Speciale F1 Weekly – Tris di primi: Senna, Hamilton e il confronto impossibile tra generazioni

Paolo Gallorini, nuova firma di Motorsport Rants, ci accompagna in un viaggio alla scoperta del confronto, sempre affascinante eppure giocoforza impossibile, tra pluricampioni del mondo di differenti generazioni. Perché di fatto la Formula Uno, come ogni sport, evolve continuamente, sfornando di volta in volta dei fuoriclasse che interpretano al meglio il loro momento di gloria. [divider] …

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Controcorrente: F1-Wrestling? La colpa è anche un pò nostra!

L’introduzione per il 2015 della ripartenza da fermo è solo l’ultima di una serie di novità regolamentari che negli ultimi anni hanno portato in F1 elementi artificiali e artefatti di “spettacolo”. Premetto che il mio discorso è di carattere assolutamente generale, mi riferisco alla situazione intesa nella sua globalità. Premetto pure che, materialmente, le regole …

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F1: i rischi di scosse aumentano quest’anno

I piloti di f1 per non prendere la scossa dalle batterie (capacità raddoppiata quest’anno) del KERS, quando si fermano in pista, devono saltare fuori letteralmente dalla vettura per non rischiare danni fisici. Ecco chilton oggi. Sono stati inseriti 4 led sotto l’airscoop delle vetture, che indicano ai commissari se la macchina si può toccare o …

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GORDON MURRAY: LA F1 DI OGGI? DA RIPENSARE COMPLETAMENTE

Non usa giri di parole Gordon Murray e parla a ruota libera al giornale Motorsport sulla situazione attuale delle F1. Il grande progettista dell’epoca d’oro della F1 di Brabham e McLaren, nell’olimpio tra i grandi assieme a Forghieri Barnard e Newey, dice chiaro e tondo che non è per nulla tentato a ritornare in una …

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Back to the future: Gp di Australia 2002.


Per la nostra consueta rubrica “Back to the future” vi vogliamo riproporre il video del Gran Premio di Australia di F1 del 2002: un modo per ingannare l’attesa per l’appuntamento di Melbourne, che domenica prossima, alle sette ora italiana, darà il via alla stagione 2012.
Sono passati esattamente 10 anni da quella gara (che segnava il debutto in F1 di Massa, Webber, Sato, McNish e della Toyota): nel frattempo solo 4 scuderie (Ferrari, Williams, McLaren e Sauber) sono sopravvissute (la Sauber attraverso il breve interregno Bmw), mentre le altre 7 sono scomparse o hanno cambiato nome e proprietà (Toyota e Arrows non ci sono più, la Minardi è diventata Toro Rosso, la Jaguar è diventata Red Bull, la Jordan prima Midland, poi Spyker e infine Force India, la Renault ora è Lotus infine la Bar ha dato vita alla Honda e quindi alla Brawn e poi ancora alla Mercedes)e solo 5 dei 22 piloti che presero parte a quel Gp sono ancora in F1 (Massa, Webber, Button, Schumacher e Raikkonen, questi ultimi due avevano nel frattempo abbandonato la F1, rispettivamente, per il ritiro dalla corse e per passare ai rally).
Quella F1 contava su 8 motoristi (Ferrari, Bmw, Mercedes, Cosworth, Renault, Honda, Toyota e Asiatech – cioè i vecchi Peugeot-), oggi ne sono rimasti la metà (ovvero Ferrari, Renault, Mercedes e Cosworth),su 2 fornitori di pneumatici (Bridgestone e Michelin), oggi ,invece, abbiamo il monogomma Pirelli; in compenso il numero dei team è passato da 11 a 12 (per la precisione nel 2002 in corso d’opera le squadre divennero 10 dopo il forfait della Arrows) e il numero delle gare in calendario da 17 a 20.
In quella F1 non esistevano drs, kers, divieto dei test; c’erano i motori V10 3 litri di cilindrata concepiti per durare un solo Gp (e qualcuno aveva anche la versione più estrema da qualifica), e quello fu l’ultimo anno della sessione domenicale del warm-up e delle qualifiche “alla Senna” con 12 giri ciascuno e tutti insieme in pista per l’intera ora.
Dopo il salto trovate gli altri video (manca solo la quinta parte, bloccata da Youtube, ma il fatto non inficia la comprensione dell’andamento della corsa).

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ECCO COME FUNZIONA L’IBRIDO AUDI R18 ETRON QUATTRO PER LE MANS

Sappiamo come funziona l’ibrido a batterie grazie alla F1 con il kers, sappiamo che la Toyota ha deciso di seguire la stessa via della F1 ma utilizzando capacitori al posto delle batterie…e l’ibrido Audi? L’audi come dicevamo ieri ha scelto il volano per il recupero dell’energia in frenata. Sistema prodotto dalla Williams http://www.williamshybridpower.com/news/36-press-releases/137-williams-hybrid-power-chosen-as-supplier-by-audi-sport che non lo ha mai utilizzato in F1 per motivi di ingombro in quanto il volano che gira a velocità folli deve essere racchiuso in un grande contenitore in fibra di carbonio sottovuoto e raffreddato …ma nell’edurance lo spazio per l’alloggiamento c’è eccome.

Dal sito Williams Hybrid Power http://www.williamshybridpower.com/index.php prendiamo

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F1, Jerez day 4: Rosso di sera…..

Fernando Alonso si conferma in testa al termine della sessione conservando come miglior tempo l’ 1.18.877 fatto segnare questa mattina.
In effetti la F2012, rientrata ai box intorno alle 11.00, ne è uscita solo dopo 4 ore (impiegate,come spiegato un pò cripticamente via twitter dalla Ferrari, per “apportare alcuni cambiamenti e risolvere alcuni problemi”) per percorrere pochi giri ad andatura costante, utili per effettuare degli aero test: a fine giornata lo spagnolo è il pilota che ha girato meno di tutti (39 tornate per lui).
Vettel,dopo i problemi tecnici accusati questa mattina, è sceso nuovamente in pista solo alle 14.45, perdendo, di fatto, metà sessione, ma mostrando prestazioni molto interessanti sia in termini di passo,che di velocità assoluta.
Lo stesso si può dire di Lewis Hamilton, che ha ottenuto il suo miglior tempo con gomme medie (a differenza di Alonso, che nel suo giro veloce aveva le soft).
Quest’anno,comunque, come confermato da Rosberg (che con la Mercedes 2011 nei giorni precedenti ha portato avanti un programma incentrato sulla valutazione delle nuove Pirelli), il gap prestazionale tra le diverse mescole sarà minore rispetto alla scorsa stagione.
Stakanovisti di giornata Bruno Senna, che ha coperto ben 125 giri con la sua Williams, e Trulli (117 giri), che ha guidato per la prima volta in carriera una monoposto dotata di Kers.
Esclusi Alonso e lo stesso Trulli, gli altri 7 piloti in pista risultano compresi nello spazio di mezzo secondo: dopo il salto la lista dei tempi di questa quarta giornata di test a Jerez.

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f1- indycar: da un estremo all’altro.

In medio stat virtus dicevano i latini e probabilmente non avevano tutti i torti. Agli appassionati di monoposto non sarà sfuggito che le due principali categorie, F1 e IndyCar,nell’ultimo periodo si sono caratterizzate per un approccio del tutto opposto nel giudicare contatti ed incidenti in pista. Formula 1. La tendenza generale degli ultimi anni è …

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La F1 ci prende per i fondelli – Il futuro del motorsport è a Le Mans

Cari amici, tifosi ed appassionati oggi vorrei farvi notare come spesso quelli della F1, dai teams, alla Fia,ai giornalisti e commentatori, vogliano farci intendere che loro sono il top del top in fatto di tecnologie del motorsport…Ma è ancora così? Riflettiamo su alcuni punti per sbugiardarli visto che noi qui siamo liberi di dire quello …

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AAA ridateci la vera F1– Astenersi produttori di Videogames

Chiamatemi matusalemme, retrogata, mediovale o come volete voi…ma io dopo 4 gare di questa nuova F1 mi sto già stancando. Da dove nasce tutto questo malumore? In 2 parole, da DRS e gomme Pirelli.Ormai sta diventando tutto scontato e noioso, le gomme che durano 10 giri ed i sorpassi farsa ridicoli a ripetizione.Tronchetti Provera baldanzoso …

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Peugeot 908 2011 | Il leone rilancia senza tecnologia ibrida (per ora)

la nuova arma totale Peugeot, la 908 HDI FAP

Con la presentazione della nuova 908, le due principali contendenti per la 24 ore di Lemans 2011 sono state svelate e ora non rimane che aspettare la presentazione di Aston Martin, che comunque si sta già muovendo con un certo ritardo rispetto alla concorrenza e non sembra, almeno per ora, voler vedere la mano di Audi e Peugeot.

Svelata a Parigi giovedì scorso, l’arma Peugeot mostra relativamente pochi elementi di novità rispetto al 2010, per lo più adeguamenti al nuovo regolamento che priverà le LPM1 di oltre un centinaio di cavalli e renderà obbligatoria la pinna dorsale sulle vetture.

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Renault Lotus Genii R31 2011…

Giornata di grandi anteprime..ora tocca alla “Renault”..o meglio “Renault Lotus cars gp”, o melgio “Renault Lotus cars gp Genii”…2 piloti titolari, 4tests drivers (tra cui bruno Senna per l’ovvia pubblicità) ed ambascitori come Stewart (che con la lotus non è mai centrato nulla), Alesi (vedi stewart) e Mansell. Il governo canadese può stare tranquillo…la livrea …

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Un decennio in pillole

Questo articolo è una piccola raccolta in ordine sparso, scritta a quattro mani, delle cose che ci sono rimaste impresse del decennio trascorso. Non pretende assolutamente di essere esaustiva, anzi! Se vi viene in mente qualcosa che abbiamo mancato fatecelo sapere nei commenti 🙂

la vignetta di Matitaccia per i caschi d'oro del 2001, una scena indimenticabile, fonte www.alex-zanardi.com

Incidente Alex Zanardi 2001: pensavamo di averlo perso per sempre…ma Zanna ha saputo reagire, rialzarsi, letteralmente e tornare a guidare…la sua storia sportiva sarebbe da insegnare nei banchi di scuola.

La morte di Dale Earnhardt Sr.: la 500 miglia di Daytona del 2001 è stata segnata dalla scomparsa di uno dei personaggi più carismatici che la NASCAR abbia mai avuto. Indomabile come ogni tipico eroe americano, The Intimidator se n’è andato a modo suo.

Michele Alboreto: ci ha lasciati orfani durante un test al Lausiztring alla guida della sua audi r8…inseguiva il sogni di ritrionfare a le mans e vincere alla grande nelle gare endurance, non riusciva a staccarsi dalle corse..il destino ci ha privato di vederlo vincere ancora molto…ha dato molto a tutti noi sportivi…purtroppo in molti sembrano dimenticarsene.

La riunificazione tra IRL e CHAMP CAR: la faida che ha segnato, sopratutto nel male, l’automobilismo americano a ruote scoperte è giunta alla fine nel 2008 senza veri vincitori. Ci vorrà ancora molto per riportare in auge la serie per monoposto che vanta come gioiello la 500 miglia di Indianapolis. Il 2012 sarà un anno assolutamente cruciale per la Indycar

Italiani a Le Mans: avevano iniziato Alboreto e Martini, hanno continuato Pirro, 5 vittorie, e Capello 3.. con svariati podii…Vincitori di moltissime gare endurance tra Alms e Lms..se fossero inglesi sarebbe già Sir ed osannati a furor di popolo come un certo signor Bell.

Audi: entra nell’endurance nel 1999..dal 2000 annichilisce la concorrenza, prima con al r8, poi con il primo proto diesel la r10…Vince una Le Mans storica nel 2008 contro la velocissima Pegeout, si ripete nel 2010 con i primi tre posto del podio…la squadra gestita da Joest è uno schiacciasassi per tutto e tutti…in Europa ed in America.

Minardi: sparisce la scuderia di Faenza dalla f1. Resterà per sempre nel cuore di tutti, anche senza mai un podio e pochi punti nel carniere. Ha lanciato molti giovani italiani e non. Ancora ora manca in questa F1.

Jimmie Johnson 5 volte campione: non ci era mai riuscito nessuno, nemmeno i grandissimi della categoria Richard “The King” Petty e Dale “The Intimidator” Earnhardt, vincitori entrambi di 7 campionati NASCAR, ma mai più di tre consecutivi.

Crashgate: che dire? Far andare a muro deliberatamente un pilota per far vincere il pupillo di casa è una cosa oscena..ma se la sono cavata con poco..vero briatore,renault,Alonso, Pat Symond e Piquet Jr?

Copygate: fotocopie ferrari in mclaren…spionaggio industriale, dati copiati e provati durante i test..pagina buia della f1, ma cose del genere erano già successe tempo fa…e quando fu la toyota a fare lo stesso la ferrari non si arrabbiò cosi tanto.

Sebastien Bourdais: spesso sottovalutato, il talento del francese si è espresso soprattutto oltreoceano, dove si è imposto per quattro volte consecutive nella Champ Car, purtroppo in un momento in cui tutta la serie mancava di competitività. Tornato in europa si è fatto strapazzare da Vettel alla Toro Rosso per poi dedicarsi all’endurance.

Sebastian Loeb: l’escalation del fenomeno alsaziano copre tutto il decennio. Un nono e un decimo posto nei due rally mondiali disputati nel 2000, secondo nel WRC del 2003 (con 3 vittorie) alle spalle Solberg, poi un dominio incontrastato: 62(!) vittorie su 138 gare disputate nel mondiale e sette titoli consecutivi. Anche per lui vale il fatto che le gare non sono più le maratone massacranti di un tempo e forse gli avversari non sono un granché (il solberg ottimo privato ne è una prova), ma la data di nascita non se l’è sicuramente scelta lui.

Montecarlo Italiana: non succedeva dal 1982…Riccardo patrese con la Brabham…dopo 12 anni nel 2004 l’inno di mameli torna a suonare a casa dei ranieri…grazie a Jarno Trulli ..pole vittoria e giro più veloce, la gara perfetta.

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