IndyGP, Quals: Guizzo di Saavedra sotto la pioggia

E’ arrivata inattesa come la pioggia che è caduta su Indianapolis la prima pole-position in carriera di Sebastian Saavedra, rivelazione delle qualifiche per il primo Grand Prix of Indianapolis, quarto round della IndyCar 2014 che si disputerà nel tracciato infield del più famoso catino al Mondo. Il colombiano del KV Racing ha dimostrato carattere nel …

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E’ James Davison il 33esimo iscritto alla Indy500

Con molto affanno e non pochi problemi siamo dunque arrivati a completare la lista dei trentatré partecipanti alla Indianapolis 500 edizione 98, grazie al KV Racing Technology che mettendo mani al portafoglio ha comprato un telaio appartenente al Panther Racing e ci ha piazzato dentro l’australiano James Davison. Queste le prime dichiarazioni del 28enne pilota …

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Video completo della 97th Indianapolis 500

Vi segnaliamo il video integrale della 97th Indianapolis 500, quinto round della IZOD IndyCar Series 2013. La gara si è corsa ieri pomeriggio all’Indianapolis Motor Speeedway sulla distanza delle consuete 500 miglia, per 200 giri. Ringraziamo l’utente TheLP2008.com per il caricamento del video. [divider] [button color=”orange” size=”medium” link=”http://motorsportrants.com/indycar-2/al-dodicesimo-tentativo-tony-kanaan-fa-sua-la-indy-500/” ]Leggi il report della gara[/button] [button color=”green” size=”medium” link=”http://motorsportrants.com/indycar-2/galleria-fotografica-dalla-97th-indianapolis-500/” …

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Al dodicesimo tentativo Tony Kanaan fa sua la Indy 500

Da oggi il curriculum sportivo di Tony Kanaan si potrà arricchire della presenza della Indianapolis 500 tra le gare vinte e non soltanto partecipate. Dopo dodici tentativi finalmente il brasiliano è riuscito a conquistare la gara più importante del panorama IndyCar, portando la prima vittoria in casa KV Racing Technology. Il campione 2004 è stato …

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Le prime foto di Simona de Silvestro con il KV Racing Technology

E’ iniziata la nuova avventura di Simona de Silvestro in Indycar. L’italo/svizzera passata al team KV Racing oggi ha fatto in sede il calco per il volante…si inizia sempre della piccole cose. Dopo un 2012 disastroso causa motori Lotus, si spera che Simona torni a frequentare le zone alte della classifica che gli competono. http://simonadesilvestro.com/?page_id=12 …

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Indy 500: La pole è di Briscoe.

Ryan Briscoe, 30 anni, australiano, scrive il suo nome nella storia di Indianapolis, aggiudicandosi la pole position dell’edizione numero 96 della 500 miglia.
Il pilota di Roger Penske, alla sua settima partecipazione alla classicissima dell’Indiana, era già partito in prima fila due volte (secondo nel 2009, terzo nel 2008).
Le prove di qualificazione hanno attribuito le posizioni delle prime 8 file, cioe i primi 24 posti in griglia: le restanti 9 caselle se le giocheranno nel bump day i piloti che non sono riusciti a garantirsi oggi la qualificazione.
Tra questi Alesi e la De Silvestro, che, consci della scarsa competitività del motore Lotus, hanno preferito non scendere in pista oggi (ben difficilmente avrebbe ottenuto un posto utile nei 24, quindi hanno preferito concentrarsi direttamente sul bump day).
Anche Clauson, Carpenter e Servia, coinvolti in incidenti senza conseguenze, dovranno ricorrere al bump day per ottenere la qualificazione.

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IndyCar, San Paolo qualifica: Pole di Power.

Will Power ha conquistato la pole della São Paulo Indy 300, quarto appuntamento stagionale del campionato IndyCar. Continua dunque il dominio del team Penske e dei motori Chevrolet, che finora hanno conquistato 4 pole su 4 e 3 vittorie su 3.
Vedremo se qualcuno sarà in grado di spezzare questo monopolio, a partire magari dal duo del team Ganassi Franchitti-Dixon, che si sono piazzati alle spalle di Power (Dario,in particolare, è sembrato rivitalizzato chiudendo a soli 4 centesimi dal poleman). Completano la fast six Hinchcliffe (sempre presente tra i primi sei in qualifica quest’anno), Hunter-Reay e Justin Wilson.

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IndyCar, La querelle sui motori e le altre news.

Due team, Herta Autosport e Dreyer & Reinbold, hanno lasciato i motori Lotus e cercano un nuovo fornitore. La Honda è stata finalmente autorizzata a montare un turbocompressore aggiornato: l’update era stato già portato a Long Beach e approvato dall’IndyCar, ma la Chevrolet aveva avanzato un ricorso costringendo i giapponesi a rimandare l’aggiornamento. Il ricorso …

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IndyCar, Long Beach gara: Power di un soffio!

Per un pelo! Will Power trionfa a Long Beach portando a casa la seconda vittoria consecutiva, che lo proietta in testa al campionato.
Un successo maturato in un finale thrilling nel quale l’australiano, costretto a risparmiare carburante per arrivare fino in fondo senza effettuare ulteriori soste, è riuscito a precedere di un soffio un Simon Pagenaud in fortissima rimonta.
Il francese, autore di una diversa strategia, viaggiando con gomme nuove e soprattutto potendo spingere a tutta non avendo problemi di consumo, negli ultimi giri aveva recuperato un distacco superiore ai 14 secondi ed era giunto ormai in scia al leader della gara. Un solo giro in più e lo avrebbe sicuramente superato, sia perchè la differenza di passo era notevole, sia perchè ormai Power era veramente al limite con il carburante.
Non si tratta però di una questione (solo) di buona sorte: Power ha guidato benissimo, rimontando dalla dodicesima posizione in griglia (dovuta alla penalizzazione che ha riguardato tutti i motorizzati Chevrolet),ha compiuto ottimi sorpassi e ha tenuto un ritmo importante anche nelle fasi in cui era in modalità “save fuel”, riuscendo a gestire il carburante meglio di piloti che avevano rifornito dopo di lui.
In questo và dato merito anche al motore Chevrolet, che in gara si è presa una bella rivincita dopo il brutto colpo dei problemi di affidabilità che avevano comportato la sostituzione di tutti i propulsori con conseguente arretramento in griglia.
Chevrolet in tre gare ha ottenuto tre pole, tre vittorie e tre giri più veloci : in questa statistica a farla da padrone è il team Penske, che finora ha monopolizzato le pole e le vittorie.
Smacco per la Honda: non è riuscita a vincere neanche qui. Eppure i suoi piloti occupavano le prime 9 posizioni in griglia per effetto delle penalizzazioni.

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IndyCar, Long Beach: Tutti i motori Chevrolet dovranno essere sostituiti!

Brutta tegola in casa Chevrolet: tutti i propulsori del motorista americano dovranno essere sostituiti a Long Beach a causa di un non meglio precisato problema tecnico.
Il difetto era stato individuato durante il controllo del motore di Hinchcliffe, che, come abbiamo anticipato ieri, avrebbe dovuto cambiare propulsore: Chevrolet a quel punto ha deciso di verificare tutti gli altri motori e ha scoperto che tutti presentavano lo stesso problema, di qui la decisione di rimpiazzare tutte le unità (11 in totale).
In base al combinato disposto degli articoli 15.3.1 e 15.6.1.1 del regolamento IndyCar, se un motore viene sostituito prima di aver raggiunto il chilometraggio minimo (cioè 2976.65 Km, pari a 1850 miglia) scatta una penalizzazione, che consiste nell’arretramento di 10 posizioni in griglia di partenza:ne consegue che tutti i piloti Chevrolet saranno penalizzati a Long Beach.
Si tratta di:

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IndyCar, Barber: La rinvincita di Power.

Power si riscatta. A St. Petersburg aveva ottenuto la pole e dominato la prima parte della gara, poi un piccolo errore e una strategia non particolarmente azzeccata lo avevano relegato al settimo posto finale.
In Alabama aveva iniziato forte il week end dominando la prima sessione di libere (l’unica sull’asciutto), poi gli era stato cancellato il miglior tempo nel secondo segmento delle qualifiche (perchè ottenuto in regime di bandiere gialle) col risultato di essere costretto a partire nono.
Insomma non proprio un inizio fortunato di stagione. E invece Power ha reagito alla grande in gara, cogliendo il suo secondo successo consecutivo a Barber con un mix di strategia (legata all’uso delle gomme), di velocità e di opportunismo (leggi capacità di approfittare dei problemi altrui nei rispettivi pit stop).

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IndyCar, Barber qualifiche: Pole di Castroneves.

Continua il magic moment di Helio Castroneves: dopo la vittoria di St. Petersburg il brasiliano conquista la pole position a Barber. Prima fila anche per il sempre più convincente James Hinchcliffe, migliore della pattuglia del team Andretti, mentre Dixon, Conway, Hildebrand e Kanaan completano una Fast six che ha dato vita ad una lotta serratissima per la pole (i primi tre sono racchiusi in 52 millesimi).

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IndyCar, St Petersburg gara : Redivivo Castroneves.

Il ritorno di Spider Man. Helio Castroneves torna al successo e mette la sua firma in calce alla gara d’apertura della stagione 2012, quella dell’anno zero, del nuovo inizio dell’IndyCar con l’esordio del nuovo telaio Dallara DW12 e della rinnovata competizione tra motoristi con le nuove unità turbo.
Il pilota brasiliano, 36 anni, si riscatta dopo aver vissuto un 2011 difficile, concluso senza vittorie (non gli accadeva addirittura dal 1999) e con una deludente undicesima posizione in campionato, lontano dai team mate Power e Briscoe, proprio nell’anno in cui era in scadenza di contratto.
Ma Roger Penske gli ha dato ancora fiducia rinnovando un sodalizio che dura ormai dal 2000 e Castroneves lo ha ripagato con questa bella vittoria,festeggiata alla sua maniera ovvero arrampicandosi su per le reti di protezione.
La scena è stata particolarmente emozionante perchè la rete scelta da Castroneves (immagine in alto) era proprio quella della strada intitolata a Dan Wheldon, vincitore qui nel 2005 e al centro del pensiero di tutti (la bandiera verde è stata sventolata dalla sorella dello sfortunato pilota inglese): Helio ha più volte toccato l’indicazione “Dan Wheldon Way” come a dedicare la vittoria all’amico e collega scomparso.

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IndyCar, St. Petersburg qualifica: Si ricomincia da Power.

“C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole,anzi d’antico” recita l’incipit della poesia “L’aquilone” di Giovanni Pascoli: parafrasando il poeta possiamo dire che quest’anno molto è cambiato in IndyCar (telaio,motori,piloti,squadre…), ma c’ è qualcosa che sembra non cambiare mai, d’antico appunto.
Ci riferiamo a Will Power: quando si corre sugli stradali il pilota australiano è sempre li’, sempre protagonista, molto spesso in testa al gruppo. L’alfiere del team Penske ha tenuto fede alla sua nomea e ha fatto sua la prima pole dell’anno sul cittadino di St. Petersburg, Florida, conquistando il punto che spetta all’autore del miglior tempo in qualifica.
Sarà una prima fila tutta Penske, con Ryan Briscoe piazzatosi in seconda posizione in una Fast six completata dal duo di Andretti, composto da Hunter-Reay e Hinchcliffe, dal terzo Penske, Helio Castroneves, e da Pagenaud, primo “Hondista” dopo 5 motori Chevrolet. Ma il francese, come anticipato nel report sulla terza sessione di libere, dovrà arretrare di 10 posizioni sulla griglia di partenza proprio per aver sostituito il propulsore.
La sesta piazza va dunque a Scott Dixon, mentre gli altri piloti di Ganassi scatteranno dalla nona (Franchitti) decima (Rahal) e ventiduesima posizione (Kimball).

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IndyCar, St. Petersburg libere 3: La reazione di Pagenaud.

Simon Pagenaud, francese del team di Sam Schmidt, è il primo pilota ad incappare nella nuova penalità frutto della fine della monofornitura di propulsori in IndyCar e del conseguente ritorno della competizione tra motoristi: la norma 15.6.1 del regolamento sportivo stabilisce che, esclusa l’ipotesi di rottura del motore, il propulsore non può essere sostituito prima di aver raggiunto un chilometraggio minimo (1850 miglia pari a circa 3000 km), pena una sanzione di 10 posizioni di arretramento in griglia di partenza.
Motivi precauzionali hanno spinto il team Schmidt ad operare la sostituzione dopo le libere di ieri (nelle quali erano emersi dei problemi al motore Honda) ed ecco che è scattata la penalità.
Pagenaud, però, ha reagito alla grande, trasformando in carica positiva il disappunto per la sanzione ricevuta e ottenendo il miglior tempo della terza ed ultima sessione di prove libere, preludio alla prima sessione di qualifica della stagione.

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IndyCar, Impariamo a riconoscerli.

Nuovo telaio, nuovi motori, nuovi piloti, nuove livree: il campionato 2012 inizia il prossimo 25 marzo a St. Petersburg e noi vogliamo proporvi le immagini delle 26 vetture che saranno al via della stagione.
Un modo per imparare a riconoscere (noi per primi) i protagonisti della serie, in modo da seguire con maggiore cognizione di causa le diverse fasi di gara.
Cominciamo col campione in carica Dario Franchitti (Chip Ganassi Racing, Dallara-Honda, numero 10): dopo il salto troverete il resto dello schieramento.Qual’è la vostra livrea preferita?

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IndyCar, Sebring day 4: Dixon si conferma al vertice.

C’è ancora la firma di Scott Dixon sull’ultima giornata dei test IndyCar a Sebring: con 51.7938 il pilota neozelandese ha migliorato il crono del giorno precedente, stabilendo il giro più veloce dei 4 giorni sul tracciato della Florida (il vincitore della Indy 500 2008 è stato tra l’altro l’unico a scendere sotto i 52 secondi).
Alle sue spalle si è confermato il compagno di squadra Dario Franchitti, che era stato il più rapido nella sessione mattutina e continua a lavorare soprattutto sul posizionamento del pedale del freno all’interno della sua Dallara DW12.

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IndyCar, Sebring day 3: Uno-due Ganassi.

Dopo la pausa di mercoledi’, sono ripresi ieri i test IndyCar sul tracciato di Sebring: è la volta dei piloti del secondo gruppo con il team Ganassi subito sugli scudi.
Scott Dixon è risultato il più veloce al mattino con il tempo di 51.96 (primo ed unico a scendere sotto i 52 secondi in questi 3 giorni), mentre Franchitti, dopo aver trovato il giusto feeling con la vettura (sulla Dallara dello scozzese è stato montato uno speciale kit che gli permetterà di continuare a frenare col destro, mantenendo una sua consolidata abitudine) si è progressivamente avvicinato ai tempi del team-mate chiudendo alle sue spalle staccato di 173 millesimi e risultando il più rapido del pomeriggio. Gli altri piloti Ganassi compaiono in sesta (Rahal) e nona posizione (Kimball).

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IndyCar, E’ ufficiale: Barrichello sbarca in America (e correrà anche sugli ovali…).

Come vi avevamo anticipato ieri, oggi è arrivato l’annuncio ufficiale: Rubens Barrichello guiderà la Dallara-Chevrolet numero 8 del team KV Racing nel prossimo campionato IndyCar.
La vera notizia di oggi è che il 39enne pilota brasiliano disputerà l’intera stagione, correndo quindi anche sugli ovali. Noi, nel nostro piccolo, lo ipotizzamo giusto un mese fa ( http://motorsportrants.wordpress.com/2012/02/01/indycar-barrichello-gli-ovali-non-sono-un-impedimento/ ), analizzando motivazioni umane,sportive ed economiche di questa scelta.

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Barrichello in IndyCar: è fatta!

Manca ormai solo l’ufficialità, ma a questo punto possiamo affermare con certezza che Rubens Barrichello sarà al via della prossima stagione di IndyCar al volante della Dallara-Chevrolet del team KV Racing.
L’annuncio avrà luogo in una conferenza stampa che si terrà in Brasile nei prossimi giorni, probabilmente già domani.
Il pilota brasiliano, 39 anni, avrà come compagni di squadra l’amico Tony Kanaan (tra i maggiori artefici del suo sbarco in America) ed il venezuelano Viso, alfieri del team di Jimmy Vasser già nella passata stagione.
L’accordo è stato reso possibile dall’intervento di uno sponsor brasiliano, che dovrebbe essere l’azienda di costruzioni Brasil Maquinas.

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IndyCar, Sato è il nuovo pilota del Rahal Letterman Lanigan.

Il Rahal Letterman Lanigan ricomicia da Takuma Sato. E’ il pilota giapponese la prima guida scelta dalla squadra di proprietà dell’ex campione Bobby Rahal (vincitore della Indy 500 del 1986), del popolare conduttore tv David Letterman e dell’uomo d’affari Mike Lanigan (già socio nel team Newman-Haas), per il ritorno a tempio pieno in IndyCar, dopo tre stagioni part-time.

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IndyCar, Barrichello: “Gli ovali? Non sono un impedimento.”

Sin dal momento in cui si è sparsa la notizia del test di Barrichello in IndyCar, tra gli addetti ai lavori e gli appassionati si è generata una certa perplessità circa un effettivo impegno a tempo pieno oltreoceano per il pilota brasiliano, uno scetticismo che si poggiava sulla promessa fatta da Rubens alla moglie di non correre sugli ovali.
Invece dopo il positivo test svolto a Sebring (che sembra aver soddisfatto tutti: pilota,squadra e promotori del campionato) lo scenario potrebbe cambiare, almeno ad ascoltare le dichiarazioni di Barrichello.

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