Push to Melbourne – Stella stellina, la notte si avvicina?

  A cura di Ermanno Frassoni [divider] Questa non è una fiaba dei fratelli Grimm e nemmeno una filastrocca da musicare ai bambini prima di rimboccar loro le coperte nell’attesa di lasciarli sprofondare tra le braccia di Morfeo. Eppure, complice un punto di vista inedito, potrebbe persino passare per tale, in un impeto di fantasia …

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Push Movies, quando il cinema va di corsa: oltre Garner e McQueen

  A cura di Ermanno Frassoni [divider] Cévert, Stewart e Senna: un trittico di miti dell’automobilismo mondiale che assommano sei iridi complessivi in Formula 1, persino poco se si pensa ai risultati che lo sbarazzino ma velocissimo talento francese amato da Brigitte Bardot avrebbe potuto ottenere nel Circus senza il fatale fine settimana di Watkins …

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Back to the Future: “Kenny Bräck, a swedish man in America”

Lo sguardo vispo, due occhi mai troppo attenti, spesso freddi, ma sempre fissi sull’obiettivo, la capigliatura bionda, corta, il sorriso largo e forte di chi ha deciso che rischiare vuol dire vivere. Una descrizione simile non può che inquadrare un pilota. Più che un semplice pilota, uno di quelli a cui il sangue non si …

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IndyCar, Las Vegas preview:il circuito, i precedenti, l’entry-list e gli orari italiani.

Il circuito e i precedenti. Domenica prossima il Las Vegas Motor Speedway sarà teatro dell’ultimo e attesissimo appuntamento 2011 del campionato IndyCar, che assegnerà i titoli della classifica generale e di quella dei rookie e che, in caso di vittoria di Wheldon, distribuirà il superpremio di 5 milioni di dollari.
Il circuito, appartenente alla categoria dei tri-ovali,come possiamo vedere dall’immagine in alto, fu inaugurato nel 1971 e ha subito importanti ristrutturazioni nel 1996 e nel 2006.
La lunghezza è di un 1.5 miglia pari a 2.4 km e la gara si disputerà sulla distanza dei 200 giri pari a 300 miglia (o se preferite 480 km).
Il record sul giro appartiene ad Arie Luyendyk che nel 1996 con la sua Reynard-Cosworth fermò il cronometro in 23.842 secondi,girando alla media di 362.39 Km/h.
Molto difficilmente questo record sarà battuto nel prossimo week-end:anche se la ristrutturazione del 2006 ha incrementato il banking delle curve e di conseguenza la velocità nelle curve stesse è aumentata, le Dallara-Honda attuali sono più pesanti e molto meno potenti.
Per quanto riguarda i precedenti, questa pista ha ospitato l’IRL dal 1996 al 2000 e la Champ Car nel biennio 2004-2005 e ,tranne che nel 1996 e nel 2000, la gara si è sempre corsa in notturna.
Il maggior numero di successi (2) è di Bourdais, tra i piloti vittoriosi qui troviamo anche Al Unser jr e Arie Luyendyk (entrambi due volte vincitori della Indy 500) e Sam Schimdt,attuale proprietario dell’omonimo team.
A titolo di pura curiosità vi diciamo che nel circuito ci sono cartelli che avvisano che non è permesso tenere armi: chi ne fosse trovato in possesso è invitato ad uscire e se non lascia il circuito può essere accusato di violazione di domicilio (la pista è considerata proprietà privata),viceversa se il possessore è titolare di un regolare porto d’armi non è reato introdurre armi nel circuito (ci si potrebbe chiedere quale persona sana di mente e benintenzionata vada a vedersi una corsa automobilistica con una pistola in tasca e si potrebbe notare la differenza abbissale con i nostri eventi sportivi dove, il calcio insegna, prima di entrare ormai si è iper-controllati!).
La nostra perplessità non fa che aumentare se consideriamo che il retro del biglietto d’ingresso porta la dicitura: “Con l’uso di questo biglietto, il titolare acconsente alla ragionevole ricerca di alcol,medicine e altri articoli vietati”: paese che vai…

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IndyCar, tutte le news.

immagine tratta dal sito media.indycar.com

I test della nuova Dallara. Prosegue spedito il programma di sviluppo della nuova Dallara 2012: dopo la prima uscita sullo stradale di Mid-Ohio, la nuova monoposto,siglata IR12, ha debuttato sugli ovali: prima all’ Iowa Speedway e poi in quello che sarà il suo teatro di gara più prestigioso e cioè Indianapolis.
Finora i test sono stati sempre condotti al volante da Dan Wheldon,campione IRL 2005 e due volte vincitore (e campione in carica) della Indy 500.
Sull’ovale piccolo dell’Iowa (lungo 0.875 miglia) l’inglese ha girato due giorni la settimana scorsa,coprendo in ciascuna giornata l’equivalente della distanza di gara senza lamentare problemi tecnici.
Questa settimana,invece,la monoposto, gestita in pista dal team Bryan Herta Autosport, ha girato ad Indianapolis.
Di entrambi i test non sono stati divulgati i riscontri cronometrici,anche perchè in questa fase iniziale,come ha dichiarato lo stesso Wheldon, non si stanno cercando le prestazioni,ma si stà facendo un lavoro preliminare di “sgrossatura” della monoposto volto soprattutto alla raccolta di dati e alla verifica dell’affidabilità e della corretta progettazione e assemblaggio dei vari componenti.
L’esemplare del nuovo telaio Dallara ha girato finora sempre spinto dal nuovo motore Honda turbo di 2.2 litri di cilindrata,ma già a partire dal prossimo test sarà approntata una seconda monoposto dotata del nuovo propulsore Chevrolet.
Intanto è stato ufficializzato che la Brembo è stata designata come fornitore esclusivo del sistema frenante, con un accordo fino al 2015.
La Brembo ha progettato un nuovo sistema finalizzato ad un triplice obiettivo: contenimento del peso con l’uso del carbonio (si stima un peso totale sui 2 kg), lunga durata dell’impianto (che consenta qundi alle squadre di contenere i costi), e adeguamento al nuovo regolamento,che a differenza del passato,prevede che lo stesso sistema frenante debba essere utilizzato sia per gli ovali che per gli stradali.
La scelta di Brembo,come quella di Dallara,mi si perdoni la considerazione personale, dimostra ancora una volta che la nostra tecnologia presenta delle eccellenze straordinarie,incoraggiamento in un momento difficile per il nostro Paese,ma anche ennesima conferma che la via della crescita e della ripresa non può che passare dalla ricerca in tutti i campi.

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IndyCar, Baltimora : preview e news.

immagine tratta dal sito speedtv.com

Il Circuito,l’entry-list,la situazione di campionato.Domenica prossima, 4 settembre, il circus dell’IndyCar sbarca a Baltimora per la quattordicesima prova di campionato,quart’ultima della serie (penultimo appuntamento su stradale).
Baltimora,principale città del Maryland,rappresenta uno dei maggiori centri portuali della costa orientale.
Proprio nelle vicinanze del porto è stato ricavato un tracciato cittadino,che quest’anno ospiterà per la prima volta l’IndyCar,con un contratto firmato sino al 2015.
La pista (la cui planimetria è rappresentata nell’immagine in alto) è lunga 3.218 km e conta 13 curve;il rettilineo principale misura 1 km circa e saranno presenti ben 13 tribune.
La gara si correrà sulla distanza di 75 giri pari a 255 km circa.
Trattandosi dell’evento inaugurale ovviamente non abbiamo precedenti e riferimenti cronometrici.
A livello di pura curiosità possiamo ricordare che negli ultimi anni in IndyCar in due occasioni chi ha vinto la gara inaugurale di una pista ha poi conquistato il titolo a fine anno: Franchitti nel 2007 (Iowa) e Dixon nel 2008 (Edmonton).
Per quel che concerne il parco partenti sono iscritte 28 vetture:rispetto alla gara precedente di Sonoma Simona De Silvestro, risolte le disavventure “doganali”, si riprende il volante da Simon Pagenaud nel team HVM Racing,poi non avremo in pista Ho-pin Tung in compenso il team Dreyer & Reinbold Racing schiererà una terza vettura per Tomas Scheckter.
A meno di novità per Motegi questa dovrebbe essere la seconda ed ultima gara per Pantano in questo 2011, motivo in più per cercare di ottenere un risultato importante:di sicuro giova al pilota padovano che la pista sia nuova e che quindi tutti partano nelle medesime condizioni.
In campionato guida sempre Franchitti,ma il vantaggio su Will Power si è ridotto a sole 26 lunghezze,mentre Dixon è terzo staccato di 75 punti rispetto allo scozzese.
Nella speciale classifica che prende in considerazione solo le gare stradali (e che dopo Motegi assegnerà il trofeo intitolato a Mario Andretti) comanda sempre Franchitti,ma i punti di distacco su Power scendono a 7.
Infine tra i rookie guida JR Hildebrand con sole tre lunghezze di vantaggio su James Hinchcliffe.

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BACK TO THE FUTURE – F1 1979: car wars

C’era un tempo in cui la F1 non era carbonio,kers,drs,vie di fuga aeroportuali,hospitality da mille una notte. C’era una F1 fatta di rivetti che tenevano fissati pannelli in alluminio, di caschi simpson,di balaclave e sottocaschi, di cambi manuali, di minigonne, di gomme posteriori larghissime e di piloti con le contropalle. Questo è un ducumentario sulla stagione 1979. La griglia era piena di piloti dai nomi importanti: Scheckter,Villeneuve,Andretti,Reutmann,Laffite,Depailler,Hunt,Regazzoni,Jones,Jabouille,Arnoux,Pironi,Lauda,Piquet e chi più ne ha, più ne metta.Tra i team c’erano la Ferrari,Ligier,Williams,Renault,Wolf,Brabham,Tyrrell,Alfaromeo e molti altri.

Insomma tutti gli ingredienti per rivedere questo bel documentario su di una stagione fantastica con auto bellissime: il 1979

parte1:

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PICS OF THE WEEK – KEN TYRRELL 10 YEARS AGO!

10 anni fa se ne andava un colosso della F1… il mitico boscaiolo Ken Tyrrell. Per lui hanno corso piloti del calibro di Stewart, Cevert,Peterson,Scheckter, Depailler,Pironi,Alboreto. Mai banale, la figura di Ken ormai, purtroppo, fa parte di una F1 andata, che non ritornerrà più, ma che rimane sempre attuale e viva nelle mente di noi …

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IndyCar, Pazza Loudon: Hunter-Reay vittoria sub judice.

Tutto possiamo dire tranne che la 225 miglia di Loudon non ci abbia regalato colpi di scena e sorprese:contatti,incidenti,condizioni metereologiche particolari (leggi temperature basse e pioggia) ed un finale convulso e contestato tanto che il risultato è in attesa di omologazione essendo pendente un ricorso,ma andiamo per ordine. La cronaca. In pole c’è Dario Franchitti,al …

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IndyCar:Loudon,preview e prime prove libere.

L’Indycar torna in pista a meno di una settimana dall’ultima gara a Mid-Ohio, per il dodicesimo appuntamento di diciassette di questo combattutto 2011.
Dopo 3 gare stradali,si torna agli ovali,per la precisione a Loudon,New Hampshire.

Circuito,entry list e situazione di campionato.Il New Hampshire Motor Speedway di Loudon è un ovale breve,misura infatti poco più di un miglio (per la precisione 1.058, pari a 1.703 km),soprannominato “The Magic Mile” (cioè il miglio magico), può essere anche convertito in un circuito stradale di 2.6 km,che sfrutta buona parte dell’ovale.
Classica tappa del campionato Nascar,Loudon ha ospitato l’ex Cart dal 1992 al 1995 (vittorie di Bobby Rahal, Nigel Mansell, Al Unser Jr,Andrè Ribeiro) e l’IRL tra il 1996 e il 1998 (vittorie di Scott Sharp,Robbie Buhl e Tony Stewart).
C’è da sottolineare una statistica curiosa:in ben 5 occasioni chi ha vinto qui a fine anno si è aggiudicato il campionato.
La gara si articolerà in 225 giri per una distranza complessiva di 383.10 km,il giro record appartiene ad Andrè Ribeiro che nel 1995 con la sua Reynard-Honda fermò il cronometro in 21.466 secondi alla media di 285.6 km/h.
Data la natura del tracciato (short oval) fattore determinante sarà il traffico visto il gran numero di vetture in pista,ben 27.
Per quanto riguarda l’entry list avremo rispetto alla gara precedente 3 novità:Thomas Scheckter sostituirà Simon Pagenaud nel team Dreyer & Reinbold Racing come nuovo rimpiazzo dell’infortunato Justin Wilson,non avremo in questa gara Martin Plowman nel Sam Schmidt Motorsports,in compenso il Rahal Letterman Lanigan Racing schiererà Pippa Mann,portando quindi a 4 le ladies in pista.
Gara dal significato molto speciale per Helio Castroneves che festeggerà le 200 partenze con il team Penske.
In campionato comanda Dario Franchitti con 62 punti di vantaggio su Will Power e 93 sul compagno di squadra Dixon,molto fluida la situazione con piloti di 4 team diversi nella top-five e di 7 squadre differenti nella top-ten,nella speciale classifica dei rookies è in testa lo sfortunato protagonista di Indianapolis Jr Hildebrandt.

Le libere:Franchitti e Ganassi al top.Diversamente dal solito programma,qui a Loudon le prove libere si sono disputate al giovedi permettendo ai piloti di prendere confidenza col tracciato nuovo per tutti.
I primi riscontri cronometrici,per quanto da prendere con il beneficio dell’inventario trattandosi appunto solo di libere,mostrano molto in forma il team Ganassi:Dario Franchitti ha fatto segnare il miglior tempo in entrambe le sessioni,nella seconda abbiamo assistito ad un monologo del team Ganassi che con lo scozzese,Dixon e Graham Rahal (della squadra satellite) ha monopolizzato le prime 3 posizioni,con gli alfieri del team Lotus (Kanaan,Sato e Viso) a seguire e ben 21 piloti in un secondo e 12 in mezzo secondo.
Leggermente in difficoltà è apparso il team Penske con Briscoe più veloce del terzetto in ambedue le sessioni e Will Power solo dodicesimo e diciannovesimo nei 2 turni.
Da segnalare poi 2 errori della new entry Pippa Mann che hanno causato altrettante interruzioni,migliore donna in pista Danica Patrick.
Dopo il salto le classifiche complete.

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IndyCar,novità in arrivo:Dallara 2012,Pantano,Scheckter

Giorni di fermento in IndyCar con diverse novità che bollono in pentola:

Scende in pista la nuova Dallara. Dan Wheldon,campione IRL 2005 nonchè due volte vincitore (e campione in carica) della 500 miglia di Indianapolis,ha portato al battesimo in pista la nuova Dallara che sarà impiegata a partire dal prossimo anno,equipaggiata col motore Honda turbo 2.2 litri con 6 cilindri a V alimentato a bioetanalo.
Il test si è tenuto a Lexington sul Mid-Ohio Sports Car Course,teatro domenica scorsa dell’undicesimo appuntamento del campionato 2011.
Non sono stati divulgati i tempi rendendo quindi impossibile per gli appassionati un primo confronto cronometrico,per la verità del tutto prematuro visto che il telaio e il motore sono solo alla primissima uscita:sono programmati per i prossimi mesi 12 giorni di test articolati su 3 tracciati stradali e 3 ovali.
Finora 3 team (Ganassi, Foyt e Schmidt) hanno raggiunto l’accordo per gareggiare con motori Honda.
Gli altri 2 motoristi (Chevrolet e Lotus) inizieranno i test ad inizio ottobre con i rispettivi team (sembra che Penske sarà la squadra ufficiale per Chevrolet).
Di seguito vi proponiamo alcune foto della nuova Dallara (clicca sull’immagine per ingrandire).

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