Rivoluzione in F1: numeri fissi,budget cap e punteggio doppio!

Una raffica di novità in arrivo da Parigi, dove si è svolta una riunione tra l’F1 Strategy Group e la F1 Commission dagli esiti destinati sicuramente a cambiare il volto della massima formula e che di certo genereranno accese discussioni. Numeri fissi. A partire dal 2014 ogni pilota potrà/dovrà scegliersi un numero tra il 2 …

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MANUALE FIA PER UN MOTORSPORT SICURO

La Fia è da sempre molto attenta alla sicurezza dei piloti e l’attenzione verso ogni aspetto che concerne le attività in pista è aumentata di molto durante l’epoca Mosley e sta continuando ora con Jean Todt. Questo bellissimo manuale prodotto da Sid Watkins e dalla FIA Institute for motor sport safety che vi proproniamo serve …

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Lola o non Lola?

Che storia complicata quella della “Dallara” d’oltremanica  in riferimento alla F1. Grandissimi flop e problemi tranne una vittoria con la “Hondola”,a Monza con John Surtees ed un podio con la Lola Larousse di Aguri Suzuki in Giappone nel 1991. “Hondola”, per chiarire deriva dalla fusione del nome Lola con Honda proprio perché allora la factory inglese forniva alla Honda il telaio per il primo anno di presenza dei giapponesi in F1. Poi  una brutta esperienza con la Embassy di Hill passando per quella indegna del 1997 con un auto nettamente inferiore e team sparito alla seconda gara del mondiale per problemi economici (il nostro Vicenzo Sospiri, se la ricorda purtroppo bene e penso che di carte mastercard non ne voglia più sapere). Poi la luce in fondo al tunnel ed il sogno di ritornare in F1 quando Mosley decise di aprire a nuove squadre nel 2010. La factory c’era, gli ingegneri anche (a capo del progetto un ingegnere ex Super Aguri), le strutture si, e anche la vettura che qui vediamo in foto.

Fonte autosport

Tutto fatto? Per niente.

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NON SPARATE ALL’ARCHITETTO – IO STO CON TILKE?

Quante volte negli ultimi anni parlando dei mali della F1 e del motorsport attuale abbiamo dato la colpa ai nuovi tracciati oltre che ai regolamenti tecnici e sportivi? Tracciati moderni fa rima con Tilke ovviamente. L’architetto tedesco che Bernie Ecclestone e la FIA hanno scelto in fatto di costruzione delle nuove piste. Ma siamo sicuri che Tilke sia il vero colpevole dei tracciati senz’anima che vediamo ultimamente nascere in giro per il mondo? Per una volta cerchiamo di vedere il mondo dal punto di vista dell’architetto tedesco. Leggevo un’intervista interessantissima su motorsport magazine che vorrei riassumere e condividere con voi per sapere anche i vostri pensieri. Mettiamoci nei panni di Tilke che deve iniziare un nuovo progetto o deve ristrutturare una pista. La fantasia di certo non gli manca…e nemmeno idee da cui attingere dalle vecchie piste. Come ha spiegato nell’intervista molteplici sono i problemi che deve affrontare prima di deliberare il layout definitivo di una pista. Non ci abbiamo mai pensato? Ecco alcuni punti salienti.

  • Ristrettezze di layout in campo di sicurezza richieste dalla FIA per quanto riguarda via di fuga, disposizione dei box, rettilinei curve ecc. Ormai le vie di fuga possono essere quasi solo in asfalto. I rettilinei non lunghi più di 2km, le chicane spuntano come funghi in nome della sicurezza e le curve lente servono a volte per allungare il tempo di percorrenza del tempo sul giro e l’esposizione dei marchi delle monoposto dei marchi in tv…Vedi l’oscena prima parte di layout usata nel 2010 nel gp del Bahrain;

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