Ecco la Lotus E21 di Raikkonen,Grosjean e Valsecchi.

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La Lotus brucia tutti sul tempo ed è la prima a svelare la monoposto con cui disputerà il mondiale 2013. La nuova creatura, presentata online sul canale Youtube del team, è affidata ai riconfermati Raikkonen e Grosjean. Il nostro Davide Valsecchi sarà il terzo pilota. Vediamo dunque le prime immagini della E21, a seguire vi proporremo una prima analisi del nostro Riccardo Turcato.

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KOBAYASHI OUT. LA F1 CHE PERDE TALENTI PER TROVARE VALIGE PIENE DI SOLDI

  Era nell’aria…ora è definitivo. Kobayashi non sarà al via del mondiale 2013. Uno scandalo che la F1 perda un talento come Kamui. Ma purtroppo…se non hai una banca alle spalle (Alonso), o il papà che ti compra mezza scuderia (Chilton), o il papà che ti da 16 milioni di euro (Pic), o sei un …

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F1, Hamilton in pole al GP di Singapore

Lewis Hamilton ha ottenuto la Pole Position del GP di Singapore in 1.46.362, distanziando di ben quattro decimi il secondo classificato, Pastor Maldonado, che, a sorpresa, soprattutto guardando al ritmo di McLaren e Red Bull, ha preceduto Vettel, Button ed Alonso. Anche Paul di Resta è stato protagonista di una buona qualifica, piazzandosi al sesto posto …

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F1, Grosjean: io non sono d’accordo!

Dopo l’articolo di Riccardo Turcato di ieri a favore della penalizzazione a Grosjean, vi posto quella che invece è la mia opinione. Anche questo è MotorsportRants, avere idee differenti su un argomento e poterne parlare liberamente!
In due giorni ho letto articoli e opinioni di tutti i tipi su siti e social network ma francamente non riesco a unirmi alla massa forcaiola contro Grosjean. E’ vero 6 incidenti, 7 contando uno post prima curva, su 12 partenze sono tanti, probabilmente troppi ed una punizione andava inflitta. Io sono stato il primo a invocarla subito dopo la partenza, ma credo che una gara di ban sia francamente troppo.

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F1: KIMI, IL RITORNO DEL SILENZO ASSORDANTE…FINALMENTE!

Alzi la mano su chi avrebbe scommeso su di un Raikkonen cosi in forma nella prima parte del campionato. Veniva da due anni di rally abbastanza grigi Kimi. Che la voglia di correre ci fosse si capiva dal fatto che lo abbiamo visto impegnato in Nascar e alla guida di vetture endurance. Ma la F1? Molti erano gli interrogativi. Dalla Lotus, squadra che usciva da un2011 incolore e con un 2012 sempre li a contare quanto rimane in cassa per gli sviluppi. Gomme nuove, mancanza di test, drs e kers…Tutta baggianate per Kimi, che già ai primi test rispondeva monosillabicamente che si trattava di toccare qualche bottone in più e basta. Ieri la grinta,l’irruenza, e l’imperiosità della manovra di difesa della posizione su Grosjean fuori dalla corsia box, ha chiarito che lui c’è. Ha anche probabilmente delineato di più le gerarchie in squadra e messo i puntini sulle i. Kimi deve migliorare, a differenza di Grosjean, in qualifica per permettersi di lottare coi primi subito dalle prime fasi senza affannarsi in grandi rimonte. Dopo la pausa arriva Spa…la sua pista…e con la Lotus che dovrebbe sistemare il doppio drs, l’occasione è di quelle da non lascirsi sfuggire. Due euro su Kimi andrei a puntarli per la gara belga. In meno di 7mesi, il mondo è cambiato. Prima visto come uno che tornara in F1 solo per raccimolare soldi, poia vera e propria perla di mercato, con McLaren e Ferrari che gli fanno la corte. La Lotus per tenerselo stretto dovrà dimostrare continuità e che la crisi finanziaria del team non intacherrà gli studi per la vettura del prossimo anno. Intanto ben tornato iceman, il tuo assordante silenzio mancava a questa formula1…buone vacanze e vacci piano con la vodka

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F1: LE PAGELLE DEL GP DEL BAHRAIN

COPYRIGHT @stephanesamson
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Vettel 10: non sbaglia niente. Chi lo dava per morto ha sbagliato i suoi calcoli. Resta freddo anche quando Kimi gli arriva alle spalle a drs aperto.

Webber 6,5: la redbull torna in forma e lui fa un piccolo passo indietro…come accade di solito in queste occasioni

Button 5: si sciolgie via via col passare dei giri, certo il ritiro non è colpa sua,ma dopo Melbourne ha buttato via troppi punti

Hamilton 6: consiglio…4 ruote da treno prossima gara cosi non deve più fermarsi a cambiare le gomme. Box McLaren degno di raccolgiere il testimone di quello williams degli annio 80/90. Lewis soffre le gomme in gara e spariace un poco alla volta.

Alonso6,5: raccoglie più del dovuto, ma è lui ad esserci e gli altri a mancare…quindi tutto di guadagnato giustamente

Massa 6: è riuscito a fare un sorpasso…è riuscito a fare un punto…incredibile…ora lasciatelo riposare va

Rosberg 6,5: torna sul deserto,pardon,terra. Passa tutto il tempo a chiudere chi gli è dietro rispetto che guardare avanti,ma alla mercedes non poteva chiedere di più

Schumacher 5: altro weekend no…ma appena riuscirà  a far girare tutto al meglio…

Raikkonen9: che gara,che rimonta,meglio anche del Kimi dei vecchi tempi. È un valore aggiunto a questo campionato,puntava a vincere..ma forse per la Lotus ancora non è il momento giusto

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F1: dopo il Baharin l’unica certezza è l’incertezza.

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La F1 si ritroverà a Barcellona con una certezza…non ci sono certezze. Quattro gare,quattro vincitori,quattro podii diversi.Oggi è stato il turno della Redbull e del ritorno di Vettel…Noi di motorsportrants non l’abbiamo mai dato per morto e nemmeno gli abbiamo dato del fermo alla prima difficoltà. Anzi avevamo già detto in Cina che Seb nonostante l’auto aveva fatto una grande gara,coriacea e di sostanza.
Se riescono a sitemare la questione scarichi saranno cavoli amari ancora per tutti.

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F1, Shanghai : L’angolo dello scommettitore.

Le quote. Pilota e scuderia vincente. Molto equilibrio nelle quotazioni del pilota vincente del Gp della Cina: secondo i bookmakers il favorito è il poleman Rosberg, quotato a 4.25 (per ogni euro scommesso si vincono 4 euro e 25 centesimi). Ma molto vicini sono Button (dato a 4.75), Hamilton (5.25), Schumacher (6.5) e Raikkonen (9.5).
Quote alte (indice di un evento considerato poco probabile) per la vittoria di Kobayashi (15), Webber (anche lui 15), Vettel (20) e Alonso (22).
Per quanto riguarda la scuderia vincente, Mercedes e McLaren sono vicinissime: la prima è quotata a 2.50, la seconda a 2.55. Molto equilibrio anche tra Lotus, Red Bull e Sauber, date, rispettivamente, a 8 , 8.55 e 9.
Una vittoria della Ferrari sarebbe pagata, invece, a 18.
Giro più veloce in gara. Qui i piloti McLaren sono dati per favoriti (Hamilton è quotato a 4, Button a 4.75), mentre la quotazione dei piloti Mercedes sale in maniera evidente (Rosberg e Schumacher entrambi a 8).
Evidentemente non c’è molta fiducia sulla capacità della Mercedes di preservare bene le gomme, visto che anche Vettel e Webber hanno una quotazione inferiore (rispettivamente 6 e 6.5) e Raikkonen è appaiato anche lui ad 8.
Alonso è quotato a 22, Grosjean a 25, non hanno una quotazione specifica i piloti Sauber, quindi chi intende puntare su uno dei due deve scommettere “Altro” (cioè pilota non compreso nelle quote): in quel caso vincerebbe 35 volte la posta.
Migliore gruppo. I piloti sono divisi in 5 gruppi: bisogna indicare all’interno del gruppo quale pilota si classificherà meglio.

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F1, Sepang: L’angolo dello scommettitore.

Le quote.Pilota e scuderia vincente L’esito del Gran premio d’Australia, in buona parte confermato dall’andamento delle qualifiche della Malesia, ha ribaltato le previsioni dei bookmakers: ora la McLaren e i suoi piloti ricoprono il ruolo di grandi favoriti, mentre si sono notevolmente alzate le quote di squadre che hanno deluso o hanno mostrato difficoltà come Red Bull e Ferrari.
Cosi’ il pilota che parte con i favori del pronostico è Lewis Hamilton, la cui vittoria domani è quotata a 2.25 (per ogni euro scommesso si vincono 2 euro e 25 centesimi), seguito a ruota dal team mate Button, dato a 2.9.
Interessante la quota di Vettel (6.5), poi si salta a Schumacher e Webber, entrambi quotati a 15.
Vengono considerate estremamente improbabili le vittorie di Rosberg, Raikkonen e Alonso (tutti quotati a 45) e di Grosjean (75).
Tra le scuderie una vittoria McLaren è data a 1.27 (una quota molto bassa sintomo di un evento considerato estremamente probabile), poi abbiamo Red Bull (4.5), Mercedes (10.5), Lotus (26) e Ferrari (30).

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F1, Le pagelle di Melbourne.

La gara australiana che ha aperto il mondiale 2012 è l’occasione per noi di Motorsportrants di inaugurare una nuova rubrica nel nostro (vostro) blog: le pagelle del Gran Premio.
A dare i voti ai piloti (con un occhio anche alle scuderie) saranno i nostri depaillerontyrrellp34 e peppe1981, ognuno dei quali redigerà la propria valutazione personale. Questo in modo da presentare un’analisi il più possibile completa ed eterogenea, portatrice di punti di vista diversi e -perchè no- talvolta anche opposti, com’è nel nostro spirito di punto d’incontro e di confronto tra appassionati di motorsport.
E proprio in virtù di questo spirito vi invitiamo a commentare e a dirci la vostra.
Dopo il salto le nostre pagelle.

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F1, Jerez day 4: Rosso di sera…..

Fernando Alonso si conferma in testa al termine della sessione conservando come miglior tempo l’ 1.18.877 fatto segnare questa mattina.
In effetti la F2012, rientrata ai box intorno alle 11.00, ne è uscita solo dopo 4 ore (impiegate,come spiegato un pò cripticamente via twitter dalla Ferrari, per “apportare alcuni cambiamenti e risolvere alcuni problemi”) per percorrere pochi giri ad andatura costante, utili per effettuare degli aero test: a fine giornata lo spagnolo è il pilota che ha girato meno di tutti (39 tornate per lui).
Vettel,dopo i problemi tecnici accusati questa mattina, è sceso nuovamente in pista solo alle 14.45, perdendo, di fatto, metà sessione, ma mostrando prestazioni molto interessanti sia in termini di passo,che di velocità assoluta.
Lo stesso si può dire di Lewis Hamilton, che ha ottenuto il suo miglior tempo con gomme medie (a differenza di Alonso, che nel suo giro veloce aveva le soft).
Quest’anno,comunque, come confermato da Rosberg (che con la Mercedes 2011 nei giorni precedenti ha portato avanti un programma incentrato sulla valutazione delle nuove Pirelli), il gap prestazionale tra le diverse mescole sarà minore rispetto alla scorsa stagione.
Stakanovisti di giornata Bruno Senna, che ha coperto ben 125 giri con la sua Williams, e Trulli (117 giri), che ha guidato per la prima volta in carriera una monoposto dotata di Kers.
Esclusi Alonso e lo stesso Trulli, gli altri 7 piloti in pista risultano compresi nello spazio di mezzo secondo: dopo il salto la lista dei tempi di questa quarta giornata di test a Jerez.

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F1, Jerez day 4: Risveglio Ferrari?

La prima notizia della giornata è, in realtà, una conferma: come anticipato dal nostro depaillerontyrrellp34, Trulli è al volante della Caterham.
Nei giorni scorsi si erano rincorse insistenti voci di un appiedamento di Jarno in favore di Vitaly Petrov, impegnato a convincere i suoi sponsor a garantirgli il budget sufficiente a “comprare” il sedile nel team di Tony Fernandes. Cosi’ non è stato ed assalto sventato, almeno per il momento. Con buona pace di certa stampa incomprensibilmente intenta a “tirare la volata” al russo.
Tornando ai fatti della pista, la Red Bull ha accusato problemi di natura elettrica che hanno costretto Vettel ad una lunga sosta ai box dopo aver compiuto appena due giri.
Dopo che le prestazioni tutt’altro che esaltanti dei primi tre giorni cominciavano a destare preoccupazioni sulla competitività della F2012 sia tra i tifosi che all’interno della squadra (dove sia Fry che Massa avevano ammesso che il lavoro da fare era molto), sono giunti finalmente i primi,timidi segnali di risveglio da parte della Ferrari, con Alonso che ha abbassato sensibilmente il riscontro personale di ieri.
Pare che da Maranello siano arrivate nottetempo nuove componenti, che a quanto sembra hanno dato risultati positivi, anche se risulta difficile credere che questi pezzi da soli abbiano determinato un miglioramento di oltre un secondo e mezzo.
C’è da sottolineare che lo spagnolo ha fatto segnare il suo miglior crono con gomme Soft, nel primo giro di un run di sei passaggi.
Assente la Mercedes in questa ultima giornata di test a Jerez,mentre Nico Hulkenberg ha potuto finalmente prendere contatto con la nuova Force India, dopo aver dovuto,suo malgrado, saltare la giornata di ieri a causa dell’incidente del terzo pilota Bianchi.
Molto attiva la Williams con Bruno Senna che ha coperto già quasi 100 giri.
Dopo il salto la lista dei tempi aggiornata alle ore 13.00.

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F1, Jerez day 3: Si conferma Rosberg.

Nella sessione pomeridiana si sono migliorati solo Vettel (che ha tolto quasi un secondo) e Van der Garde, che ha limato due decimi,ma che è anche incorso in un testacoda che ha determinato una bandiera rossa.
Alonso, dopo aver perso parte della mattinata per il problema idraulico che ha fermato la F2012, nel pomeriggio si è dedicato a dei long run con gomme Hard con un passo regolare e riferimenti vicini al tempo ottenuto prima della pausa pranzo.
La maggior parte dei 67 giri del pilota spagnolo (la cui presenza in pista ha attirato finalmente un buon numero di spettatori sulle tribune) sono stati compiuti ad andatura lenta,con la F2012 munita di sensori per la raccolta dati.
Da segnalare che la Hrt,come da programma, non ha girato e non girerà neanche domani (si attende,infatti,la presentazione della nuova monoposto), mentre il forfait della Force India è stato causato da un’improvvida uscita di pista di Jules Bianchi, che dopo appena due giri ha danneggiato la vettura, che il team, in attesa dell’arrivo dei pezzi di ricambio, non ha potuto riparare in tempo utile per far girare nel pomeriggio il titolare Hulkenberg.
Dopo il salto la lista completa dei tempi.

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F1, Jerez day 3: E’ la volta di Rosberg. Problemi di affidabilità per la Ferrari.

La Mercedes continua a girare con la vettura 2011, mentre un problema alla trasmissione ha costretto la Ferrari F2012 (oggi nelle mani di Fernando Alonso) ad una lunga sosta ai box. Sessione mattutina della Force India rovinata da un’uscita di pista di Bianchi, che stà costringendo la squadra a lunghi lavori di riparazione.
Dopo il salto la lista dei tempi di questa terza giornata di test a Jerez,aggiornata alle ore 13.00.

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E’ ufficiale:Kimi Raikkonen torna in F1 con la Lotus-Renault.

La Lotus-Renault,con un comunicato ufficiale, ha annunciato di aver firmato un contratto biennale con Kimi Raikkonen.
Iceman,dunque, torna in F1 dopo due anni nel mondiale rally con la Citroen, due stagioni durante le quali ciclicamente il suo nome è stato accostato a diverse scuderie per un possibile ritorno nella massima serie: si era pensato nel 2010 di un possibile approdo in RedBull al posto di Webber nel caso l’australiano avesse deciso di ritirarsi, a più riprese si è parlato di un interessamente proprio della Lotus per affiancare e poi per sostituire Kubica (ma il finlandese,attraverso il suo manager, smenti’ seccamente accusando il team diretto da Boullier di sfruttare il suo nome per farsi pubblicità),infine con insistenza si è ipotizzato il passaggio alla Williams.

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F1, Monza: I primi punti di Bruno Senna.

immagine tratta dal sito www.motorsport.com
Tra i tanti motivi d’interesse del Gran Premio d’Italia (la vittoria perentoria di Vettel,il dominio Red Bull perfino in una pista sulla carta sfavorevole,il duello Schumacher-Hamilton,la partenza-capolavoro di Alonso costretto,poi, ad arrendersi ai limiti della Ferrari,la solita prova di maturità di Button e cosi via) c’è sicuramente anche il fatto che -a distanza di 18 anni dal Gp di Australia 1993- il cognome Senna ritorna nella classifica di piloti a punti in una prova della massima categoria:allora si trattò dell’ultima vittoria del mitico Ayrton,oggi,invece, del primo piazzamento utile del nipote Bruno.
La sua storia vale certamente la pena di essere raccontata: Bruno Lalli Senna,figlio della sorella di Ayrton,Viviane,nasce a San Paolo il 15 ottobre 1983.
Proprio lo zio lo introduce al kart sfidandolo nella pista ricavata nella fazenda di famiglia: “Magic” non concede nessuna indulgenza al nipotino arrivando a zavorrargli il kart per far si che non si avvantaggi per via del peso minore!
Ayrton sembra veramente convinto delle potenzialità di Bruno tanto da pronunciare la celebre frase:” Se credete che io sia bravo,aspettate di vedere mio nipote..”
Ma la morte del brasiliano in quel tragico weekend di Imola del 1994,seguita dalla scomparsa del padre di Bruno in un incidente motociclistico l’anno dopo,bloccano la carriera del ragazzo per oltre dieci anni:la famiglia gli vieta di correre.
Ormai ventunenne nel 2004,in occasione del 10º anniversario della morte di Ayrton, Bruno guida Lotus 98T, che lo zio portò in gara nel 1986,ad Interlagos, in occasione del GP di F1.
La fiamma,probabilmente mai spenta,ha ripreso ormai vigore e Bruno,grazie all’aiuto di Berger,ottimo amico di Ayrton,riesce a testare una Formula Bmw e a debuttare nella serie inglese,disputando gli ultimi tre appuntamenti,ottenendo 2 sesti posti e 2 giri veloci.
Dopo una buona apparizione al Gp di Macao di Formula 3 (concluso al secondo posto),Bruno si cimenta nella serie inglese per due stagioni nel team di Raikkonen:il primo anno è decimo con una pole e due podi,il secondo anno (con più esperienza e con un motore Mercedes più competitivo del Mugen-Honda della stagione precedente) è terzo,con 5 vittorie, 9 podi, 3 pole position e 5 giri veloci.
Nel 2006 partecipa inoltre alla gara di Formula 3 di supporto al Gp d’Australia di F1,vincendo tre manches su quattro,e alla prova di Montecarlo della Porsche Supercup,dovendosi però ritirare per un problema tecnico.
Nel biennio 2007-2008 Bruno è in Gp2: conclude ottavo la prima stagione,affrontata col team Arden, con 1 vittoria e tre podi,mentre il secondo anno si aggiudica la piazza d’onore dietro Giorgio Pantano,guidando per il team I Sport e ottenendo 2 vittorie (Montecarlo e Silverstone),3 pole e 6 podi.
Nel frattempo il brasiliano ha modo di testare la Honda con buone risultanze e sembra in grado di prendere il posto di Barrichello,ma il costruttore giapponese abbandona la F1 lasciando il team nelle mani di Ross Brawn che,vista la contemporanea abolizione dei test,preferisce confermare l’esperto Rubens nella squadra che dominerà la stagione conquistando entrambi i titoli.
Bruno deve “accontentarsi” di un 2009 nella Le Mans Series,affrontata col team Oreca, e il treno della F1 sembra essere definitivamente passato.

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Heidfeld,posto a rischio?

Il sedile di Nick Heidfeld sembra iniziare a scottare.
Chiamato a sostituire Robert Kubica gravemente infortunatosi prima dell’inizio del mondiale,il pilota tedesco era stato scelto per la sua esperienza,in grado, nelle aspettative del team, di fargli guidare la squadra nella valorizzazione di una monoposto che si annunciava competitiva,di indirizzarne correttamente lo sviluppo,di massimizzarne il potenziale senza commettere errori offrendo un rendimento affidabile e costante, di fare da “chioccia” al team mate Petrov.
Obiettivi a quanto pare disattesi, almeno stando alle parole pronunciate da Eric Boullier,team principal della Lotus Renault GP: “Sono decisamente deluso da Nick, non ha raggiunto la leadership che volevamo, non ha conquistato il team”.
In effetti se consideriamo i risultati di questa prima metà di campionato, possiamo notare che Heidfeld porta a casa solo 2 punti in più del (molto) meno esperto Petrov (pilota pagante lo ricordiamo),evidenziando soprattutto una difficoltà in qualifica,dove perde il confronto col russo 7 volte su 1o

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