Via Ford e Mini, quale futuro per il WRC?

Con un comunicato rilasciato nella giornata di ieri, Ford Europa annuncia il ritiro in forma ufficiale dal Mondiale Rally. E’ stato bello, ci siamo divertiti, abbiamo anche vinto e ci siamo tolti le nostre soddisfazioni, ma la festa finisce qui. Saluti, ringraziamenti di rito e la manina fa ciao ciao. E in fondo, in modo …

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Le vetture della Sprint Cup 2013 in pista a Talladega

I team della Sprint Cup Series sono scesi in pista a Talladega per testare i nuovi modelli delle vetture che prenderanno parte alla stagione 2013, con l’intento di verificarne il comportamento ne draft e stabilire una base di partenza, per quanto concerne raffreddamento e restrictor plates, in vista della 55esima edizione della 500 miglia di Daytona.

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Il Richard Petty Motorsport vicinissimo al rinnovo con Ford

Dopo la notizia delle trattative con il Richard Childress Racing per un passaggio a Chevrolet, il rinnovo della partnership tra Ford e Richard Petty Motorsports ha subito un’accelerazione e le parti sono vicine a siglare un accordo che permetterebbe al team del sette volte campione della Sprint Cup di schierare una coppia di Fusion anche nella prossima stagione.

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Il passaggio di Penske a Ford e l’abbandono di Dodge mettono nei guai il Richard Petty Motorsport?

Tra i team che erano in trattativa per rappresentare Dodge nella Sprint Cup 2013, prima che la casa di Auburn Hills facesse una brusca retromarcia, c’era anche il Richard Petty Motorsports, che ora si trova nella posizione di dover rinegoziare un accordo con Ford che si rivelerà inevitabilmente meno vantaggioso del precedente.

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Roush Yates Engines fornirà i motori Ford a Penske, che non produrrà i propulsori Dodge

Roush Yates Engines, la divisione motori del Roush Fenway Racing, fornirà nel 2013 i propulsori Ford al Penske Racing, che a sua volta ha visto sfumare la possibilità di continuare a costruire i motori Dodge a causa un cambio di rotta della casa del gruppo Fiat.

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IndyCar, La querelle sui motori e le altre news.

Due team, Herta Autosport e Dreyer & Reinbold, hanno lasciato i motori Lotus e cercano un nuovo fornitore. La Honda è stata finalmente autorizzata a montare un turbocompressore aggiornato: l’update era stato già portato a Long Beach e approvato dall’IndyCar, ma la Chevrolet aveva avanzato un ricorso costringendo i giapponesi a rimandare l’aggiornamento. Il ricorso …

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GRAND-AM – Spunti dalla cinquantesima 24 ore di Daytona

credits: LAT Photo USA

La cinquantesima edizione della 24 ore di Daytona ha offerto diversi spunti interessanti e momenti di grande spettacolo, unottimo anniversario per la storica maratona della Florida.

A farsi notare più di chiunque altro sono stati sicuramente AJ Allmendinger e Allan McNish. Il neo-acquisto del Penske Racing ha cominciato nel migliore dei modi la stagione che potrebbe dare una svolta alla sua carriera, fornendo un contributo determinante alla vittoria della Riley/Ford del Michael Shank Racing. “Dinger” ha dato vita ad un bellissimo duello con uno dei più forti piloti di endurance al mondo: Allan McNish. I due si sono incontrati in pista sia durante la notte che nelle ultime ore di gara e non si sono certo tirati indietro, arrivando anche a scambiarsi qualche sportellata sul banking di Daytona dopo 22 ore di gara.  Allmendinger ha anche contenuto ottimamente, nell’ultima ora e spiccioli di gara, il ritorno di Dalziel, compagno di squadra di McNish.

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Trevor Bayne confermato al Wood Brothers Racing, ma il suo programma è ancora da definire

Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

Trevor Bayne, vincitore a sorpresa della Daytona 500 2011, sarà nuovamente impegnato in Sprint Cup con il Wood Brothers Racing, anche se non è ancora chiaro quante gare affronterà ed è probabile che si tratti di un programma parziale.

L’annuncio del team WBR si inserisce in un quadro, quello dei piloti in orbita Roush Fenway Racing, che dovrà necessariamente andare incontro ad altri chiarimenti, soprattuto per quanto riguarda la posizione di Ricky Stenhouse Jr, che vede a questo punto chiudersi la porta della Sprint Cup e rischia di non essere impiegato a tempo pieno nemmeno in Nationwide Series, nonostante il titolo conquistato nella scorsa stagione.

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Proseguono i lavori sui modelli 2013, il team Red Bull potrebbe proseguire con altri sponsor e tutte le news delle serie NASCAR

Acque agitate per il team Red Bull, Drew Hallowell/Getty Images for NASCAR

Sprint Cup – prossima gara a Sonoma, la Toyota/Save Mart 350, domenica sera alle 21 circa italiane

Joe Gibbs Racing multato per l’infrazione delle coppe dell’olio – come anticipato, il sequestro delle coppe delle coppe dell’olio delle Toyota #11 #18 e #20, avvenuto prima delle libere in Michigan da parte dei commissari della NASCAR, non ha portato a penalità in termini di punti. Le conseguenze si sono invece avvertite da un punto di vista monetario, visto che i crew-chiefs delle tre vetture, Mike Ford, Dave Rogers e Greg Zipadelli, sono stati multati di 50.000$ e messi in probation fino alla fine dell’anno, cosi come i car-chiefs Chris Gillin, Wesley Sherrill e Jason Shapiro, nonché il dirigente Jimmy Makar. Gibbs ha dichiarato: “La realtà è che è stata colpa nostra, per non aver portato e mostrato prima (le parti). E’ una buona lezione imparata. Anche avere quel genere di comunicazioni in anticipo. Vogliamo stare in questo sport, vogliamo esserci con integrità e facendo le cose per bene. Come team abbiamo fatto errori in passato e sono sicuro che li faremo in futuro. Se non Se non riuscissimo a comportarci nel modo giusto, non avrebbe senso fare fare quello che facciamo. E’ una sveglia per noi, dobbiamo assicurarci di fare un lavoro migliore prima di portare nuove parti in circuito”

Jay Frye in cerca di nuovi finanziatori per sostituire Red Bull – Il manager di quello che sarà il Team Red Bull fino a fine stagione è ottimista circa le possibilità i trovare nuovi finanziatori, per consentire al team di continuare a correre nel 2012. Una delle voci più insistenti, dovuta anche all’amicizia che lo lega a Frye, è che Mark Martin potrebbe entrare a far parte del team, sia come pilota che come proprietario. “Siamo molto ottimisti sul fatto di poter mettere insieme qualcosa relativamente in fretta” ha detto Frye “è odioso dover stabilire un lasso di tempo a riguardo ma da 30 a 45 giorni è un periodo di tempo sufficiente a mettere insieme una buona soluzione”. Frye non ha comunque escluso che Red Bull possa rimanere in qualche modo collegata al team oltre il 2012, aggiungendo che ci potrebbe essere la possibilità di raccogliere abbastanza sponsorizzazioni da arrivare alla fine del prossimo anno, proseguendo la definizione di un piano a più ampio respiro.

Proseguono gli studi sui modelli 2013 – Avanza anche il lavoro sui modelli di vetture che scenderanno in pista dal 2013. L’obiettivo resta quello di rendere più identificabili i vari modelli e di permettere un maggior grado di libertà ai vari costruttori rispetto ad alcuni componenti estetici, pur senza ritornare allo stato precedente l’introduzione delle COT, quando la NASCAR correggeva di continuo gli equilibri tra i costruttori, dando adito a polemiche infinite. Mentre Dodge cercherà di far somigliare maggiormente la sua stock-car ad una Charger, Toyota dovrebbe continuare con la Camry. Ford pare orientata a utilizzare la Mustang, cosa che potrebbe spingere General Motors ad impiegare la tanto attesa Camaro, anche se per il momento non ci sono annunci ufficiali. La NASCAR ha già condotto i primi test in galleria del vento e prevede di effettuare 4 o 5 test collettivi nell’autunno 2012 per dare modo ai teams di prendere confidenza con i nuovi modelli. Intanto sono in fase di studio ed assemblaggio i primi “manichini”, che verranno utilizzati a scopo di marketing e come show-cars. Jack Roush ha detto di aspettarsi che alcune zone come tetto, cofano, paraurti anteriore e passaruota restino identiche per tutti, mentre i finestrini, i pannelli laterali, le portiere e i parafanghi, oltre al frontale, dovrebbero essere più personalizzabili. Ovviamente la NASCAR ha bisogno di definire quanto prima il disegno delle vetture con i costruttori, in modo da poter condurre studi approfonditi in galleria del vento per equlibrare le prestazioni delle quattro marche.

La gara di Dover torna a giugno dal 2012 – La prima gara di Dover, reduce da uno scarso successo di pubblico questo maggio, tornerà alla sua più abituale collocazione nel mese di giugno, a partire dal prossimo anno, precisamente nel fine settimana che andrà dall’1 al 3 giugno. La pista ospiterà la Camping World Truck Series, la Nationwide Series e la Sprint Cup, per un week-end che si preannuncia come un classico. I responsabili del circuito hanno annunciato anche la data dell’appuntamento invernale del prossimo anno, che si terrà tra il 28 e il 30 settembre. Questo farebbe di Dover la terza tappa della prossima Chase for the Sprint Cup.

Labonte al volante della #32, Getty Images for NASCAR

Labonte per altre quattro gare con il FAS Lane Racing – Il due volte campione Sprint Cup (1984 e 1996) Terry Labonte ha raggiunto un accordo per guidare la Ford #32 del FAS Lane Racing per quattro appuntamenti, partendo da Infineon e dal successivo a Daytona, per poi proseguire in agosto a Bristol e in ottobre a Talladega. A Sonoma Labonte potrà sfruttare un posto sicuro in griglia, grazie alla trentatreesima posizione del team nella classifica Owners.

Nationwide Series, in pista sabato 24 giugno a Road America alle 23.30 circa italiane, per la Bucyrus 200

Edwards sia in Nationwide che in Cup – il leader della classifica di campionato fara la spola tra la California e il Wisconsin (un paio di migliaia di miglia di distanza) per correre sia in Sprint Cup che in Natiowide. Billy Johnson guiderà la Mustang #60 a Road America nelle prove libere della Nationwide, per poi lasciarla ad Edwards sabato. Edwards, che avrà effettuato le qualifiche venerdì, non scenderà in pista a Sonoma per gli ultimi due turni di prove libere, che si svolgono proprio sabato. Nessuno prenderà il suo posto sullo stradale californiano.

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Gone with the rain

 

Richards sotto la pioggia battente, fonte v8supercars.com.au

E anche il campionato 2011 del V8 Supercars è andato in archivio. Il nuovo campione della categoria è James Courtney, che si è imposto nella lunghissima stagione australiana con la Ford Falcon del  Jim Beam Racing per appena 65 punti sul campione uscente Jamie Whincup, sulla Holden del Team Vodafone. Al terzo posto della classifica chiude Mark Winterbottom, anche lui Ford, staccato di poco più di 300 punti e con un bello 0 in casella per l’ultimo appuntamento stagionale.

Jonathon Webb, fonte Touringcartimes.com

La gara di sabato sul cittadino di Sydney, che avevamo già bollato come “rischioso” è stata una carneficina. 4 periodi di safety car nei primi 60 giri, poi i tre contendenti per il titolo si sono ritrovati ai primi tre posti in ripartenza quando è sceso un improvviso acquazzone ed è successo il finimondo.

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Grazie, prego, scusi, tornerò

Scherzavamo, insomma… ci si riproverà nel 2011 a spodestare Jimmie Johnson, Chad Knaus, Rick Hendrick e il team della Chevy #48.

Quello che è andato in scena ad Homestead Miami, domenica sera è stato un balletto continuo di possibilità e soluzioni, dal quale è emerso vincitore, guarda un po’, il pluricampione californiano, per la gioia dei suoi, abbastanza sparuti, tifosi e la rabbia di una schiera sterminata di detrattori, che gli attribuirebbero anche il diffondersi dell’influenza, nonché per la disperazione dei network televisivi, che vedono scendere i ratings delle loro trasmissioni, ovviamente senza domandarsi se sia colpa di Johnson o del loro prodotto.

Carl Edwards e Jimmie Johnson, fonte Nascar.com

C’è poco da complottare, basta chiedersi come mai la nascar dovrebbe favorire la #48 piuttosto che l’idolo delle folle Dale Jr. e soprattutto come mai dovrebbe penalizzare il proprio prodotto con una dominazione quinquennale che sembra far scappare i telespettatori. Si può discutere del’utilità di certe gialle per debris negli ultimi trenta giri, ma non le vedo sicuramente rivolte ad avvantaggiare un pilota piuttosto che l’altro, al massimo servono a ottenere finali di gara più emozionanti.

Per la cronaca la gara l’ha vinta Carl Edwards, che ha dominato in lungo e in largo per tutto il pomeriggio, assistito alla perfezione dalla sua Ford #99 e aiutato dai problemi meccanici di Martin Truex Jr., unico pilota a tenere il passo dell’alfiere del Roush Fenway Racing. 190 giri in testa su 267 a Miami e due vittorie nelle ultime due gare sono una promessa forte e chiara per il 2011ma Carl questa promessa l’aveva già fatta nel 2008, salvo poi naufragare con tutto il team. Lo aspettiamo di nuovo a Daytona, sperando che possa essere un candidato consistente alla vittoria finale.

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