F1: dopo il Baharin l’unica certezza è l’incertezza.

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La F1 si ritroverà a Barcellona con una certezza…non ci sono certezze. Quattro gare,quattro vincitori,quattro podii diversi.Oggi è stato il turno della Redbull e del ritorno di Vettel…Noi di motorsportrants non l’abbiamo mai dato per morto e nemmeno gli abbiamo dato del fermo alla prima difficoltà. Anzi avevamo già detto in Cina che Seb nonostante l’auto aveva fatto una grande gara,coriacea e di sostanza.
Se riescono a sitemare la questione scarichi saranno cavoli amari ancora per tutti.

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F1, Shanghai : L’angolo dello scommettitore.

Le quote. Pilota e scuderia vincente. Molto equilibrio nelle quotazioni del pilota vincente del Gp della Cina: secondo i bookmakers il favorito è il poleman Rosberg, quotato a 4.25 (per ogni euro scommesso si vincono 4 euro e 25 centesimi). Ma molto vicini sono Button (dato a 4.75), Hamilton (5.25), Schumacher (6.5) e Raikkonen (9.5).
Quote alte (indice di un evento considerato poco probabile) per la vittoria di Kobayashi (15), Webber (anche lui 15), Vettel (20) e Alonso (22).
Per quanto riguarda la scuderia vincente, Mercedes e McLaren sono vicinissime: la prima è quotata a 2.50, la seconda a 2.55. Molto equilibrio anche tra Lotus, Red Bull e Sauber, date, rispettivamente, a 8 , 8.55 e 9.
Una vittoria della Ferrari sarebbe pagata, invece, a 18.
Giro più veloce in gara. Qui i piloti McLaren sono dati per favoriti (Hamilton è quotato a 4, Button a 4.75), mentre la quotazione dei piloti Mercedes sale in maniera evidente (Rosberg e Schumacher entrambi a 8).
Evidentemente non c’è molta fiducia sulla capacità della Mercedes di preservare bene le gomme, visto che anche Vettel e Webber hanno una quotazione inferiore (rispettivamente 6 e 6.5) e Raikkonen è appaiato anche lui ad 8.
Alonso è quotato a 22, Grosjean a 25, non hanno una quotazione specifica i piloti Sauber, quindi chi intende puntare su uno dei due deve scommettere “Altro” (cioè pilota non compreso nelle quote): in quel caso vincerebbe 35 volte la posta.
Migliore gruppo. I piloti sono divisi in 5 gruppi: bisogna indicare all’interno del gruppo quale pilota si classificherà meglio.

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F1, Sepang: L’angolo dello scommettitore.

Le quote.Pilota e scuderia vincente L’esito del Gran premio d’Australia, in buona parte confermato dall’andamento delle qualifiche della Malesia, ha ribaltato le previsioni dei bookmakers: ora la McLaren e i suoi piloti ricoprono il ruolo di grandi favoriti, mentre si sono notevolmente alzate le quote di squadre che hanno deluso o hanno mostrato difficoltà come Red Bull e Ferrari.
Cosi’ il pilota che parte con i favori del pronostico è Lewis Hamilton, la cui vittoria domani è quotata a 2.25 (per ogni euro scommesso si vincono 2 euro e 25 centesimi), seguito a ruota dal team mate Button, dato a 2.9.
Interessante la quota di Vettel (6.5), poi si salta a Schumacher e Webber, entrambi quotati a 15.
Vengono considerate estremamente improbabili le vittorie di Rosberg, Raikkonen e Alonso (tutti quotati a 45) e di Grosjean (75).
Tra le scuderie una vittoria McLaren è data a 1.27 (una quota molto bassa sintomo di un evento considerato estremamente probabile), poi abbiamo Red Bull (4.5), Mercedes (10.5), Lotus (26) e Ferrari (30).

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F1, Sepang: L’analisi delle prove libere.

Il venerdi’ di prove libere del Gran Premio della Malesia è stato caratterizzato da pista asciutta e alte temperature dell’aria e della pista: ciò ha consentito alle squadre di utilizzare con profitto le tre ore a disposizione, riuscendo a provare diverse soluzioni di assetto, carico benzina e pneumatici.
Proprio le gomme potranno rappresentare un fattore chiave della gara di domenica: se la pista sarà bagnata o in condizioni mutevoli, come al solito sarà determinante la scelta tra full wet ed intermedie e il momento di passare da un tipo all’altro e/o di rischiare le gomme d’asciutto; se invece le condizioni climatiche resteranno quelle di oggi, si annuncia un Gp ricco di pit stop visto l’alto degrado delle Pirelli.
La scorsa stagione, quando le squadre avevano a disposizione dure e soft, si videro addirittura 4 soste, mentre quest’anno la Pirelli ha portato le dure e le medie.
Oggi, però, abbiamo potuto notare in pista numerosi residui di gomma, i famosi marbles, segno inequivocabile dell’importante usura dei pneumatici, la cui presenza tra l’altro costringe i piloti ad attenersi a mantenere strettamente il binario pulito, pena evidenti problemi di aderenza che hanno portato a diversi errori ed escursioni.
Proprio per vedere come le diverse scuderie riescono a far lavorare le gomme, concentriamo la nostra attenzione sull’ultima parte della seconda sessione di libere, quando, cioè, i team simulano le condizioni di gara effettuando dei run più o meno lunghi con molta benzina a bordo.

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F1, Nessuno peggio della Ferrari !

Quella che vi presentiamo è un’analisi dagli esiti per certi versi attesi, per altri sorprendenti, per altri ancora preoccupanti,almeno per quanto riguarda Maranello e dintorni.
Abbiamo pensato di verificare eventuali progressi o passi indietro dei team di Formula 1 rispetto ad un anno fa, confrontando per ognuno di loro le prestazioni del Gp d’Australia 2012 con quelle della corsa di Melbourne del 2011: per ogni squadra abbiamo raffrontato il proprio giro più veloce in gara di quest’anno con quello dell’anno scorso e lo stesso abbiamo fatto per il miglior giro fatto segnare in qualifica.
In entrambi i casi nella nostra analisi abbiamo considerato come indicativa del potenziale di ogni squadra la miglior prestazione ottenuta dal più veloce dei due piloti di quel team in quel caso specifico: cosi’, per esempio, nel valutare la McLaren 2012 abbiamo tenuto conto in qualifica del tempo di Hamilton (migliore di quello di Button) e in gara del tempo di Button (migliore di quello di Hamilton).
Sempre avendo come obiettivo quello di raffrontare la prestazione assoluta del 2012 rispetto a quella del 2011, abbiamo utilizzato come dato della qualifica il miglior tempo assoluto fatto segnare da quel dato pilota: per esempio, Kobayashi si è qualificato tredicesimo nel Gp di quest’anno con il tempo di 1.26.590 (ottenuto in Q2), ma noi abbiamo usato come riferimento l’1.26.182 ottenuto dalla stesso giapponese in Q1, in quanto migliore.
Ebbene il risultato di questa analisi è che alcuni team hanno migliorato i loro crono rispetto allo scorso anno, altri hanno peggiorato (e lo vedremo in dettaglio) e tra questi la Ferrari è quella che ha fatto peggio. In altre parole la Ferrari è la squadra che da Melbourne 2011 a Melbourne 2012 ha compiuto più passi indietro, altro che presentare una vettura in grado di competere per la vittoria sin dalla prima gara come era nelle intenzioni (e nei proclami…) di Montezemolo, Domenicali e compagnia bella!

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F1, Le pagelle di Melbourne.

La gara australiana che ha aperto il mondiale 2012 è l’occasione per noi di Motorsportrants di inaugurare una nuova rubrica nel nostro (vostro) blog: le pagelle del Gran Premio.
A dare i voti ai piloti (con un occhio anche alle scuderie) saranno i nostri depaillerontyrrellp34 e peppe1981, ognuno dei quali redigerà la propria valutazione personale. Questo in modo da presentare un’analisi il più possibile completa ed eterogenea, portatrice di punti di vista diversi e -perchè no- talvolta anche opposti, com’è nel nostro spirito di punto d’incontro e di confronto tra appassionati di motorsport.
E proprio in virtù di questo spirito vi invitiamo a commentare e a dirci la vostra.
Dopo il salto le nostre pagelle.

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F1,Melbourne. L’analisi del passo: Vettel e Alonso.

Premessa: è solo la prima gara, le monoposto sono solo all’inizio del loro sviluppo, ci sono stati pochi test, la pioggia di venerdi ha disturbato il lavoro delle squadre, il circuito di Melbourne ha caratteristiche particolari e tali per cui i valori in campo potrebbero cambiare, almeno in parte, già dal prossimo Gp in Malesia domenica prossima.
Nel frattempo vogliamo cercare di capire qualcosa di più analizzando i cronologici della gara australiana, concentrandoci sul passo di Vettel e Alonso in modo da provare ad interpretare potenzialità e criticità di RedBull e Ferrari, avendo come metro di paragone la McLaren, che a Melbourne si è presa pole (Hamilton), vittoria e giro più veloce (Button).

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Back to the future: Gp di Australia 2002.


Per la nostra consueta rubrica “Back to the future” vi vogliamo riproporre il video del Gran Premio di Australia di F1 del 2002: un modo per ingannare l’attesa per l’appuntamento di Melbourne, che domenica prossima, alle sette ora italiana, darà il via alla stagione 2012.
Sono passati esattamente 10 anni da quella gara (che segnava il debutto in F1 di Massa, Webber, Sato, McNish e della Toyota): nel frattempo solo 4 scuderie (Ferrari, Williams, McLaren e Sauber) sono sopravvissute (la Sauber attraverso il breve interregno Bmw), mentre le altre 7 sono scomparse o hanno cambiato nome e proprietà (Toyota e Arrows non ci sono più, la Minardi è diventata Toro Rosso, la Jaguar è diventata Red Bull, la Jordan prima Midland, poi Spyker e infine Force India, la Renault ora è Lotus infine la Bar ha dato vita alla Honda e quindi alla Brawn e poi ancora alla Mercedes)e solo 5 dei 22 piloti che presero parte a quel Gp sono ancora in F1 (Massa, Webber, Button, Schumacher e Raikkonen, questi ultimi due avevano nel frattempo abbandonato la F1, rispettivamente, per il ritiro dalla corse e per passare ai rally).
Quella F1 contava su 8 motoristi (Ferrari, Bmw, Mercedes, Cosworth, Renault, Honda, Toyota e Asiatech – cioè i vecchi Peugeot-), oggi ne sono rimasti la metà (ovvero Ferrari, Renault, Mercedes e Cosworth),su 2 fornitori di pneumatici (Bridgestone e Michelin), oggi ,invece, abbiamo il monogomma Pirelli; in compenso il numero dei team è passato da 11 a 12 (per la precisione nel 2002 in corso d’opera le squadre divennero 10 dopo il forfait della Arrows) e il numero delle gare in calendario da 17 a 20.
In quella F1 non esistevano drs, kers, divieto dei test; c’erano i motori V10 3 litri di cilindrata concepiti per durare un solo Gp (e qualcuno aveva anche la versione più estrema da qualifica), e quello fu l’ultimo anno della sessione domenicale del warm-up e delle qualifiche “alla Senna” con 12 giri ciascuno e tutti insieme in pista per l’intera ora.
Dopo il salto trovate gli altri video (manca solo la quinta parte, bloccata da Youtube, ma il fatto non inficia la comprensione dell’andamento della corsa).

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F1, Jerez day 2: Schumacher si conferma in testa.

Lista dei migliori tempi al termine della seconda giornata di test a Jerez: Pos Pilota Team Tempo Giri 1 Schumacher Mercedes 1m18.561s 132 2 Webber Red Bull 1m19.184s +0.623 97 3 Ricciardo Toro Rosso 1m19.587s +1.026 100 4 Bianchi Force India 1m20.221s +1.660 46 5 Raikkonen Lotus 1m20.239s +1.678 117 6 Di Resta Force India …

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F1, Jerez day 2: Schumacher-record prima della pausa.

Lista dei tempi del secondo giorno di test a Jerez aggiornata alle ore 13.00. Ricordiamo che la Mercedes gira con la vettura 2011. Pos Pilota Team Tempo Giri 1 Schumacher Mercedes 1m18.561s 53 2 Webber Red Bull 1m19.184s +0.623 58 3 Ricciardo Toro Rosso 1m19.587s +1.026 41 4 Bianchi Force India 1m20.221s +1.660 46 5 …

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F1, Jerez: Raikkonen chiude al comando il primo test 2012.

Pos Driver Team Time Laps 1. Kimi Raikkonen Lotus-Renault 1m19.670s 73 2. Paul di Resta Force India-Mercedes 1m19.772s + 0.102 101 3. Nico Rosberg Mercedes 1m20.219s + 0.549 56 4. Mark Webber Red Bull-Renault 1m20.496s + 0.826 53 5. Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari 1m20.694s + 1.024 57 6. Michael Schumacher Mercedes 1m20.794s + 1.124 41 …

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F1, Jerez: Di Raikkonen il miglior tempo di questa mattina.

Ecco la lista dei tempi aggiornata alle ore 14.00,i test riprenderanno questo pomeriggio dopo la pausa pranzo per le squadre che hanno preferito fermarsi, mentre altri team hanno scelto di proseguire per massimizzare il tempo a disposizione.
Alle 17.00 il semaforo rosso di questa prima sessione 2012.

Pos Pilota Team Tempo distacco Giri
1 Raikkonen Lotus 1m19.670s 50
2 Di Resta Force India 1m19.772s +0.102 52
3 Rosberg Mercedes 1m20.219s +0.549 56
4 Ricciardo Toro Rosso 1m20.694s +1.024 40
5 Kobayashi Sauber 1m21.353s +1.683 48
6 Webber Red Bull 1m21.474s +1.804 17
7 Button McLaren 1m22.366s +2.696 22
8 Massa Ferrari 1m22.815s +3.145 51
9 Kovalainen Caterham 1m23.178s +3.508 28
10 Maldonado Williams 1m23.371s +3.701 25
11 De la Rosa HRT 1m24.209s +4.539 32

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F1, Le prime parole di Raikkonen da pilota Lotus.

Dal canale ufficiale della Lotus-Renault su Youtube, vi proponiamo il video della prima intervista di Kimi Raikkonen da pilota,appunto, Lotus. Il finlandese parla dei motivi che lo hanno spinto a tornare in F1, delle novità che troverà rispetto al 2009 (ultimo anno prima della parentesi nei rally), della necessità di riabituarsi alle sollecitazioni fisiche cui …

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E’ ufficiale:Kimi Raikkonen torna in F1 con la Lotus-Renault.

La Lotus-Renault,con un comunicato ufficiale, ha annunciato di aver firmato un contratto biennale con Kimi Raikkonen.
Iceman,dunque, torna in F1 dopo due anni nel mondiale rally con la Citroen, due stagioni durante le quali ciclicamente il suo nome è stato accostato a diverse scuderie per un possibile ritorno nella massima serie: si era pensato nel 2010 di un possibile approdo in RedBull al posto di Webber nel caso l’australiano avesse deciso di ritirarsi, a più riprese si è parlato di un interessamente proprio della Lotus per affiancare e poi per sostituire Kubica (ma il finlandese,attraverso il suo manager, smenti’ seccamente accusando il team diretto da Boullier di sfruttare il suo nome per farsi pubblicità),infine con insistenza si è ipotizzato il passaggio alla Williams.

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F1, La sparata di Barrichello.

immagine tratta dal sito www.motorsport.com

Se esistesse un ipotetico titolo riservato alla sparata più grossa dell’anno, Rubens Barrichello sarebbe prepotentemente in lizza in virtù della dichiarazione resa nei giorni scorsi.
Interrogato in merito alle voci che vogliono Raikkonen in Williams il prossimo anno, il brasiliano ha commentato: “Non credo che chiunque altro, compreso Kimi, sia in grado di offrire qualcosa più di me.”

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IndyCar, La “telenovela” del superpremio di Las Vegas.

immagine tratta dal sito indycar.com

Prende sempre più i contorni dell’ occasione persa la vicenda del superpremio di 5 milioni di dollari associato alla “IZOD IndyCar World Championship Presented by Honda”, nome ufficiale dell’ultima gara 2011 dell’IndyCar,che si svolgerà domenica 16 ottobre in quel di Las Vegas.
Alla stesura del calendario stagionale gli organizzatori avevano avuto l’idea molto interessante di rendere ancor più avvincente l’epilogo del campionato (che anche quest’anno rispetterà la tradizione che dal 2006 vede il titolo decidersi sempre all’ultimo appuntamento) creando un evento speciale: una gara su ovale (esclusa dalla classifica specifica che assegna il trofeo A.J. Foyt come a ribadire il carattere di sfida a sè stante) da svolgersi in quella che è universalmente riconosciuta come la capitale del gioco d’azzardo,Las Vegas appunto, mettendo a disposizione il favoloso jackpot di 5 milioni di dollari per il pilota non regular del campionato che fosse riuscito a vincere la gara.
La mossa era stata evidentemente pensata per attirare piloti celebri di altre serie,gente come Zanardi,Pastrana,Hornish,Montoya, o altre stelle della Nascar (quel fine settimana non impegnate di domenica visto che corrono di sabato a Charlotte) e perfino qualche ex-F1 desideroso di ritornare in pista (Villenevue,Raikkonen,….):una presenza chiaramente occasionale,ma di sicuro appeal sportivo e mediatico,che avrebbe sicuramente aggiunto interesse e attesa nei confronti di un campionato in crescita che ambiziosamente vuole tornare ai fasti della vecchia Cart,prima che la scissione e la crescita esponenziale della Nascar le sottraessero importanza e seguito.

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Il caso Massa.

Entrati nella pausa agostana dopo aver superato il giro di boa del campionato,per la F1 è tempo di primi bilanci.
Tra le questioni aperte in casa Ferrari c’è sicuramente quella riguardante Felipe Massa.
Il brasiliano non è in scadenza essendo contrattualizzato fino al termine del 2012,eppure più volte Montezemolo e Domenicali hanno dovuto rinnovargli pubblicamente fiducia dopo che il nome di più piloti (Button,Webber,Rosberg,perfino Perez e Kobayashi) era stato accostato alla rossa per la prossima stagione.
Voci che,fondate o meno,rivelano comunque un comune denominatore:il giudizio negativo dell’ambiente (media e addetti ai lavori) circa il rendimento di Massa,giudizio inoppugnabile se guardiamo ai freddi numeri e che può essere generalizzato al dopo Ungheria 2009.
Gli inizi in F1. Campione italiano ed europeo di Formula Renault 2 litri nel 2000 e vincitore dell’Euro 3000 nel 2001,Felipe viene ingaggiato dalla Ferrari che gli sottopone un impegno a lungo termine.Il brasiliano fa il suo esordio in Sauber nel 2002 mostrando sprazzi di talento e velocità (in qualifica ,per esempio, rifila al più esperto Nick Heidefeld,suo compagno di squadra, mezzo secondo a Montecarlo e quattro decimi a Spa),ma anche una certa propensione all’errore che portano Peter Sauber a preferirgli il vecchio Frentzen prima per il gp di Indianapolis (dove Massa avrebbe dovuto scontare una penalità di dieci posizioni in griglia per un incidente con De la Rosa a Monza) e poi per il 2003.
Al Paulista non resta che tornare a Maranello in veste di collaudatore affiancando Badoer.E’proprio in questo periodo che si lega a Nicholas Todt,figlio del gran capo Ferrari.
Nel 2004 torna in Sauber disputando un’egregia stagione,ma perdendo globalmente il confronto col nuovo team mate Fisichella (le cui ambizioni da top driver saranno tarpate dal periodo successivo in Renault con Alonso) e dimostrando di essere ancora in fase di maturazione.
L’esplosione e i primi anni in Ferrari A partire dal 2005 inizia il periodo migliore di Massa.Nell’ultima stagione nel team elvetico,infatti,si dimostra nettamente più veloce di Villenevue e viene richiamato in Ferrari per sostituire il partente Barrichello.
Il 2006,stagione di esordio in rosso con al fianco sua maestà Schumacher,è tutto sommato positivo,con un finale di stagione in crescendo dove arrivano 2 vittorie:Turchia e Brasile (13 anni dopo il successo di Senna).
Ritiratosi Schumacher,per il brasiliano c’è un altro osso duro in squadra:Kimi Raikkonen.I due fanno squadra nel triennio 2007-2009.
Il primo anno il finnico è campione del mondo,ma dal confronto Felipe non è schiacchiato,anzi vince 3 gare e contribuisce in maniera preziosa alla vittoria di entrambi i titoli,aiutando e scortando il compagno di squadra nell’ultimo e decisivo gp.
Nel 2008 la prospettiva si inverte:Massa appare più efficace e determinato,conquista i galloni di capitano e perde il titolo solo a due curve dalla fine dell’ultimo gp (sempre in Brasile),scontando qualche sbavatura personale (Malesia),ma soprattutto errori a lui non imputabili (motore rotto a tre giri dalla fine di un gp dominato in Ungheria,pasticcio ai box in un gp di Singapore comunque inficiato nel suo svolgimento dal comportamento della Renault).
Nel 2009 Massa e Raikkonen si giocano la “bella” con una vettura questa volta non in grado di competere per il mondiale.Fino all’incidente dell’Ungheria il confronto è estremamente equilibrato:Felipe marca più punti,Kimi è più spesso davanti in prova e paga più ritiri.

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Raikkonen assaggia la Sprint Cup in un test in Virgina

Kimi Raikkonen è sceso in pista ieri al Virginia International Raceway, per la prima volta, con una Dodge di Sprint Cup fornita dal Robby Gordon Motorsports. Il test è servito per far prendere confidenza al finlandese con le auto della massima serie sanzionata dalla NASCAR. La collocazione del test su un tracciato che di solito …

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KIMI IN NASCAR CAMPING WORLD TRUCK -ESCLUSIVO! La prima foto

Ecco la prima foto (dovrebbe essere confermato) di Kimi Raikkonen in Nascar…pronto a salire nel suo truck…tutto all black e da notare anche il casco della ditta italiana Stilo…anche questo ci fa piacere. Per chi volesse, nel link riportato qui sotto c’è l’articolo scritto dal nostro Max Papis su autosprint di questa settimana. Parla dei …

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