LA NUOVA MERCEDES SARA’ SVELATA IL 21 FEBBRAIO

Arriverà tardi, tardissimo, ma a sentire Ross Brawn è una scelta ponderata per dare tempo ai tecnici di continuare l’affinamento del progetto in fabbrica. Avrà l’f-duct nel musetto? Sarà la prima Mercedes in F1 in grado di vincere il mondiale dai tempi di Fangio? Chi vivrà vedrà, intanto la porterà in pista per primo Michael …

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F1, Jerez day 2: Schumacher si conferma in testa.

Lista dei migliori tempi al termine della seconda giornata di test a Jerez: Pos Pilota Team Tempo Giri 1 Schumacher Mercedes 1m18.561s 132 2 Webber Red Bull 1m19.184s +0.623 97 3 Ricciardo Toro Rosso 1m19.587s +1.026 100 4 Bianchi Force India 1m20.221s +1.660 46 5 Raikkonen Lotus 1m20.239s +1.678 117 6 Di Resta Force India …

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F1, Jerez day 2: Schumacher-record prima della pausa.

Lista dei tempi del secondo giorno di test a Jerez aggiornata alle ore 13.00. Ricordiamo che la Mercedes gira con la vettura 2011. Pos Pilota Team Tempo Giri 1 Schumacher Mercedes 1m18.561s 53 2 Webber Red Bull 1m19.184s +0.623 58 3 Ricciardo Toro Rosso 1m19.587s +1.026 41 4 Bianchi Force India 1m20.221s +1.660 46 5 …

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F1, Jerez: Raikkonen chiude al comando il primo test 2012.

Pos Driver Team Time Laps 1. Kimi Raikkonen Lotus-Renault 1m19.670s 73 2. Paul di Resta Force India-Mercedes 1m19.772s + 0.102 101 3. Nico Rosberg Mercedes 1m20.219s + 0.549 56 4. Mark Webber Red Bull-Renault 1m20.496s + 0.826 53 5. Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari 1m20.694s + 1.024 57 6. Michael Schumacher Mercedes 1m20.794s + 1.124 41 …

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Back to the Future: La prima vittoria di Barrichello in F1.

L’annuncio della Williams, che ha deciso di affiancare Bruno Senna a Maldonado, a meno di clamorose sorprese estromette di fatto dalla F1 Rubens Barrichello dopo ben 19 stagioni di militanza e 323 Gp (record assoluto nella storia della F1).
Per la nostra rubrica Back to the Future vi vogliamo riproporre le emozioni del primo successo di Rubens in F1 nel Gp di Germania del 2000: nel primo video il (pazzo) andamento della gara, nel secondo, che trovate dopo il salto, le immagini del podio con le lacrime di un commosso Barrichello.

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Cosa resterà (di bello) di questo 2011?

Il 2011 è agli sgoccioli e, parafrasando una famosa canzone di Raf, ci chiediamo cosa resterà di questo 2011 motoristico.
Ecco, dunque, una lista (per forza di cose parziale ed incompleta, per cui suggerimenti, aggiunte e -perchè no- critiche sono ben accette) di quanto di bello, positivo o emozionante ha proposto l’anno che stà per chiudersi e che resterà nei nostri ricordi.

1) Il sorriso di Marco Simoncelli.

2) Il coraggio di Dan Wheldon.

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TEAM PER TEAM SOTTO LA LENTE: MERCEDES 4° puntata

Analisi di Peppe1981 Discorso per certi versi simile alla Ferrari: conferma il quarto posto nei costruttori, ma fallisce su tutta linea perché non solo non riesce a vincere,ma fa addirittura peggio del 2010: passa dai 214 punti dell’anno scorso ai 165 di quest’anno ( -22.90%), aumenta la forbice di punti con tutti i tre top …

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F1, Red Bull ti “brucia” le ali: Buemi e Alguersuari appiedati,al loro posto Ricciardo e Vergne.

Come anticipato dal nostro “Depaillerontyrrellp34”, la Scuderia Toro Rosso, con una decisione a sorpresa e destinata a far discutere, ha annunciato che il prossimo anno schiererà una formazione tutta nuova composta dall’australiano Daniel Ricciardo, 22 anni e 11 Gp in F1 con l’Hrt nel 2011, e dal francese Jean-Éric Vergne, 21 anni e 3 apparizioni nelle prove libere del venerdi in F1 nel 2011 con la Toro Rosso (Corea,Abu Dhabi e Brasile), oltre ai test riservati ai giovani piloti disputati,sempre ad Abu Dhabi, al volante della Red Bull.

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F1, Brasile: L’analisi dei tempi.

La seconda sessione di prove libere del venerdi del Gp del Brasile, ultimo appuntamento del mondiale di F1 2011, ha visto svettare Lewis Hamilton, che con la sua McLaren-Mercedes ha fermato il cronometro in 1.13.392.
Complice la ridotta lunghezza del tracciato (con i suoi 4309 metri Interlagos è il circuito più breve dopo Montecarlo), i tempi sono molto ravvicinati e i primi otto (Hamilton, Vettel, Webber, Alonso, Schumacher, Massa, Button e Rosberg) sono racchiusi in meno di mezzo secondo.
Per capire qualcosa in più rispetto alla semplice (o per meglio dire semplicistica) lettura della lista dei migliori tempi, proviamo ad analizzare un aspetto particolare:il modo in cui i piloti hanno staccato i loro migliori tempi.

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NICO ROSBERG…E’ VERA GLORIA?

Il tempo passa, i pistoni girano, le gomme si consumano, le piste cambiano, ma la tanto attesa vittoria del predestinato Nico Rosberg tarda ormai ad arrivare. News fresca di questa settimana, Nico ha rinnovato il contratto con la Mercedes per due anni opzionando anche un terzo. Di certo è stata la scelta più sensata per il pilota tedesco/finnico/monegasco. Red Bull, Ferrari, e Mclaren sono blindate nel 2012 e altre scuderie non garantiscono quello che dovrebbe e potrebbe garantirgli la casa della stella a tre punte. Dal 2013 è vero molti scenari potrebbero cambiare, specialmente in Ferrrari e Red Bull, ma la Mercedes di certo per meno di un anno non avrebbe trattato il rinnovo contrattuale….e anche se i contratti sono fatti per essere interrotti, il futuro di Nico è legato a doppio filo con il futuro della casa tedesca. Entrambi hanno bisogno di risultati. La casa tedesca per dimostrare ai finanziatori che sono in F1 per un ritorno di immagine serio e positivo, e Nico per non rimanere l’eterna promessa. Nico è in bilico, sulla lama del coltello, tra l’essere un futuro campione, come indicato dagli esperti del settore, oppure un pilota che vivacchia un po’ per il nome e un po’ per i risultati discreti da prima parte di metà schieramento. Sono troppo duro? Forse. Ma di certo solo perchè dalla sua carriera ci si aspettava di più. Sarà anche stato sfortunato a scegliere le vetture sbagliate negli anni sbagliati…ma la capacità di un campione non si distingue anche da questo? Non si diceva questo di Fangio? Bravo a salire sull’auto vincente del momento? Fin qui cosa ha raccolto Rosberg di entusiasmante? Qualche podio con la ormai decaduta Williams, punti, una vittoria gettata al vento a Singapore e un anno da mazzuolatore di Schumacher…dopo 3anni che era fermo. Suvvia ragazzi, forse se non avesse questo cognome sarebbe un Sutil o un Hedfeld qualunque. Qui non mettiamo in dubbio

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F1, Ai piloti piace il “Buddh International Circuit”

E’ solo venerdi, ma due sessioni di libere sembrano esser state sufficienti per il “Buddh International Circuit” (questo il nome ufficiale del nuovissimo tracciato indiano) per farsi apprezzare dai piloti del grande Circus della F1.
La pista sorge a Greater Noida,nelle vicinanza di Dehli, e si sviluppa su una lunghezza complessiva di 5137 metri.
La progettazione è stata affidata come sempre a Tilke (ancora? ma possibile che al mondo esiste solo lui?), che ha concepito un layout che si compone di 16 curve, di cui 9 a destra e 7 a sinistra (come potete vedere nell’immagine in alto).
Il punto più tecnico del circuito sembra essere costituito dalla sequenza di curve 10-11-12, che ha consigliato la Pirelli di portare le gomme Hard come mescola più dura, vista l’elevato stress subito dai pneumatici (paragonabile a quello della famosa curva 8 della Turchia).

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F1, Ci vuole più uniformità di giudizio.

Premessa. Prima che si possano scatenare fraintendimenti con gli “Hamiltoniani” e quindi conseguenti polemiche, voglio precisare che questo post non vuole criticare,offendere o denigrare l’inglese e che il contatto Hamilton/Massa di domenica scorsa serve soltanto e puramente come spunto per svolgere una considerazione di portata generale sulle valutazioni disciplinari dei commissari sportivi.
Sempre a scanso di equivoci si vuole, inoltre, ribadire quanto già riportato nei precedenti post e commenti dei giorni scorsi: ad opinione di chi scrive quel contatto è stato assolutamente non intenzionale e dovuto al fatto che Lewis,come dichiarato a fine gara, non ha visto Felipe (scusandosi molto sportivamente) e quindi bene hanno fatto i commissari a giudicarlo come semplice contatto di gara senza prendere provvedimenti disciplinari.

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F1, L’ importanza….di essere eliminati in Q1.

immagine tratta dal sito www.motorsport.com

Le ragioni di un cambiamento. Fino alla stagione scorsa il nuovo format delle qualifiche introdotto a partire dal 2006 con tre manches ad eliminazione progressiva, ci aveva abituato ad una costante: salvo alcuni casi eccezionali,chi veniva estromesso nel primo segmento vedeva in buona parte compromessa la gara.
Al pilota incappato nell’eliminazione in Q1,stante la cronica difficoltà nel realizzare sorpassi,non restava che cercare di allungare il più possibile il primo stint (caricando più carburante -quando c’erano ancora i rifornimenti- e montando le gomme più dure),confidando magari in una gara caratterizzata da safety-car o condizioni meteo particolari.
Quest’anno,invece, due nuove variabili sono intervenute a modificare il quadro complessivo: il drs e le gomme Pirelli.

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Monza, Prove libere: L’analisi del passo.

La seconda sessione di prove libere del venerdi di Monza sembra proporre un confronto molto serrato,con ben sette piloti (nell’ordine: Vettel, Hamilton, Schumacher, Massa, Alonso, Webber e Button) e quattro vetture diverse (Red bull, McLaren, Mercedes e Ferrari) in meno di mezzo secondo.
In realtà scorrere la lista dei migliori tempi può, talvolta, non rendere completamente l’idea delle forze in campo,o addirittura dare una visione distorta.
Per un analisi un attimino più approfondita,allora, avvalendoci delle preziose informazioni rintracciabili su sito ufficiale della FIA, proviamo ad esaminare il presumibile passo-gara dei top team.
Nell’ultima fase della seconda sessione di prove libere del venerdi è d’abitudine per le squadre verificare il comportamento della vettura in condizioni-gara,quindi con molta benzina a bordo e con la mescola di gomme che si ritiene possa essere la scelta preponderante per la gara: in genere si tende a provare la mescola più morbida per verificarne la durata o può capitare che, all’interno di un team, un pilota provi le gomme soffici e l’altro le dure.
Queste prove sono ancora più indicative se,come oggi, sono svolte in quelle che, con ottima probabilità,sarannno le medesime condizioni di pista e di temperatura (e quindi di grip) che si incontreranno la domenica in gara.

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Il caso Massa.

Entrati nella pausa agostana dopo aver superato il giro di boa del campionato,per la F1 è tempo di primi bilanci.
Tra le questioni aperte in casa Ferrari c’è sicuramente quella riguardante Felipe Massa.
Il brasiliano non è in scadenza essendo contrattualizzato fino al termine del 2012,eppure più volte Montezemolo e Domenicali hanno dovuto rinnovargli pubblicamente fiducia dopo che il nome di più piloti (Button,Webber,Rosberg,perfino Perez e Kobayashi) era stato accostato alla rossa per la prossima stagione.
Voci che,fondate o meno,rivelano comunque un comune denominatore:il giudizio negativo dell’ambiente (media e addetti ai lavori) circa il rendimento di Massa,giudizio inoppugnabile se guardiamo ai freddi numeri e che può essere generalizzato al dopo Ungheria 2009.
Gli inizi in F1. Campione italiano ed europeo di Formula Renault 2 litri nel 2000 e vincitore dell’Euro 3000 nel 2001,Felipe viene ingaggiato dalla Ferrari che gli sottopone un impegno a lungo termine.Il brasiliano fa il suo esordio in Sauber nel 2002 mostrando sprazzi di talento e velocità (in qualifica ,per esempio, rifila al più esperto Nick Heidefeld,suo compagno di squadra, mezzo secondo a Montecarlo e quattro decimi a Spa),ma anche una certa propensione all’errore che portano Peter Sauber a preferirgli il vecchio Frentzen prima per il gp di Indianapolis (dove Massa avrebbe dovuto scontare una penalità di dieci posizioni in griglia per un incidente con De la Rosa a Monza) e poi per il 2003.
Al Paulista non resta che tornare a Maranello in veste di collaudatore affiancando Badoer.E’proprio in questo periodo che si lega a Nicholas Todt,figlio del gran capo Ferrari.
Nel 2004 torna in Sauber disputando un’egregia stagione,ma perdendo globalmente il confronto col nuovo team mate Fisichella (le cui ambizioni da top driver saranno tarpate dal periodo successivo in Renault con Alonso) e dimostrando di essere ancora in fase di maturazione.
L’esplosione e i primi anni in Ferrari A partire dal 2005 inizia il periodo migliore di Massa.Nell’ultima stagione nel team elvetico,infatti,si dimostra nettamente più veloce di Villenevue e viene richiamato in Ferrari per sostituire il partente Barrichello.
Il 2006,stagione di esordio in rosso con al fianco sua maestà Schumacher,è tutto sommato positivo,con un finale di stagione in crescendo dove arrivano 2 vittorie:Turchia e Brasile (13 anni dopo il successo di Senna).
Ritiratosi Schumacher,per il brasiliano c’è un altro osso duro in squadra:Kimi Raikkonen.I due fanno squadra nel triennio 2007-2009.
Il primo anno il finnico è campione del mondo,ma dal confronto Felipe non è schiacchiato,anzi vince 3 gare e contribuisce in maniera preziosa alla vittoria di entrambi i titoli,aiutando e scortando il compagno di squadra nell’ultimo e decisivo gp.
Nel 2008 la prospettiva si inverte:Massa appare più efficace e determinato,conquista i galloni di capitano e perde il titolo solo a due curve dalla fine dell’ultimo gp (sempre in Brasile),scontando qualche sbavatura personale (Malesia),ma soprattutto errori a lui non imputabili (motore rotto a tre giri dalla fine di un gp dominato in Ungheria,pasticcio ai box in un gp di Singapore comunque inficiato nel suo svolgimento dal comportamento della Renault).
Nel 2009 Massa e Raikkonen si giocano la “bella” con una vettura questa volta non in grado di competere per il mondiale.Fino all’incidente dell’Ungheria il confronto è estremamente equilibrato:Felipe marca più punti,Kimi è più spesso davanti in prova e paga più ritiri.

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f1- indycar: da un estremo all’altro.

In medio stat virtus dicevano i latini e probabilmente non avevano tutti i torti. Agli appassionati di monoposto non sarà sfuggito che le due principali categorie, F1 e IndyCar,nell’ultimo periodo si sono caratterizzate per un approccio del tutto opposto nel giudicare contatti ed incidenti in pista. Formula 1. La tendenza generale degli ultimi anni è …

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GP F1 del Canada – Button eroe o mostro?

Stamattina accendo la radio e sento dire dai giornalisti italiani di mamma rai che ai piloti McLaren viene concesso di tutto dai commissari e che Button ha deliberatamente buttato fuori Alonso. Ora, oltre a mancare la solita onestà intellettuale e dire che Massa è imbarazzante e che anche Alonso poteva stare più attento, non capisco …

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