IndyCar, E’ tempo di cambiare.

immagine tratta dal sito media.indycar.com

Un confronto poco lusinghiero.Come sicuramente saprete se siete appassionati di IndyCar,quest’anno la principale serie per monoposto a stelle e strisce ha disputato la tradizionale gara in terra giapponese a Motegi sullo stradale,anzichè sull’ovale.
La circostanza ci dà la possibilità di effettuare un confronto prestazionale con l’altra categoria per monoposto che si cimenta abitualmente su quel tracciato,e cioè la Formula Nippon.
Ebbene il cronometro emette,come al solito, un giudizio inappellabile,che,in questo caso, ci induce ad effettuare alcune valutazioni.
L’IndyCar,per usare un eufemismo,non ne esce benissimo:infatti mentre Dixon ha ottenuto la pole con un 1.38.391, Joao Paulo De Oliveira,con la sua Swift-Toyota,si è guadagnato la prima posizione nelle qualifiche della gara di Formula Nippon di Motegi di quest’anno in 1.35.012,cioè oltre 2.3 secondi in meno.
E se andiamo a spulciare le edizioni precedenti,notiamo come nel 2008 Tsugio Matsuda girò,con la precedente generazione di Formula Nippon (all’epoca una Lola-Toyota), addirittura in 1.33.167.

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IndyCar, Baltimora : preview e news.

immagine tratta dal sito speedtv.com

Il Circuito,l’entry-list,la situazione di campionato.Domenica prossima, 4 settembre, il circus dell’IndyCar sbarca a Baltimora per la quattordicesima prova di campionato,quart’ultima della serie (penultimo appuntamento su stradale).
Baltimora,principale città del Maryland,rappresenta uno dei maggiori centri portuali della costa orientale.
Proprio nelle vicinanze del porto è stato ricavato un tracciato cittadino,che quest’anno ospiterà per la prima volta l’IndyCar,con un contratto firmato sino al 2015.
La pista (la cui planimetria è rappresentata nell’immagine in alto) è lunga 3.218 km e conta 13 curve;il rettilineo principale misura 1 km circa e saranno presenti ben 13 tribune.
La gara si correrà sulla distanza di 75 giri pari a 255 km circa.
Trattandosi dell’evento inaugurale ovviamente non abbiamo precedenti e riferimenti cronometrici.
A livello di pura curiosità possiamo ricordare che negli ultimi anni in IndyCar in due occasioni chi ha vinto la gara inaugurale di una pista ha poi conquistato il titolo a fine anno: Franchitti nel 2007 (Iowa) e Dixon nel 2008 (Edmonton).
Per quel che concerne il parco partenti sono iscritte 28 vetture:rispetto alla gara precedente di Sonoma Simona De Silvestro, risolte le disavventure “doganali”, si riprende il volante da Simon Pagenaud nel team HVM Racing,poi non avremo in pista Ho-pin Tung in compenso il team Dreyer & Reinbold Racing schiererà una terza vettura per Tomas Scheckter.
A meno di novità per Motegi questa dovrebbe essere la seconda ed ultima gara per Pantano in questo 2011, motivo in più per cercare di ottenere un risultato importante:di sicuro giova al pilota padovano che la pista sia nuova e che quindi tutti partano nelle medesime condizioni.
In campionato guida sempre Franchitti,ma il vantaggio su Will Power si è ridotto a sole 26 lunghezze,mentre Dixon è terzo staccato di 75 punti rispetto allo scozzese.
Nella speciale classifica che prende in considerazione solo le gare stradali (e che dopo Motegi assegnerà il trofeo intitolato a Mario Andretti) comanda sempre Franchitti,ma i punti di distacco su Power scendono a 7.
Infine tra i rookie guida JR Hildebrand con sole tre lunghezze di vantaggio su James Hinchcliffe.

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Indycar,news: Pantano e Dallara 2012.

Pantano. E’ arrivata l’ufficialità:Giorgio Pantano torna in Indycar a 6 anni dalla precedente esperienza e sostituirà Justin Wilson in seno al team Dreyer & Reinbold Racing nelle rimanenti gare stradali della stagione. La prima sarà il 24 agosto all’Infineon Raceway di Sonoma,la stessa pista dove il pilota padovano esordi’ in IRL nel 2005 e dove …

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IndyCar,novità in arrivo:Dallara 2012,Pantano,Scheckter

Giorni di fermento in IndyCar con diverse novità che bollono in pentola:

Scende in pista la nuova Dallara. Dan Wheldon,campione IRL 2005 nonchè due volte vincitore (e campione in carica) della 500 miglia di Indianapolis,ha portato al battesimo in pista la nuova Dallara che sarà impiegata a partire dal prossimo anno,equipaggiata col motore Honda turbo 2.2 litri con 6 cilindri a V alimentato a bioetanalo.
Il test si è tenuto a Lexington sul Mid-Ohio Sports Car Course,teatro domenica scorsa dell’undicesimo appuntamento del campionato 2011.
Non sono stati divulgati i tempi rendendo quindi impossibile per gli appassionati un primo confronto cronometrico,per la verità del tutto prematuro visto che il telaio e il motore sono solo alla primissima uscita:sono programmati per i prossimi mesi 12 giorni di test articolati su 3 tracciati stradali e 3 ovali.
Finora 3 team (Ganassi, Foyt e Schmidt) hanno raggiunto l’accordo per gareggiare con motori Honda.
Gli altri 2 motoristi (Chevrolet e Lotus) inizieranno i test ad inizio ottobre con i rispettivi team (sembra che Penske sarà la squadra ufficiale per Chevrolet).
Di seguito vi proponiamo alcune foto della nuova Dallara (clicca sull’immagine per ingrandire).

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Proseguono i lavori sui modelli 2013, il team Red Bull potrebbe proseguire con altri sponsor e tutte le news delle serie NASCAR

Acque agitate per il team Red Bull, Drew Hallowell/Getty Images for NASCAR

Sprint Cup – prossima gara a Sonoma, la Toyota/Save Mart 350, domenica sera alle 21 circa italiane

Joe Gibbs Racing multato per l’infrazione delle coppe dell’olio – come anticipato, il sequestro delle coppe delle coppe dell’olio delle Toyota #11 #18 e #20, avvenuto prima delle libere in Michigan da parte dei commissari della NASCAR, non ha portato a penalità in termini di punti. Le conseguenze si sono invece avvertite da un punto di vista monetario, visto che i crew-chiefs delle tre vetture, Mike Ford, Dave Rogers e Greg Zipadelli, sono stati multati di 50.000$ e messi in probation fino alla fine dell’anno, cosi come i car-chiefs Chris Gillin, Wesley Sherrill e Jason Shapiro, nonché il dirigente Jimmy Makar. Gibbs ha dichiarato: “La realtà è che è stata colpa nostra, per non aver portato e mostrato prima (le parti). E’ una buona lezione imparata. Anche avere quel genere di comunicazioni in anticipo. Vogliamo stare in questo sport, vogliamo esserci con integrità e facendo le cose per bene. Come team abbiamo fatto errori in passato e sono sicuro che li faremo in futuro. Se non Se non riuscissimo a comportarci nel modo giusto, non avrebbe senso fare fare quello che facciamo. E’ una sveglia per noi, dobbiamo assicurarci di fare un lavoro migliore prima di portare nuove parti in circuito”

Jay Frye in cerca di nuovi finanziatori per sostituire Red Bull – Il manager di quello che sarà il Team Red Bull fino a fine stagione è ottimista circa le possibilità i trovare nuovi finanziatori, per consentire al team di continuare a correre nel 2012. Una delle voci più insistenti, dovuta anche all’amicizia che lo lega a Frye, è che Mark Martin potrebbe entrare a far parte del team, sia come pilota che come proprietario. “Siamo molto ottimisti sul fatto di poter mettere insieme qualcosa relativamente in fretta” ha detto Frye “è odioso dover stabilire un lasso di tempo a riguardo ma da 30 a 45 giorni è un periodo di tempo sufficiente a mettere insieme una buona soluzione”. Frye non ha comunque escluso che Red Bull possa rimanere in qualche modo collegata al team oltre il 2012, aggiungendo che ci potrebbe essere la possibilità di raccogliere abbastanza sponsorizzazioni da arrivare alla fine del prossimo anno, proseguendo la definizione di un piano a più ampio respiro.

Proseguono gli studi sui modelli 2013 – Avanza anche il lavoro sui modelli di vetture che scenderanno in pista dal 2013. L’obiettivo resta quello di rendere più identificabili i vari modelli e di permettere un maggior grado di libertà ai vari costruttori rispetto ad alcuni componenti estetici, pur senza ritornare allo stato precedente l’introduzione delle COT, quando la NASCAR correggeva di continuo gli equilibri tra i costruttori, dando adito a polemiche infinite. Mentre Dodge cercherà di far somigliare maggiormente la sua stock-car ad una Charger, Toyota dovrebbe continuare con la Camry. Ford pare orientata a utilizzare la Mustang, cosa che potrebbe spingere General Motors ad impiegare la tanto attesa Camaro, anche se per il momento non ci sono annunci ufficiali. La NASCAR ha già condotto i primi test in galleria del vento e prevede di effettuare 4 o 5 test collettivi nell’autunno 2012 per dare modo ai teams di prendere confidenza con i nuovi modelli. Intanto sono in fase di studio ed assemblaggio i primi “manichini”, che verranno utilizzati a scopo di marketing e come show-cars. Jack Roush ha detto di aspettarsi che alcune zone come tetto, cofano, paraurti anteriore e passaruota restino identiche per tutti, mentre i finestrini, i pannelli laterali, le portiere e i parafanghi, oltre al frontale, dovrebbero essere più personalizzabili. Ovviamente la NASCAR ha bisogno di definire quanto prima il disegno delle vetture con i costruttori, in modo da poter condurre studi approfonditi in galleria del vento per equlibrare le prestazioni delle quattro marche.

La gara di Dover torna a giugno dal 2012 – La prima gara di Dover, reduce da uno scarso successo di pubblico questo maggio, tornerà alla sua più abituale collocazione nel mese di giugno, a partire dal prossimo anno, precisamente nel fine settimana che andrà dall’1 al 3 giugno. La pista ospiterà la Camping World Truck Series, la Nationwide Series e la Sprint Cup, per un week-end che si preannuncia come un classico. I responsabili del circuito hanno annunciato anche la data dell’appuntamento invernale del prossimo anno, che si terrà tra il 28 e il 30 settembre. Questo farebbe di Dover la terza tappa della prossima Chase for the Sprint Cup.

Labonte al volante della #32, Getty Images for NASCAR

Labonte per altre quattro gare con il FAS Lane Racing – Il due volte campione Sprint Cup (1984 e 1996) Terry Labonte ha raggiunto un accordo per guidare la Ford #32 del FAS Lane Racing per quattro appuntamenti, partendo da Infineon e dal successivo a Daytona, per poi proseguire in agosto a Bristol e in ottobre a Talladega. A Sonoma Labonte potrà sfruttare un posto sicuro in griglia, grazie alla trentatreesima posizione del team nella classifica Owners.

Nationwide Series, in pista sabato 24 giugno a Road America alle 23.30 circa italiane, per la Bucyrus 200

Edwards sia in Nationwide che in Cup – il leader della classifica di campionato fara la spola tra la California e il Wisconsin (un paio di migliaia di miglia di distanza) per correre sia in Sprint Cup che in Natiowide. Billy Johnson guiderà la Mustang #60 a Road America nelle prove libere della Nationwide, per poi lasciarla ad Edwards sabato. Edwards, che avrà effettuato le qualifiche venerdì, non scenderà in pista a Sonoma per gli ultimi due turni di prove libere, che si svolgono proprio sabato. Nessuno prenderà il suo posto sullo stradale californiano.

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Daytona Rolex 24: post qualifica e pre gara

Dieci Daytona Prototypes in 9 decimi nelle qualifiche, 15 (tutti quelli che hanno fatto segnare un tempo!) in 1 secondo e mezzo. Lo schieramento di partenza per la 24 ore di Daytona di domani è assolutamente compatto ed equilibrato, almeno dal punto di vista della prestazione assoluta. La pole position è andata alla Riley-Porsche del …

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Grazie, prego, scusi, tornerò

Scherzavamo, insomma… ci si riproverà nel 2011 a spodestare Jimmie Johnson, Chad Knaus, Rick Hendrick e il team della Chevy #48.

Quello che è andato in scena ad Homestead Miami, domenica sera è stato un balletto continuo di possibilità e soluzioni, dal quale è emerso vincitore, guarda un po’, il pluricampione californiano, per la gioia dei suoi, abbastanza sparuti, tifosi e la rabbia di una schiera sterminata di detrattori, che gli attribuirebbero anche il diffondersi dell’influenza, nonché per la disperazione dei network televisivi, che vedono scendere i ratings delle loro trasmissioni, ovviamente senza domandarsi se sia colpa di Johnson o del loro prodotto.

Carl Edwards e Jimmie Johnson, fonte Nascar.com

C’è poco da complottare, basta chiedersi come mai la nascar dovrebbe favorire la #48 piuttosto che l’idolo delle folle Dale Jr. e soprattutto come mai dovrebbe penalizzare il proprio prodotto con una dominazione quinquennale che sembra far scappare i telespettatori. Si può discutere del’utilità di certe gialle per debris negli ultimi trenta giri, ma non le vedo sicuramente rivolte ad avvantaggiare un pilota piuttosto che l’altro, al massimo servono a ottenere finali di gara più emozionanti.

Per la cronaca la gara l’ha vinta Carl Edwards, che ha dominato in lungo e in largo per tutto il pomeriggio, assistito alla perfezione dalla sua Ford #99 e aiutato dai problemi meccanici di Martin Truex Jr., unico pilota a tenere il passo dell’alfiere del Roush Fenway Racing. 190 giri in testa su 267 a Miami e due vittorie nelle ultime due gare sono una promessa forte e chiara per il 2011ma Carl questa promessa l’aveva già fatta nel 2008, salvo poi naufragare con tutto il team. Lo aspettiamo di nuovo a Daytona, sperando che possa essere un candidato consistente alla vittoria finale.

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