Nationwide Series- Elliott Sadler la spunta in un finale tirato e si aggiudica la Bashas’ Supermarkets 200

Credit: Christian Petersen/Getty Images

Una strategia vincente ha consentito a Elliott Sadler ed il pilota di Emporia ha contenuto per 25 giri il rientro di Brad Keselowski, andando a vincere la seconda prova della Nationwide Series e prendendosi la testa della classifica.

Per Sadler si tratta del ritorno in victory lane in Nationwide Series dopo 91 gare. La sua ultima vittoria nella categoria risaliva all’ottobre del 1998, al North Carolina Motor Speedway. Quello ottenuto al volante della Chevrolet Impala #2 del Richard Childress Racing è il sesto successo in 166 presenze nella serie.

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Sprint Cup – Matt Kenseth vince una lunghissima Daytona 500 in regime di green-white-checkered, incidente pauroso per Juan Pablo Montoya

fonte immagine: cbsnews.com

Matt Kenseth ha conquistato la sua seconda 500 miglia di Daytona quasi sei ore dopo la bandiera verde, precendo in volata, in regime di green-white-checkered, Dale Earnhardt Jr. e Greg Biffle.

La 54esima edizione della Great American Race, posticipata due volte a causa del maltempo e partita alle 19 americane di lunedì, è stata una vera e propria maratona, interrotta da ben 10 bandiere gialle e da una bandiera rossa durata più di due ore.

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Sprint Cup – Il secondo Gatorade Duel va a Matt Kenseth,mentre si qualificano Dave Blaney e Joe Nemechek

Credit: Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

E’ arrivata la prima vittoria in un Gatorade Duel per Matt Kenseth dopo 13 teantivi. Il pilota della Ford #17 del Roush Fenway Racing si è imposto davanti Regan Smith e Jimmie Johnson.

La gara si è svolta interamente in regime di bandiera verde e il gruppo è andato sgranandosi, mentre si delinevano possibili alleanze in vista degli ultimissimi giri. Kenseth e Johnson, che hanno trascorso gran parte del Duel occupando le primissime posizioni, hanno anche effettuato il pit stop in contemporanea e hanno dato vita ad una bella lotta nel finale con Regan Smith, Greg Biffle ed Elliott Sadler

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Sprint Cup – “Wild Thing” Kyle Busch vince lo Shootout dopo due salvataggi spettacolari

fonte immagine: account twitter @NASCAR

Il primo appuntamento ufficiale della stagione 2012 è andato a Kyle Busch, che ha superato Tony Stewart sul traguardo grazie ad una mossa dell’ultimo secondo, al termine di una gara emozionante e caratterizzata da ben tre big-one.

Il draft di gruppo è decisamente tornato dalle parti di Daytona, grazie alle modifiche regolamentari apportate dalla NASCAR, ma lo spoiler posteriore molto ridotto, in combinazione con la pinna longitudinale sul tetto delle vetture, ha reso praticamente impossibile colpire, anche leggermente, un’altra stock-car al posteriore sinistro senza mandarla in testacoda.

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Sprint Cup – Preview: I team sotto la lente di ingrandimento, parte 1

John Harrelson, Getty Images for NASCAR

La stagione che inizierà il prossimo fine settimana con il Budweiser Shootout si preannuncia molto combattuta e foriera di sorprese. Alcuni grandi team come il Roush Fenway Racing e il Richard Childress Racing hanno dovuto ridurre il proprio impegno, passando da quattro vetture a tre, a causa dell’abbandono di diversi sponsor, come UPS, che hanno preferito puntare su un impegno ridotto su una vettura vincente, piuttosto che sponsorizzare per un’intera stagione un team da metà schieramento.

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NASCAR – Dietro le quinte: intervista speciale a Tatiana Fittipaldi Papis

Credit: FOTO ELLE EMME / M.RIGATO

Le corse americane, e la NASCAR in particolare, sono un ambiente per certi aspetti agli antipodi rispetto al motorsport europeo. Tutto ruota intorno allo spettatore, in una logica dove la gara è un prodotto da vendere alle televisioni e al pubblico in tribuna, che riverserà la propria soddisfazione (o insoddisfazione!) sugli sponsor a tal punto che i fans della categoria sono considerati tra i più fedeli ai marchi presenti sulle vetture dei loro beniamini, ed anche il comportamento dei piloti fuori dall’abitacolo diventa oggetto di studio per gli uffici marketing e di preoccupazione, a volte, per i team manager.

Per conoscere meglio quello che si cela dietro le quinte della NASCAR e sapere come le famiglie dei piloti vivono le corse, ci siamo rivolti a Tatiana Fittipaldi Papis, moglie di Max Papis e figlia del grande Emerson, che ci ha raccontato molti particolari interessanti, ma come prima cosa ha tenuto a ringraziare il pubblico del Monza Rally Show per il successo tributato a Max e alle sue esibizioni al volante della Toyota Camry del Joe Gibbs Racing. “Portare una vettura di Sprint Cup in Italia è stato un successo. Sono rimasta molto colpita dalla reazione più che positiva del pubblico. Quando abbiamo portato lo macchina fuori dal box la prima volta e l’abbiamo accesa, tutti si sono fermati di colpo, stupiti e sono dovuta scappare perché mi veniva da piangere. E’ stato un sogno. Grazie a tutti gli appassionati italiani”.

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Sprint Cup – Greg Zipadelli allo Stewart- Haas Racing, Jason Ratcliff prende il suo posto come crew chief di Joey Logano

Rusty Jarrett/Getty Images for NASCAR

Greg Zipadelli, il crew chief che aveva affiancato Tony Stewart in occasione dei suoi primi due titoli, ha ottenuto il rilascio da parte del Joe Gibbs Racing e andrà occupare il  posto Competition Director presso lo Stewart-Haas Racing, mentre il nuovo crew chief di Joey Logano sarà Jason Ratcliff.

Zipadelli, classe 1967 da Berlin, Connecticut, era indicato fin da giugno come il principale candidato ad occupare il posto reso vacante dal licenziamento di Bobby Hutchens, ma le voci si erano affievolite sulla base di alcune resistenze che il Joe Gibbs Racing avrebbe opposto al rilascio dell’esperto crew chief. Sembra che Zipadelli abbia ottenuto il via libera solo negli ultimi giorni, accordandosi rapidamente con lo Stewart-Haas Racing, per cui farà quindi da Competition Director ed inoltre fungerà da crew chief per la Chevrolet #10 in occasione della partecipazione di Danica Patrick alla 500 miglia di Daytona, prima che venga nominato un crew chief “ufficiale”.

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Nationwide Series – La Ford 300 va a Brad Keselowski, davanti a Ricky Stenhouse Jr, che si aggiudica il titolo

Credit: By Tom Pennington, Getty Images for NASCAR

Il campione uscente della Nationwide Series, Brad Keselowski, ha centrato il successo nella Ford 300, ultimo appuntamento del calendario, contenendo in un finale molto tirato il ritorno di Ricky Stenhouse Jr, il quale si è aggiudicato il titolo piloti 2011.

La classifica owners è andata a Jack Roush, grazie al terzo posto di Carl Edwards, al volante della Mustang #60, mentre il Rookie of The Year è Timmy Hill, 18enne di Port Tobacco, Maryland, 21esimo a Homestead al volante della Ford #15 del Rick Ware Racing.

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Sprint Cup – Positive le reazioni ai test di Daytona volti a limitare il tandem drafting

fonte: account twitter Daytona International Speedway

Il Daytona International Speedway è stato teatro martedì di una sessione di test, volta a definire il pacchetto aerodinamico per le vetture che scenderanno in pista in Florida dal 12 al 14 gennaio 2012, in occasione delle tradizionali prove denominate “Preseason Thunder”.

Hanno preso parte al test: Dale Earnhardt Jr. ed Aric Almirola per l’HEndrick Motorsports, David Ragan e Marcos Ambrose per il Roush Fenway Racing, Joey Logano per il Joe Gibbs Racing, Martin Truex Jr. per il Michael Waltrip Racing e Joe Nemecheck per NEMCO Motporsports.

Il tempo è stato inclemente nella mattinata, ed ha obbligato gli organizzatori ad asciugare la pista, per permettere ai 7 piloti presenti di scendere in pista a partire dalle 11:45 e provare diverse soluzioni, principalmente aerodinamiche, per ridurre la resistenza all’avanzamento delle vetture, pur mantenendo un buon livello di stabilità, rendendo quindi meno vantaggioso viaggiare in tandem. Le vetture hanno girato inizialmente con la configurazione adottata per la gara di luglio a Daytona (restrictor plate da 29/32esimi di pollice, spoiler alto 4 pollici e ½, largo 63 pollici), per arrivare a fine giornata a montare uno spoiler alto 3 pollici e largo 62.

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Nationwide Series – Hornish vince la sua prima gara in NASCAR, Stenhouse è a un passo dal titolo

Credit: Rainier Ehrhardt/Getty Images for NASCAR

Ci sono voluti cinque anni di delusione e testardaggine, ma Sam Hornish Jr. alla fine è riuscito a conquistare la sua prima vittoria in NASCAR nella Wypall 200, precedendo sul traguardo il compagno di team Brad Keselowski in una doppietta tutta nel segno del Penske Racing.

Il due volte campione Indycar ha centrato l’obiettivo alla 32esima presenza nella serie, in un’annata che lo vede impegnato in un calendario parziale, alla ricerca di sponsorizzazione sufficienti ad affrontare l’intera stagione 2012.

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Nationwide Series – Trevor Bayne sorprende Carl Edwards in restart e torna a vincere 9 mesi dopo Daytona

Credit: Jonathan Ferrey/Getty Images

A quasi nove mesi di distanza dalla vittoria nella Daytona 500, dopo essere stato un mese lontano dai circuiti per aver contratto la malattia di Lyme, dopo essere ritornato alle corse con risultati altalenanti, Trevor Bayne ha messo la ciliegina sulla torta di un autunno molto positivo, andando a cogliere la vittoria nella O’Reilly Auto Parts Challenge, 32esima prova della Nationwide Series.

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Sprint Cup – Ford sugli scudi a Charlotte, Johnson tagliato fuori dalla lotta per il titolo?

Credit: Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

Cosa abbiamo visto a Charlotte

Matt Kenseth – Il 39enne del Wisconsin non è un pilota appariscente, ma quanto a consistenza è una vera roccia. E’ una caratteristica che gli ha consentito di aggiudicarsi il titolo del 2003 e che si sta rivelando quanto mai importante in un finale di campionato in cui non ci si possono permettere errori. Dopo il 21esimo posto di Chicago, dove è rimasto a secco mentre era tra i primi, in questa Chase ha ottenuto un sesto, un quinto, un quarto posto e finalmente, nella Bank Of America 500, la terza stagionale dopo quelle conseguite tra aprile e maggio a Forth Worth e Dover. Nel North Carolina Matt è stato semplicemente imprendibile, velocissimo e consapevole di avere a disposizione un mezzo in grado di superare anche l’errore tattico di cambiare quattro gomme mentre metà gruppo ne cambiava solo due. Quest’anno Kenseth ha già accumulato più giri al comando che nelle ultime due stagioni messe insieme e sarà un osso durissimo per Edwards e Harvick nelle ultime gare, ma su di lui aleggia comunque l’assenza di uno sponsor per il 2012, una cosa a dir poco indecente. Molto probabilmente Jack Roush riuscirà a mettere insieme il budget necessario, ma non è possibile che un pilota tra i migliori di questa stagione fatichi a trovare sponsor.

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Nationwide Series – Brad Keselowski domina la Kansas Lottery 300

Credit: Tom Pennington/Getty Images

Brad Keselowski è stato semplicemente imbattibile al Kansas Speedway, aggiudicandosi la 30esima prova della Nationwide Series davanti a Carl Edwards ed Elliott Sadler, che recupera due punti su Ricky Stenhouse Jr., portandosi a 20 lunghezze di distacco.

Per Brad Keselowski quella ottenuta a Kansas City è la quarta vittoria stagionale, la 16esima su 164 presenze nella serie, e fa seguito ad un secondo posto a Dover ed un’altra vittoria a Chicago. 

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Nationwide Series – Kyle Busch precede logano di un soffio e stabilisce il record di 50 vittorie nella categoria

Tom Pennington/Getty Images for NASCAR

19 millesimi di secondo sono bastati a Kyle Busch per precedere, in un finale concitatissimo, il compagno di squadra Logano sul traguardo della Food City 250, 25esima prova della Nationwide Series disputatasi sul catino di Bristol, Tennessee. Il risicatissimo margine di vantaggio del vincitore è il più ridotto dal 1993, anno in cui è stato introdotto il cronometraggio elettronico.

Busch si è assicurato la settima vittoria della stagione, la quarta su 15 presenze a Bristol e soprattutto al 50esima in carriera nella Nationwide Series, che gli consente di scavalcare Mark Martin, fermo a 49, in vetta alla classifica dei pluri-vittoriosi.

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Nationwide Series- Kurth Busch torna a vincere dopo 5 anni

Credit: Todd Warshaw/Getty Images

Era dal 2007 che non gareggiava su un vettura della Nationwide Series e la sua ultima vittoria nella categoria risaliva al 2006, ma Kurt Busch si è scrollato velocemente la ruggine di dosso ed è andato a vincere la Zippo 200, 23esima prova della serie, disputatasi sabato sul circuito di Watkins Glen, sostituendo nel migliore dei modi l’infortunato campione in carica Brad Keselowski.

Per Busch, partito dalla pole position, la seconda vittoria in carriera in Nationwide a Watkins Glen è arrivata ai supplementari, con una situazione di green-white-checkered che ha spinto la gara 3 giri oltre gli 82 previsti. Il pilota di Las Vegas, che aveva preso il comando due giri prima dell’uscita dell’ultima bandiera gialla, sventolata al giro 80, quando il fratello Kyle si è dovuto fermare ai box per un rabbocco, si è subito involato al restart, mentre alle sue spalle Jimmie Johnson, Kyle Busch e Joey Logano hanno dato vita ad una bella lotta per il podio.

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Sprint Cup – Il dolore alla caviglia non ferma Keselowki, che si impone a Pocono

Credit: Jared C. Tilton/Getty Images

La frattura da avulsione alla caviglia sinistra, patita in settimana nei test di Road Atlanta, non ha fermato Brad Keselowski che, grazie ad una ottima scelta strategica e ad un finale impeccabile è andato a conquistare la Good Sam RV Insurance 500, 21esima prova della Sprint Cup, disputatasi domenica a Pocono, Pennsylvania.

Per Keselowski si tratta della seconda vittoria del 2011, la terza in carriera su 74 partenze, la prima sul “Tricky Triangle”.

La gara è stata interrotta al giro 125 con una bandiera rossa, a causa di un forte acquazzone abbattutosi sulla zona del tracciato, per riprendere dopo un ora e 40 minuti. Prima e dopo l’interruzione abbiamo assistito ad una supremazia netta del Joe Gibbs Racing, prima con Joey Logano, che scattava dalla pole position, poi con Denny Hamlin, al comando complessivamente per 65 tornate. Kyle Busch, dal canto suo, è sempre rimasto nelle primissime posizioni, dando la sensazione di poter mettere a segno la zampata nel finale. La bandiera rossa ha congelato le posizioni mentre Joey Logano gestiva abilmente un arrembante Jimmie Johnson, intenzionato a portarsi al comando nell’eventualità che la gara venisse dichiarata conclusa.

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Sprint Cup – Joey Logano in pole per la Good Sam RV Insurance 500

Credit: Jared C. Tilton/Getty Images

Joey Logano, al volante della Toyota Camry #20 del Joe Gibbs Racing, partirà dalla prima posizione in griglia per la Good Sam RV Insurance 500, in programma a partire dalle 19 italiane di domenica sul circuito di Pocono, Pennsylvania.

Per il 21enne del Connecticut, il più giovane a conquistare una pole position sul “Tricky Triangle”, si tratta della seconda pole della stagione, dopo quella ottenuta all’Infineon Raceway di Sears Point, California.

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Sprint Cup – Newman vince dalla pole e rilancia le sue ambizioni di entrare nella Chase

E’ arrivata addirittura la prima doppietta per il team Stewart Haas a Loudon, New Hampshire, nella Lenox Industrial Tools 301, diciannovesima prova della Sprint Cup Series. La vittoria è andata a Ryan Newman, partito dalla pole, che ha preceduto sul traguardo il compagno di team, nonchè proprietario della squadra, Tony Stewart per cogliere il suo …

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Kentucky preview – una "prima" con tante incognite e tanti favoriti

Per noi europei il Kentucky, 105.000 Kmq per 4.300.000 abitanti nel sud-est degli Stati Uniti, evoca cavalli, musica country e Bourbon. Per i fans della NASCAR significa anche Darrell Waltrip, nativo di Owensboro con tre titoli assoluti in bacheca e un presente da commentatore televisivo in Fox, e, negli ultimi anni, Kentucky Speedway. Costruito a …

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Sprint Cup – A Daytona arriva il riscatto di David Ragan

Lo spettro della Daytona 500 è svanito nella notte tra sabato e domenica per David Ragan, vincitore in Florida della Coke Zero 400. A febbraio aveva avuto la grandissima occasione di imporsi nella Great American Race, ma l’aveva buttata al vento cambiando in occasione dell’ultimo restart, quando, mentre era al comando, ha cambiato fila prima …

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Nationwide Series – Logano all'ultimo giro, dietro di lui il caos

Da ultimo a primo in 100 giri, una bella impresa per Joey Logano, che è scattato dalla quarantatreesima posizione ed è passato in testa a metà dell’ultimo giro della Subway Jalapeno 250, giusto in tempo per transitare sotto la bandiera a scacchi davanti a Jason Leffler, Reed Sorenson e Kyle Busch, che lo ha spinto …

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La qualifica che non ti aspetti: Joey Logano in pole. Carl Edwards rinuncia alla gara Nationwide

“Sliced Bread” ha beffato tutti: il pilota della Toyota #20 del Joe Gibbs Racing, decisamente a corto di risultati quest’anno, si è accaparrato la pole Position per la Toyota/Save Mart 350, che si disputerà domani sull’Infineon Raceway di Sonoma, California, con un giro ad una media di 93.884 miglia orarie. Il ventunenne del Connecticut, alla …

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Bayne, Blaney, Wendell Scott e le anticipazioni da Richmond

l'affascinante notturna di Richmond, fonte nascarmedia.com

Trevor Bayne in ospedale – I vincitore della Great American Race è di nuovo in ospedale per accertamenti in merito al malessere che lo ha nuovamente colto dopo essere stato morso da un insetto ad inizio Aprile. In seguito al suo ricovero, non ha potuto prendere parte alla gara della Nationwide Series, in cui è stato sostituito da Chris Buescher, che ha portato a casa un diciassettesimo posto. Bayne non avrebbe comunque preso parte alla gara di Sprint Cup, perché il suo programma con il team Wood Brothers prevede 18 gare e la squadra aveva già deciso di saltare l’impegno in Virginia, per rientrare a Charlotte.

Wendell Scott, al centro, fonte nascarmedia.com

Wendell Scott e la Hall of Fame – si è aperto un vero e proprio caso dopo l’esclusione dal ballottaggio per la Hall of Fame del 2012 di Wendell Scott. Sono in molti a perorare la causa di Scott, deceduto nel 1990, nonostante sia detentore di un’unica vittoria nella massima divisione, poichè l’ex-tassista della Virginia fu il primo afro-americano a competere nell’allora Grand National, affrontando ogni sorta di ostacolo, compreso un divieto a presentarsi in alcune piste come Darlington. Nel 1963 la sua vittoria fu addirittura taciuta dallo speaker, che annunciò l’affermazione del secondo classificato Baker, nel timore che la verità avrebbe aizzato il pubblico.

Nautica nuovo sponsor per AJ Allmendinger – Prosegue il buon momento commerciale del team Richard Petty Motorsport. Dopo l’accordo con STP è arrivato anche l’accordo con Nautica. L’azienda di abbigliamento sportivo, parte del colosso VF Corporation, che include anche marchi come Reef, Lee e Wrangler, sarà il main sponsor della Ford #43 a Richmond.

Dave Blaney trova nuovi fondi – Blaney e il Tommy Baldwin Racing hanno tenuto duro durante un’inizio di stagione difficile, in cui hanno praticato più volte lo start & park, ma l’ottima prestazione di Talladega ha dato i suoi frutti. Il team ha annunciato una partnership con la catena di ristoranti Golden Corral per 19 delle prossime 28 gare, nonchè un accordo con il marchio di soft-drinks Big Red per gli appuntamenti di Sonoma, Kentucky, Indianapolis, Chicago and Texas. Resta ancora scoperti due appuntamenti in Michigan, uno in Kansas e l’All Star Race.

Conferme e smentite – In settimana si sono rincorse voci di uno scambio di crew-chief in seno al Joe Gibbs Racing. I rumors parlavano di un trasferimento di Zipadelli dalla #20 alla #11 per far compiere a Mike Ford il percorso inverso. Tutti gli interessati si sono affrettati a smentire e il team tenterà di risollevare le sorti del vice-campione 2010 e del Rookie of the Year 2009 con la continuità di organico. Magari cominciando proprio da Richmond.

Hamlin si impone in Nationwide Series – Denny Hamlin è tornato alla vittoria nella gara di Nationwide Series di venerdì sera, a Richmond. Il pilota della Virginia ha condotto 199 de 250 giri previsti, mostrando un passo inarrivabile per tutti. Alle sue spalle si sono classificati Paul Menard e il primo dei contendenti per il titolo della categoria, Justin Allgaier. Ancora un vincitore dalla Sprint Cup quindi, mentre proprio Justin Allgaier comanda una classifica cortissima, precedendo di 4 punti Elliot Sadler, di 8 Aric Almirola e di 10 Jason Leffler.

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Nascar – California, Harvick all’ultima curva dell’ultimo giro

Bandiera bianca: la Chevrolet #29 bianca, nera e rossa di Kevin Harvick ha già scavalcato nel giro precedente quel “cagnaccio” di Kyle Busch, che ha opposto una resistenza velleitaria, e ora si é incollata al paraurti di Jimmie Johnson sul rettilineo opposto alle tribune. A due curve dalla bandiera a scacchi, la spinta é sufficiente …

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Bristol – Kyle Busch è ufficialmente Bristol-man

kyle busch, fonte Nascarmedia.com

Kyle Busch è inarrestabile sul mezzo miglio del Tennessee. Tre vittorie nelle tre categorie nel 2010, due vittorie in Nationwide e Sprint Cup nel 2011.
Il bad-boy di Las Vegas è un concentrato delle caratteristiche necessarie per imporsi sugli short-track: velocissimo sulla breve distanza (il migliore in assoluto secondo la statistica dedicata della nascar, che si chiama Fastest Drivers Early In a Run), determinato, a volte anche troppo, nei duelli, fortissimo in restart e assistito da una pit-crew in grado di bruciare sul tempo i migliori concorrenti. Quest’anno sembra aver definitivamente messo da parte le sue intemperanze e a Bristol, in special modo, nessuno è stato in grado di opporsi alla Toyota #18 del Joe Gibbs Racing. Il più giovane dei fratelli Busch ha incassato la ventesima vittoria in carriera nella massima divisione a soli 25 anni e si é proiettato al sesto posto in classifica generale.
Di fronte a circa 120.000 spettatori, pochi rispetto al consueto sell-out che si registra costantemente in Tennessee, il primo dei due appuntamenti annuali a Bristol é partito con Carl Edwards, autore dell’unico giro sotto i 15 secondi delle qualifiche, in pole position. La prima fase di gara ha vissuto intorno alla parziale incertezza riguardo alle gomme Goodyear, afflitte da cedimenti durante le prove e oggetto di un cambio di mescola subito dopo le qualifiche. Le squadre avevano già utilizzato la nuova mescola su due piste, nel 2010, e il fornitore di pneumatici é così riuscito ad arginare un potenziale disastro. Tre soli gli inconvenienti originati dalle coperture, per Truex, Keselowski e un infuriato Robby Gordon. Problemi anche per Denny Hamlin, sdoppiatosi durante la competition yellow del giro 52, dopo che era rimasto coinvolto nell’incidente del giro 29 con, tra gli altri, Vickers, McMurray e Allmendinger. Il pilota della Toyota #11 ha poi chiuso al trentatreesimo posto, assestandosi sul diciassettesimo gradino della classifica ica.
In seguito la gara si é dipanata sul filo di lunghi run in bandiera verde, con Johnson e Kyle Busch in evidenza come i più veloci in assoluto. Come lo stesso Johnson ha fatto notare a gara terminata, girare con aria “pulita” si é rivelato fondamentale: i migliori avevano un passo molto simile e chi si trovava davanti riusciva ad acquisire un certo vantaggio, mentre gli altri si rallentavano a vicenda.
Tutto si é deciso all’ultima sosta, ad una settantina di giri dal traguardo, quando Johnson é rientrato primo ed é uscito dai box al quarto posto, scavalcato da Busch, Edwards, e Harvick. Lo spettro dei problemi avuti nel 2010 dalla pit-crew della #48 si é materializzato nuovamente davanti al californiano di El Cajon, che si dice comunque fiducioso nelle capacità di miglioramento dei suoi nuovi meccanici, comportatisi molto bene durante tutto il resto della Jeff Byrd 500. A quel punto tutti avevano benzina e gomme per arrivare alla fine e non si sono più fermati.

i tre che si sono giocati la gara nel finale, fonte Nascarmedia.com

La gara si é risolta in uno scontro a tre sul filo dei decimi tra Busch, Edwards e Johnson, durato diversi giri e intervallato da alcune bandiere gialle, ma conclusosi a favore del pilota del Nevada, perfetto nei restart, che ha preso margine nel finale, tagliando il traguardo davanti alla Ford #99, alla Chevy #48, autrice del maggior numero di giri in testa, alle Ford di Kenseth e del sorprendente Menard, con Harvick, Busch, Biffle, Kahne, Newman, Earnhardt e Martin a chiudere la top twelve.

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