Sprint Cup – ridotte (seppur di poco) le penalità al team di Ryan Newman

Il National Motorsports Appeals Panel si è riunito nella giornata di giovedì per ascoltare e considerare l’appello di una penalità di livello P5 data dalla NASCAR lo scorso 31 marzo a Richard Childress (in qualità di owner), Ryan Newman (pilota), Lucas Lambert (crew chief), James Bender (addetto alle gomme) e Philip Surgen (ingegnere di pista) in …

Read moreSprint Cup – ridotte (seppur di poco) le penalità al team di Ryan Newman

Austin Dillon riporta il numero tre in pole a Daytona

Austin Dillon ha conquistato una storica pole position per la Daytona 500 2014. Il nipote di Richard Childress ha riportato il #3 davanti a tutti al suo debutto con quello che fu il numero di Dale Earnhardt, 13 anni dopo la morte di Intimidator e 18 anni dopo la sua ultima pole a Daytona del …

Read moreAustin Dillon riporta il numero tre in pole a Daytona

Bufera nel Richard Childress Racing: Harvick, Dillon e Childress ai ferri corti

Kevin Harvick e Richard Childress si erano impegnati a terminare la loro relazione professionale dopo che Harvick aveva deciso di trasferirsi allo Stewart-Haas Racing nel 2014. Entrambi avevano rispettato i patti finché Harvick e il nipote di Childress, Ty Dillon, non si sono scontrati durante la gara della  Camping World Truck Series al Martinsville Speedway. Ty …

Read moreBufera nel Richard Childress Racing: Harvick, Dillon e Childress ai ferri corti

Penalità confermate per i due membri del Richard Childress Racing coinvolti nella rissa di Richmond

Nella giornata di Venerdì, la commissione d’appello della NASCAR ha ascoltato il ricorso presentato dal Richard Childress Racing in merito alle penalità inflitte al team della vettura #2 accusata di aver violato la sezione 12-1 (azioni a detrimento della stock car racing. Coinvolto in un  alterco con un altro concorrente dopo che la gara si era …

Read morePenalità confermate per i due membri del Richard Childress Racing coinvolti nella rissa di Richmond

Menard e Menards firmano un contratto pluriennale con il Richard Childress Racing

Paul Menard e il suo sponsor di famiglia, la catena di “home improving” Menards, hanno siglato un rinnovo pluriennale con il Richard Childress Racing per continuare la sua carriera al volante della Chevrolet SS #27. Il pilota di Eau Claire, Wisconsin, sta vivendo una prima metà di stagione quanto mai positiva, che lo vede rappresentare, …

Read moreMenard e Menards firmano un contratto pluriennale con il Richard Childress Racing

Tre gare in Nationwide Series per Max Papis nel 2013

Oltre alla Grand-Am, in cui è impegnato full-time con il team AIM Autosport Racing with Ferrari nella classe GT, l’italiano Max Papis sarà al via anche in tre appuntamenti della NASCAR Nationwide Series, tutti al volante della Chevrolet Camaro #33 del Richard Childress Racing. Max, che nel frattempo continua a rivestire il ruolo di Coach …

Read moreTre gare in Nationwide Series per Max Papis nel 2013

Petty and Waltrip

Un’altra ottima lettura: He crashed me, so I crashed him back!

I giorni che ci separano dalla 500 miglia di Daytona 2013 scorrono lentamente. Siamo a quota 58, le mosse del mercato piloti sono già andate a segno quasi tutte e, anche se da qui al 24 febbraio di test e gare ce ne saranno eccome, volete riempire queste festività con il rombo dei V8 della …

Read moreUn’altra ottima lettura: He crashed me, so I crashed him back!

Brevi NASCAR – La NASCAR sta cercando di offrire ai fan più spettacolo da più fronti e altro….

SPRINT CUP SERIES I commenti di Richard Childress su Kevin Harvick che lo lascierà dopo il 2013:  Il Team owner del RCR, Richard Childress,  ha detto che il prossimo anno per Kevin Harvick sarà un anno tutt’altro che facile dato che il pilota della Chevy #29 lascierà il RCR per lo Stewart-Haas Racing nel 2014. …

Read moreBrevi NASCAR – La NASCAR sta cercando di offrire ai fan più spettacolo da più fronti e altro….

Respinto il ricorso del Richard Childress Racing contro la penalizzazione di due membri della crew della Chevrolet #27

Il National Stock Car Racing Appeals Panel, la commissione preposta ad analizzare l’appello interposto dal Richard Childress Racing contro le penalizzazioni inflitte dalla NASCAR ad alcuni membri della squadra, ha respinto le istanze del team, confermando la sospensione per sei settimane di Craig Smokstad e Grant Hutchens.

Read moreRespinto il ricorso del Richard Childress Racing contro la penalizzazione di due membri della crew della Chevrolet #27

Sprint Cup – Elliott Sadler e Brendan Gaughan si divideranno la Chevy #33 del Richard Childress Racing nelle prime 5 gare del 2012

Jared C. Tilton/Getty Images for NASCAR

Il Richard Childress Racing ha trovato fondi sufficienti per approfittare del posto in griglia garantito per la Chevrolet Impala #33 nelle prime 5 gare della stagione 2012. A dividersi il sedile saranno Elliott Sadler, che prenderà parte alla 500 miglia di Daytona, e Brendan Gaughan, che sarà al via delle successive quattro prove.

La mossa di Childress è perfettamente in linea con quanto proposto dal Roush Fenway Racing, che schiererà Ricky Stenhouse Jr. a Daytona sulla Ford Fusion #6 lasciata libera da David Ragan e dallo sponsor UPS. L’intento di entrambi i team è quello di trovare, magari grazie ad un buon risultato sul superspeedway della Florida, altri sponsor che consentano di proseguire la stagione. Inoltre Sadler e Stenhouse potranno fornire un’importante aiuto ai compagni di team quando sarà necessario ricorrere al tandem drafting.

Read moreSprint Cup – Elliott Sadler e Brendan Gaughan si divideranno la Chevy #33 del Richard Childress Racing nelle prime 5 gare del 2012

Nationwide Series – Elliott Sadler confermato al volante della Impala #2 del Richard Childress Racing

fonte immagine: http://www.rcrracing.com/

Dopo la chiusura del Kevin Harvick Inc, la Chevrolet Impala #2 è passata al Richard Childress Racing, che ha confermato Elliott Sadler per puntare al titolo della Nationwide Series nel 2012.

Per Sadler si prospetta un’occasione d’oro, dopo il secondo posto nella generale conquistato lo scorso anno. Il 36enne di Emporia, Virginia, è stato sconfitto da Ricky Stenhouse Jr. per 45 punti, dopo aver accumulato 12 top-5, 24 top-10 ed un driver rating di 100,3, e verosimilmente dovrà vedersela nuovamente con l’alfiere di casa Roush Fenway Racing, sebbene ancora non ci sia stato un annuncio ufficiale da parte di Jack Roush in merito ai programmi del campione in carica. 

Read moreNationwide Series – Elliott Sadler confermato al volante della Impala #2 del Richard Childress Racing

NASCAR – Gli aggiornamenti sui prossimi test, sul regolamento per Talladega e altre notizie dalle tre serie

Credit: Justin Edmonds/Getty Images for NASCAR

Nascar Sprint Cup Series News

Ulteriori aggiustamenti in vista di Talladega – oltre alle novità regolamentari comunicate la settimana scorsa, che riguardano restrictor plates e impianto di raffreddamento, la NASCAR ha comunicato che in occasione della gara di Talladega del prossimo 14 ottobre sarà vietato cospargere paraurti posteriori delle vetture con del lubrificante. I teams utilizzavano questo accorgimento per permettere ai piloti di lavorare meglio in tandem perchè il lubrificante impedisce al paraurti del pilota che spinge di far “presa” su quello della vettura davanti mandandola in testacoda. Per di piú gli organizzatori porteranno al superspeedway dell’Alabama almeno tre diversi restrictor plates, nel caso quelli scelti si rivelassero troppo grandi o non raggiungessero lo scopo prefisso. Lo scopo a questo punto é chiaramente quello di mantenere le velocità poco sotto le 200 miglia orarie e limitare fortemente l’impiego del tandem drafting. Le reazioni di piloti ed addetti ai lavori sono state diverse, divise fra chi crede che le stock cars potranno restare incollato solo un paio di giri e chi pensa che cambierà ben poco. La chiave dello svolgimento del fine settimana sarà comunque capire quanti giri due vetture potranno percorre in tandem prima di doversi separare. Ci aspetta una Talladega 500 decisamente interessante.

Read moreNASCAR – Gli aggiornamenti sui prossimi test, sul regolamento per Talladega e altre notizie dalle tre serie

NASCAR – gli ultimi aggiornamenti sul futuro di Clint Bowyer, i dubbi sul calendario della Truck Series e le altre news

Jeff Zelevansky/Getty Images for NASCAR

Sprint Cup News

Ufficializzate le date di Richmond e Watkins Glen per il 2012 – Le due gare del Richmond International Raceway si svolgeranno il 28 aprile e l’ 8 settembre, mentre la Sprint Cup farà tappa al Watkins Glen International il 12 Agosto

Nessuna penalità per il Richard Childress Racing in seguito al “caso Menard” – Dopo le allusioni fatte da diversi piloti, soprattutto da Jeff Gordon, in merito al “provvidenziale” testacoda di Paul Menard nel finale della gara di Richmond, Mike Helton aveva annunciato che la NASCAR avrebbe aperto un’inchiesta ufficiale per appurare se il team RCR avesse orchestrato l’uscita di pista della Chevy #27 quando mancavano 15 giri alla bandiera a scacchi. Nonostante le comunicazioni radio in cui Menardchiedeva se c’era bisogno di una gialla, così come tutto il resto del dialogo con il crew chief Slugger Labbe fossero più che sospetti, nessuna azione disciplinare è stata presa dalla NASCAR. Molto probabilmente si è preferito, come è consuetudine dalle parti di Daytona, non intervenire su un risultato acquisito, ma mandare un messaggio a tutti i team perché fatti del genere non si ripetano e la competizione non degeneri, soprattutto in vista di una fase ricca di tensione come la Chase. La motivazione ufficiale per la mancata sanzione è che non ci sono prove per determinare con certezza che l’incidente sia stato volontario. Come si dice, parlare a nuora perché suocera intenda.

Read moreNASCAR – gli ultimi aggiornamenti sul futuro di Clint Bowyer, i dubbi sul calendario della Truck Series e le altre news

Childress multato, Buescher in pole, Bowyer primo nel Prelude

Questo fine settimana scenderanno in pista la Sprint Cup e la Camping World Truck Series, rispettivamente a Pocono (domenica, ore 19 circa italiane) e Forth Worth (alle 3 della notte tra venerdì e sabato) Procedura di qualifica cambiata e conseguenti polemiche – E’ cambiata la procedura che stabilisce l’ordine di uscita nelle qualifiche per tutte …

Read moreChildress multato, Buescher in pole, Bowyer primo nel Prelude

Bowyer profeta in patria, Allgaier vince coi fumi, Kurt Busch in pole

Bowyer taglia il traguardo per primo sulla pista di casa, Credit: Jamie Squire/Getty Images for NASCAR

Camping World – Bowyer profeta in patria

Clint Bowyer, nativo di Emporia, Kansas, 87 miglia di distanza dallo Speedway, ha colto il suo primo successo casalingo nella Camping World Truck Series alla guida del truck Chevrolet #2 del Kevin Harvick Inc., dominando letteralmente la gara e precedendo sotto la bandiera a scacchi Johnny Sauter, Todd Bodine e James Buescher.

Al quinto posto ha chiuso il truck #22 di Joey Coulter, dopo una splendida battaglia negli ultimi dieci giri con Kyle Busch,giunto poi sesto, che li ha visti affiancati per diversi giri. Coulter ha poi prevalso all’ultimo giro. Brendan Gaughan, Nelson Piquet Jr., Brad Sweet eTravis Kvapil Hannover completato la top-10.

Il nostro Max Papis, autore di un’ottima strategia nelle fasi iniziali di gara, che gli aveva consentito di transitare nelle zone alte della classifica, ha poi perso terreno in un paio di restart ed é rimasto coinvolto in un incidente con Shane Sieg, che lo ha relegato in ventiduesima posizione finale. Papis ha dato una bussatina al posteriore del Silverado #93 in fase di sorpasso e Sieg ha restituito il favore in modo maldestro al giro successivo, mandando a muro se stesso e il Tundra #9 di Max.

La classifica vede Sauter ampliare a 12 punti il proprio margine su Whitt, quindicesimo in Kansas, e a 30 quello su Dillon, dodicesimo ieri.

Nel dopo-gara sono scoppiate scintille tra Richard Childress e l’immancabile Kyle Busch. Secondo quanto riportato da Speed, Childress avrebbe aggredito con un pugno al volto Busch, reo a suo dire di non aver rispettato un precedente “invito” a stare lontano dalle vetture del suo team, andando a tamponare Coulter nel giro successivo alla bandiera a scacchi. Busch avrebbe invece inteso la toccata come un “complimento” per il bel duello precedente. La faccenda é attualmente sotto inchiesta da parte dei commissari. Di parola il vecchio Richard, eh?

Allgaier parcheggia immediatamente dopo la vittoria, Credit: Jonathan Daniel/Getty Images for NASCAR

Nationwide – Allgaier passa Edwards all’ultimo giro

A Chicago invece è andata in scen la STP 300, quattordicesima prova del calendario della Nationwide Series. La gara è stata combattutissima e caratterizzata da lunghi run in verde, con l’ultimo restarst dato a 57 giri dalla fine, e si è risolta a favore di Justin Allgaier, davanti a Carl Edwards, in modo a dir poco rocambolesco, con il secondo che finiva la benzina lungo il backstretch dell’ultima tornata e Allgaier che, scavalcato Edwards, finiva immediatamente anch’egli il carburante. Entrambi sono arrivati per forza d’inerzia sotto la bandiera a scacchi, che ha segnato la seconda affermazione in carriera nella Nationwide Series per il ventiquattrenne dell’Illinois, vincitore sul tracciato di casa come Clint Bowyer. Al terzo posto si è piazzato il rientrante Trevor Bayne, che si è rammaricato di non aver cominciato a spingere prima nel finale. Il leader della classifca, Elliot Sadler, dopo essere stato in corsa per la vittoria negli ultimi 50 giri e aver dato luogo a una lotta serrata con Carl Edwards, si è dovuto fermare per un problema alla ruota anteriore destra a 7 giri dal termine, rimediando un undicesimo posto che gli è costato la leadership della generale.

Read moreBowyer profeta in patria, Allgaier vince coi fumi, Kurt Busch in pole

Coca Cola 600 – Dale Jr. a secco, vince Harvick a sorpresa

Harvick festeggia l'ennesimo successo da "The Closer", ustin Edmonds/Getty Images for NASCAR

Kevin Harvick tiene fede al suo soprannome anche a Charlotte, conquistando in extremis la Coca Cola 600, che passerà alla storia come la gara NASCAR più lunga i sempre, grazie al finale in regime di green-white-checkered che ha aggiunto due giri ai 400 canonici. “The Closer” ha acciuffato la terza vittoria stagionale scavalcando sul rettilineo finale Dale Earnhardt Jr., rimasto a secco proprio all’ultima curva dell’ultimo giro e mai così vicino a interrompere una striscia negativa che invece sale a 105 gare. Per il portacolori del Richard Childress Racing si tratta di un risultato ottenuto ancora una volta in una situazione sfavorevole, conducendo soltanto due giri al comando sui 400 complessivi.

La 600 miglia del North Carolina si è svolta con una prima parte dominata principalmente da Edwards e Kenseth, con l’inserimento per una ventina di giri di un Denny Hamlin consistente. Intorno al giro è cominciata una sequenza di 7 gialle (14 quelle totali) piuttosto ravvicinate, che ha impedito al lotto dei concorrenti di sgranarsi fino al giro 310. Da quel momento la risalita delle Ford, quelle di Kenseth e Biffle soprattutto, è stata inesorabile e ha trovato opposizione soprattutto in Jeff Gordon e Kasey Kahne. Al giro 344 la gialla causata da Kyle Busch ha mandato tutti ai box per quella che poteva essere l’ultima sosta della serata, sebbene un po’ stiracchiata dal punto di vista dei consumi, e la gara è ripartita con Gordon a condurre, scavalcato subito da Biffle. La Ford #16 del Roush Fenway Racing è rimasta al comando fino alle battute finale, quando in molti hanno risentito proprio dei consumi e sono stati costretti a fermarsi per un rabbocco.

Newman, Martin e Gilliland messi KO da un incidente al giro 301, Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

A quel punto, quattro giri dalla bandiera a scacchi, è arrivata provvidenziale una gialla causata dal cedimento del motore della #48 di Jimmie Johnson, che stava rimontando dopo una penalità rimediata ai box, che ha messo le basi per un finale in green-white-checkered. Kahne, Hamlin, Earnhardt e Harvick non sono rientrati ai box, scommettendo in pratica su un unico tentativo di finire la corsa, e hanno cercato in ogni modo di risparmiare benzina. Harvick ha addirittura trovato l’aiuto del compagno di team Paul Menard, che lo ha spinto, in regime di gialla, per consentirgli di spegnere il motore e risparmiare un minimo di benzina.

La mossa si è rivelata determinante, perché i rallenamenti avvenuti al restart hanno causato il caos nelle retrovie del gruppo, caos di cui ha fatto le spese soprattutto Jeff Burton, ma non l’uscita di un’altra bandiera gialla.

Dale Earnhardt Jr. sembrava involato, tra le grida del pubblico, a cogliere la vittoria, quando è rimasto a secco in curva 4. Harvick ne ha approfittato per piombare per primo sotto la bandiera a scacchi, seguito da Ragan, dal redivivo Joey Logano, da Kurt Busch e da un ottimo AJ Allmendinger. Ambrose, Earnhardt, Smith, Reutimann ed Hamlin hanno completato la top-10

In classifica Carl Edwards conserva 36 lunghezze di vantaggio su Harvick, che ha scavalcato Johnson al secondo posto. Al quarto posto resta Dale Jr, mentre scende di due posizioni Kyle Busch, ora quinto, seguito da Kenseth, Bowyer, Stewart e Newman. Si accorcia la classifca fuori dalla top-10, con Biffle a soli 10 punti dalla zona Chase ed Hamlin 4 punti più indietro.

Pit stop per la crew della #29 a Charlotte, ohn Harrelson/Getty Images for NASCAR

Cosa abbiamo visto a Charlotte

Richard Childress Racing – per quel bicchiere di benzina che gli ha consentito di scavalcare Dale Earnhardt Jr. nel finale, Kevin Harvick deve ringraziare soprattutto Paul Menard, che lo ha spinto in regime di bandiera gialla, mentre la #29 restava a motore spento, quel tanto che è bastato da concretizzare un vantaggio determinante. Anche questo è lavoro di squadra.

Dale Earnhardt Jr – convincente dal primo all’ultimo metro, l’uomo di Kannapolis è andato vicinissimo a cogliere quel successo che gli manca dal 2008. Lui e Steve Letarte possono comunque essere soddisfatti della forma mostrata e sperare di spezzare la maledizione quanto prima. Jr. occupa stabilmente la quarta posizione in classifica, ma una vittoria contribuirebbe non poco a mettere in cassaforte un posto nella Chase per la #88. Dale sapeva che si trattava di un tentativo alla “o la va o la spacca”, tanto che ha dichiarato di essere stato fortunato a rimediare una settima piazza perché la benzina sarebbe dovuta finire un paio di giri prima. La sconfitta brucerà anche meno ma è necessario continuare a remare.

Read moreCoca Cola 600 – Dale Jr. a secco, vince Harvick a sorpresa

Burton rinnova, Edwards si guarda intorno, la hall of fame e le anticipazioni da Nashville

Burton sulla Chevrolet CAT, fonte nascarmedia.com

Burton e Caterpillar rinnovano con RCR – Il team Richard Childress Racing ha raggiunto un accordo di rinnovo contrattuale sia con lo sponsor Caterpillar che con Jeff Burton. Il pilota della Virginia guiderà anche nei prossimi anni la Chevrolet #31 sponsorizzata dall’azienda produttrice di veicoli da lavoro, presente sulle carene del team RCR dal 2009. Il debutto di Burton in seno al team risale invece al 2004. Il mercato piloti sembra essersi spostato curiosamente all’inizio della stagione.

Annunciati i candidati alla Hall of Fame per il 2012 – Terza tornata di candidati per l’introduzione nella Hall of Fame della NASCAR. Come di consueto dalla lista verranno scelti 5 nomi, che entreranno nell’olimpo delle corse per stock-car americane. Il voto sarà affidato ad un comitato di 54 tra giornalisti, rappresentanti delle case automobilistiche, addetti ai lavori ritirati e  proprietari di piste, con l’aggiunta di cinquantacinquesimo voto, scaturito da un sondaggio tra i fans sul web. Ecco i 25 candidati:

  • Buck Baker, primo pilota a vincere 2 titoli consecutivi nella massima serie, nel 1956-57
  • Red Byron,primo campione, nel 1949, di quella che oggi è la Sprint Cup
  • Richard Childress, indici volte vincitore della classifica riservata agli owners nelle tre maggiori serie sanzionate dalla NASCAR
  • Jerry Cook, sei volte campione della categoria Modified
  • H. Clay Earles, fondatore del Martinsville Speedway
  • Richie Evans, nove volte campione della categoria Modified
  • Tim Flock, due volte campione della massima categoria NASCAR, oggi nota come Sprint Cup
  • Rick Hendrick, 13 volte vincitore della classifica owners nell tre maggiori categorie della NASCAR
  • Jack Ingram, due volte campione dell’allora Busch series, oggi denominata Nationwide
  • Dale Inman, crew-chief otto volte campione dell’attuale Sprint Cupeight-time
  • Bobby Isaac, campione della massima serie nel 1970
  • Fred Lorenzen, 26 vittorie nella top-class, tra cui la Daytona 500 e la World 600
  • Cotton Owens, pilota-proprietario, vincitore della classifica per gli owners del 1966 con David Paerson
  • Raymond Parks, vincitore della prima classifica per gli owners
  • Benny Parsons, campione della massima categoria NASCAR del 1973
  • Les Richter, ex dirigente NASCAR;  ex presidente del Riverside International Raceway
  • Fireball Roberts, vincitore di 33 gare NASCAR tra cui, nel 1962, la Daytona 500
  • T. Wayne Robertson, vice-presidente dello storico sponsor tabaccaio Winston, title sponsor della massima categoria dal 1972 al 2003
  • Herb Thomas, primo bi-campione della top-division NASCAR, nel 1951 e nel 1953
  • Curtis Turner, una delle prime stelle delle stock-cars, fondatore del Charlotte Motor Speedway e, tra le altre cose, unico vincitore di due gare consecutive partendo dalla pole e conducendo tutti i giri in testa, nel 1950
  • Darrell Waltrip, 84 vittorie e tre titoli in quella che oggi è la Sprint Cup. Attuale “voce” della NASCAR su Fox
  • Joe Weatherly, due volte campione della massima categoria NASCAR
  • Glen Wood, fondatore, con i fratelli, del team Wood Brothers
  • Leonard Wood, co-proprietario ed ex crew-chief del team Wood Brothers. L’inventore del moderno pit-stop, aveva compreso per primo quanto fosse importante perdere meno tempo possibile ai box
  • Cale Yarborough, tre titoli consecutivi nella massima serie, tra il 1976 e il 1978

I selezionati per la Hall of Fame verranno annunciati il 14 giugno a Charlotte, NC, mentre il 23 maggio farà il suo ingresso nella Hall of Fame la classe del 2011, composta da David Pearson, Bobby Allison, Ned Jarrett, Lee Petty, e Bud Moore.

Edwards ancora al centro del mercato – Rinnovato per tre anni il contratto con greg Biffle, ora Jack Roush è concentrato sul trattenere nel suo team il principale pilota con contratto in scadenza: il capolista Carl Edwards. Roush si è detto fiducioso di poter raggiungere un accordo entro i mesi estivi, mentre il pilota del Missouri sta valutando le alternative possibili. Ha recentemente visitato il team Joe Gibbs, che potrebbe essere interessato a schierare una quarta auto per accogliere Edwards, ma le voci più insistenti lo vedono rinnovare con il team RFR.

Read moreBurton rinnova, Edwards si guarda intorno, la hall of fame e le anticipazioni da Nashville

Il ritorno della STP, il contratto di Biffle, il 2012 di Vickers e le anticipazioni da Talladega

STP – Il leggendario marchi STP è di ritorno nella Sprint Cup, dopo un’assenza che durava dal 2006. La nota azienda produttrice di lubrificanti per auto sarà, nei prossimi anni, title-sponsor di diverse gare del calendario della Nationwide Series e della massima categoria, la Sprint Cup, a cominciare dalla STP 400 del 5 giugno, in Kansas. …

Read moreIl ritorno della STP, il contratto di Biffle, il 2012 di Vickers e le anticipazioni da Talladega

Kenseth una spanna sopra a tutti in Texas, Edwards passa in testa alla classifica

Kenseth festeggia il ritorno al successo dopo 76 gare, fonte nascarmedia.com

Questa volta è Mattew Roy “Matt” Kenseth, trentanovenne del Wisconsin, campione Sprint Cup nel 2003 con una sola vittoria in stagione, a indossare il cappellone da cowboy e a puntare le pistole al cielo di Fort Worth. Il primo appuntamento del 2011 sulla pista texana ha premiato il suo ritmo, irraggiungibile per tutti gli altri, al termine di una gara segnata da appena 5 bandiere gialle e lunghi stint in verde, in cui le uniche insidie per la Ford #17 del Roush Fenway Racing sono venute dagli azzardi strategici di Kurt Busch e Tony Stewart, che hanno provato a sfruttare ogni goccia di carburante e una differente sequenza di pit-stops per tentare il colpaccio.

Sia la #22 che la #14 sono rimaste però a corto di carburante: Kurt Busch si è dovuto fermare per un rabbocco a 14 giri dal termine, restituendo la leadership della gara a Kenseth, mentre Tony Stewart ha finito la benzina all’ultimo giro, transitando sotto la bandiera a scacchi in dodicesima posizione, ultimo pilota a pieni giri. Le sue speranze, però, si erano già infrante in occasione della sua ultima sosta, quando è stato penalizzato per eccesso di velocità ai box, vanificando ogni vantaggio.

In testa per 169 giri su 334 (più di quanti ne abbia condotti nell’intera stagione 2010), Kenseth ha interrotto una striscia che lo vedeva assente dalla victory lane da 76 gare consecutive e ci ha anche scherzato su, chiedendo dove doveva parcheggiare la macchina per i festeggiamenti, dato che non se lo ricordava più. A detta del vincitore, poter stare davanti e usufruire di un flusso d’aria pulito è stato fondamentale per portare a casa la corsa. Come osservato già in altre occasioni ultimamente, quando un pilota si trova a viaggiare nel traffico, anche se è il più veloce in assoluto, incontra parecchie difficoltà a sopravanzare chi lo precede, mentre chi viaggia davanti, con aria “pulita”, riesce a gestire meglio le gomme e il setup in generale e a prendere un certo margine di vantaggio.

Tutto il Roush Fenway Racing è stato, come ci si aspettava, in forma smagliante, con Carl Edwards sull’ultimo gradino del podio, risollevatosi dopo una prestazione opaca a Martinsville, seguito dall’altro compagno di squadra Greg Biffle. Settima la quarta Ford del team, quella di David Ragan, anch’egli in crescita negli ultimi appuntamenti. Restando alle Ford, non sono andate male nemmeno quelle del Richard Petty Motorsport, con Marcos Ambrose buon sesto.

Read moreKenseth una spanna sopra a tutti in Texas, Edwards passa in testa alla classifica