IndyCar, Baltimora : preview e news.

immagine tratta dal sito speedtv.com

Il Circuito,l’entry-list,la situazione di campionato.Domenica prossima, 4 settembre, il circus dell’IndyCar sbarca a Baltimora per la quattordicesima prova di campionato,quart’ultima della serie (penultimo appuntamento su stradale).
Baltimora,principale città del Maryland,rappresenta uno dei maggiori centri portuali della costa orientale.
Proprio nelle vicinanze del porto è stato ricavato un tracciato cittadino,che quest’anno ospiterà per la prima volta l’IndyCar,con un contratto firmato sino al 2015.
La pista (la cui planimetria è rappresentata nell’immagine in alto) è lunga 3.218 km e conta 13 curve;il rettilineo principale misura 1 km circa e saranno presenti ben 13 tribune.
La gara si correrà sulla distanza di 75 giri pari a 255 km circa.
Trattandosi dell’evento inaugurale ovviamente non abbiamo precedenti e riferimenti cronometrici.
A livello di pura curiosità possiamo ricordare che negli ultimi anni in IndyCar in due occasioni chi ha vinto la gara inaugurale di una pista ha poi conquistato il titolo a fine anno: Franchitti nel 2007 (Iowa) e Dixon nel 2008 (Edmonton).
Per quel che concerne il parco partenti sono iscritte 28 vetture:rispetto alla gara precedente di Sonoma Simona De Silvestro, risolte le disavventure “doganali”, si riprende il volante da Simon Pagenaud nel team HVM Racing,poi non avremo in pista Ho-pin Tung in compenso il team Dreyer & Reinbold Racing schiererà una terza vettura per Tomas Scheckter.
A meno di novità per Motegi questa dovrebbe essere la seconda ed ultima gara per Pantano in questo 2011, motivo in più per cercare di ottenere un risultato importante:di sicuro giova al pilota padovano che la pista sia nuova e che quindi tutti partano nelle medesime condizioni.
In campionato guida sempre Franchitti,ma il vantaggio su Will Power si è ridotto a sole 26 lunghezze,mentre Dixon è terzo staccato di 75 punti rispetto allo scozzese.
Nella speciale classifica che prende in considerazione solo le gare stradali (e che dopo Motegi assegnerà il trofeo intitolato a Mario Andretti) comanda sempre Franchitti,ma i punti di distacco su Power scendono a 7.
Infine tra i rookie guida JR Hildebrand con sole tre lunghezze di vantaggio su James Hinchcliffe.

Read moreIndyCar, Baltimora : preview e news.

IndyCar, due pesi e due misure e “lamentino” Bourdais.

Due pesi e due misure. Vi abbiamo già raccontato nei giorni scorsi lo sviluppo della gara IndyCar di Sonoma (che vi proponiamo nei video precedenti in versione quasi integrale con commento italiano,rigraziando l’utente Luca Narduzzi che l’ha pubblicata su dailymotion),gara che ha lasciato,purtroppo,come strascico la penalizzazione giunta nel dopo-gara a carico di Giorgio Pantano, retrocesso in diciassettesima posizione,vanificandone il risultato,ma non la prestazione, che resta ampiamente positiva.
Ricordiamo che il pilota italiano è stato sanzionato perchè all’ultima curva dell’ultimo giro ha commesso una manovra non consentita ai danni di Bourdais,il cosiddetto blocking (in IndyCar chi precede un avversario non può difendere la posizione chiudendo la traiettoria interna).
Nell’episodio specifico avevamo scritto che la dinamica ci sembrava passibile di più interpretazioni e che comunque, a nostro avviso, nel momento in cui si era deciso di valutare come scorretta la manovra di Giorgio, la sanzione comminata (retrocessione in ultima posizione tra i non doppiati,anzichè il classico aggravio in secondi corrispondente al drive through) appariva eccessivamente severa.
Ora nello sport si può essere d’accordo o meno sulla valutazione di un episodio (regolarità o meno dell’azione “incriminata”,congruità o meno della sanzione disciplinare),ma una volta che la decisione è stata presa questa va accettata.
Ciò che si fa fatica ad accettare è, invece,la disparità di trattamento,che si manifesta nel giudicare in maniera opposta situazioni uguali tradendo il principio cardine dell’uniformità di giudizio.
Nel particolare ci riferiamo,per esempio,ad una situazione di gara che abbiamo notato nel corso del primo giro: nel primo video (dal minuto 3.52) è chiaramente visibile una manovra di blocking di Ho-Pin Tung ai danni di Saavedra,il quale,uscito più forte dalla curva precedente, si prepara ad attaccare l’avversario,che gli chiude l’interno in maniera vistosa.
Potete voi stessi raffrontare l’episodio Ho-Pin Tung/Saavedra con quello Pantano/Bourdais visibile al termine di questo video http://www.youtube.com/watch?v=5_P-Q4b5kBQ :stessa curva,stessa dinamica ,ma il pilota cinese non ha ricevuto neanche un richiamo,le conclusioni le lascio trarre a voi.

Read moreIndyCar, due pesi e due misure e “lamentino” Bourdais.