troppo deciso. Alla fine tutto ha funzionato al meglio e siamo arrivati in victory lane e questo è tutto quello che conta” ha detto Keselowski nella conferenza stampa post-gara.

Il momento che ha deciso le sorti della tredicesima prova della Sprint Cup è stata la quarta bandiera gialla sventolata dal direttore di gara, in seguito ad un testacoda di Dale Earnhardt Jr., al giro 154. A quel punto Hamlin, lo stesso Earnhardt, Edwards ed altri sono rientrati ai box, sfalsando le strategie e mettendosi in condizione di effettuare un solo rifornimento prima della conclusione. Tutti gli altri piloti, tranne Keselowski, hanno dovuto rifornire negli ultimi 20 giri, quando è apparso piuttosto chiaro che non ci sarebbe stata una gialla nel finale. Brad invece, ha corso col piede vellutato, arrivando a percorrere lunghi tratti addirittura in folle, rifornendo 5 giri dopo il compagno di squadra Busch e resistendo nelle ultimissime battute al ritorno di Dale Earnhardt Jr..

Il pilota del Team Hendrick Motorsport, dal canto suo, è andato ancora a tanto così da un’affermazione che a questo punto meriterebbe. All’uscita dall’ultimo rifornimento, quando l’unico avversario allineato a lui in quanto a strategie era Hamlin, si è fiondato all’inseguimento della Toyota #11, sorpassandola in modo perentorio. A quel punto si è messo in caccia anche della Blue Deuce, ma non ha potuto spingere fino all’ultima tornata perché ha ricevuto indicazione di risparmiare carburante da parte di Steve Letarte, forse preoccupato, ma questa è una supposizione, per un possibile rifornimento di carburante incompleto.

Per Denny Hamlin, invece, la gara è andata persa quando si è visto sfilare da Dale Jr., ma il podio di domenica rilancia ulteriormente il pilota della Virginia, che solo un mese fa pareva tagliato fuori da qualsiasi gioco.

risultato deludente in kansas per il team RPM, Credit: Jame Squire/Getty Images for NASCAR

In classifica Edwards sale a 40 punti di vantaggio su Johnson, che riguadagna la seconda piazza, con 1 punto su Dale Earnhardt Jr e 3 su Kevin Harvick. Appena fuori dalla top-10, all’undicesimo posto, si porta Denny Hamlin: appena un punto lo separa dal decimo posto di Ryan Newman. Jeff Gordon guadagna 3 posizioni e si porta tredicesimo posto, mentre perdono un po’ di terreno i due del team RPM, AJ Allmendinger e Marcos Ambrose, rispettivamente sedicesimo e diciannovesimo. Keselowski, grazie ai punti conquistati con la vittoria sul Kansas Speedway, si porta al ventiduesimo posto in classifica, giusto a ridosso della posizione utile per puntare ad una Wild Card.

Cosa abbiamo visto in Kansas

Pit-stop per Kurth Busch, autore di oltre 150 giri al comando, Credit: Jared C. Tilton/Getty Images for NASCAR

Tattica – anche questa settimana è venuto fuori uno degli aspetti che più rende affascinanti le gare su ovale: la strategia. Si può lottare al vertice per tutta la corsa e finire beffati per un bicchiere di benzina, sommando il fattore tattico all’estrema competitività di tutta la categoria. Probabilmente anche l’introduzione della Wild Card ha una certa influenza sulla varietà di soluzioni che i teams provano nel corso delle gare, perché azzardare al massimo e cogliere anche solo una vittoria o due potrebbe garantire un posto tra i dodici che si contenderanno la Sprint Cup. Mica male!

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Il ritorno della STP, il contratto di Biffle, il 2012 di Vickers e le anticipazioni da Talladega

STP – Il leggendario marchi STP è di ritorno nella Sprint Cup, dopo un’assenza che durava dal 2006. La nota azienda produttrice di lubrificanti per auto sarà, nei prossimi anni, title-sponsor di diverse gare del calendario della Nationwide Series e della massima categoria, la Sprint Cup, a cominciare dalla STP 400 del 5 giugno, in Kansas. …

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71 giorni all’alba – la banda del buco

il buco che tanto penare ha causato nel 2010, fonte www.news-journalonline.com

E’ partito il conto alla rovescia per la prossima 500 miglia di Daytona, letteralmente, lo trovate qui. L’edizione 2011 sarà la numero 53 della Great American Race e come avevamo anticipato, si svolgerà su una pista riasfaltata dopo i numerosi problemi, leggasi buchi, verificatisi nell’edizione 2010.

E’ incredibile come gli americani riescano a trasformare più o meno qualsiasi cosa in un evento, perfino la stesura di un manto d’asfalto, mentre da noi si lascia marcire l’Anello Alta Velocità di Monza col sorriso sulle labbra. C’è addirittura una sezione del sito ufficiale dello speedway dedicata, con una webcam perennemente puntata sugli operai al lavoro dalle parti di curva 1, eccola. Si parla di 50000 tonnellate d’asfalto per 13 ettari e rotti.

Sentiremo parlare parecchio di questa ripavimentazione, specie con l’approssimarsi della data fatidica della 500 miglia, perché l’asfalto e i suoi avvallamenti sono stati una caratteristica peculiare del superspeedway della florida negli ultimi anni.

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