Automotoretrò e Automotoracing: due fiere al prezzo di una

A cura di Ermanno Frassoni (testo e foto) [divider] Due Saloni dell’automobile, uno incentrato sulle vetture d’epoca e l’altro sulle sportive e tuning, al prezzo di uno. Signore e signori, benvenuti ad Automotoretrò e al suo «gemello» Automotoracing, organizzazione dei Gianoglio padre e figlio, in chiusura oggi a Torino negli spazi fieristici del Lingotto. Il …

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Audi Sport presenta gli equipaggi 2014, Marco Bonanomi torna a Le Mans!

Audi Sport ha finalmente svelato gli equipaggi per la 24 Ore di Le Mans e il WEC 2014. Il sostituto dello scozzese Allan McNish, andato in pensione dopo una stagione 2013 piena di successi, sarà il portoghese Filipe Albuquerque proveniente dal DTM. Dopo il terzo posto a Le Mans 2012 e un 2013 come tester, …

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Back to the future: Gp di Australia 2002.


Per la nostra consueta rubrica “Back to the future” vi vogliamo riproporre il video del Gran Premio di Australia di F1 del 2002: un modo per ingannare l’attesa per l’appuntamento di Melbourne, che domenica prossima, alle sette ora italiana, darà il via alla stagione 2012.
Sono passati esattamente 10 anni da quella gara (che segnava il debutto in F1 di Massa, Webber, Sato, McNish e della Toyota): nel frattempo solo 4 scuderie (Ferrari, Williams, McLaren e Sauber) sono sopravvissute (la Sauber attraverso il breve interregno Bmw), mentre le altre 7 sono scomparse o hanno cambiato nome e proprietà (Toyota e Arrows non ci sono più, la Minardi è diventata Toro Rosso, la Jaguar è diventata Red Bull, la Jordan prima Midland, poi Spyker e infine Force India, la Renault ora è Lotus infine la Bar ha dato vita alla Honda e quindi alla Brawn e poi ancora alla Mercedes)e solo 5 dei 22 piloti che presero parte a quel Gp sono ancora in F1 (Massa, Webber, Button, Schumacher e Raikkonen, questi ultimi due avevano nel frattempo abbandonato la F1, rispettivamente, per il ritiro dalla corse e per passare ai rally).
Quella F1 contava su 8 motoristi (Ferrari, Bmw, Mercedes, Cosworth, Renault, Honda, Toyota e Asiatech – cioè i vecchi Peugeot-), oggi ne sono rimasti la metà (ovvero Ferrari, Renault, Mercedes e Cosworth),su 2 fornitori di pneumatici (Bridgestone e Michelin), oggi ,invece, abbiamo il monogomma Pirelli; in compenso il numero dei team è passato da 11 a 12 (per la precisione nel 2002 in corso d’opera le squadre divennero 10 dopo il forfait della Arrows) e il numero delle gare in calendario da 17 a 20.
In quella F1 non esistevano drs, kers, divieto dei test; c’erano i motori V10 3 litri di cilindrata concepiti per durare un solo Gp (e qualcuno aveva anche la versione più estrema da qualifica), e quello fu l’ultimo anno della sessione domenicale del warm-up e delle qualifiche “alla Senna” con 12 giri ciascuno e tutti insieme in pista per l’intera ora.
Dopo il salto trovate gli altri video (manca solo la quinta parte, bloccata da Youtube, ma il fatto non inficia la comprensione dell’andamento della corsa).

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F1, Supremazia politica UK.

Ricordate il famoso slogan pubblicitario che esaltava l’eccellenza tecnologica tedesca?
Bene, parafrasando quel messaggio, potremmo parlare di supremazia politica del Regno Unito, almeno a guardare una curiosa statistica relativa agli ex-piloti chiamati dalla FIA a partecipare al collegio dei commissari sportivi impegnati nei Gp di F1 del 2011.
Finora su 18 gare in ben 10 occasioni (ben il 55.55% delle volte) il pilota designato era originario del Regno Unito (che, come è noto, comprende Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord): 2 volte ciascuno gli inglesi Herbert, Mansell e Warwick e lo scozzese McNish e 1 volta ciascuno l’inglese Blundell e l’irlandese Donnelly.
Nelle 8 occasioni rimanenti in due casi il pilota era comunque di lingua inglese (Jones,Australia, e Daly, Eire), completano il quadro l’italiano Pirro (2 volte), il tedesco Frentzen (2 volte), il brasiliano Fittipaldi e il danese Kristensen.
E’ perlomeno singolare notare che Federazioni di paesi che hanno dato piloti, scuderie, costruttori, tecnici, circuiti che hanno contribuito in maniera fondamentale alla storia di questa sport, come Italia, Germania, Brasile, Francia e Giappone, tutte messe insieme, abbiamo espresso quest’anno un pilota steward solo in 5 occasioni, contro le 7 della sola Inghilterra (addirittura Francia e Giappone mai rappresentate).
A seguire l’elenco completo dei piloti steward del 2011:

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La chiesetta a la Chapelle e l’incidente di McNish a Le Mans

Durante una gara di sei ore da spettatore oltre che a guardare le auto, goderti le manovre dei piloti, dei meccanici, hai anche un bel po’ di tempo per discutere con i tuoi amici che sono li con te in tribuna e lungo il tracciato. La discussione che porta le due foto nel pezzo qui …

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6 ORE DI IMOLA ILMC – VISTA DAL TIFOSO

La cronaca della gara la lasciamo ad altri. Da dire che la vittoria Peugeot è stata ineccepibile. La squadra francese è stata superiore sin dalle qualifiche con Audi subito costretta ad inseguire. La differenza a favore dei galletti era evidente vista da bordo pista per quanto riguarda frenata, inserimento in curva ed aggressione  dei cordoli. …

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